Paolo Strippoli, 33 anni, all’ultima Mostra di Venezia, in cui era il più giovane tra gli italiani nel concorso principale, aveva chiesto più spazio e riflettori sulla nuova generazione e il mondo del cinema ha risposto all’istanza. L'Estranea, thriller familiare che mescola melodramma e horror, è il candidato italiano ai premi dell’Academy nella categoria film internazionale, scelto dal Comitato di Selezione istituito presso l'Anica per la 99esima edizione degli Academy Awards. Ha superato una rosa di 21 titoli in cui c'erano anche Succederà questa notte di Nanni Moretti, presentato proprio a Venezia con Jasmine Trinca e Louis Garrel, e Le cose non dette di Gabriele Muccino.
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Un ricambio generazionale netto: il regista ha scelto fin dall'inizio il cinema di genere come lingua per raccontare il presente. Da A Classic Horror Story, diretto con Roberto De Feo, a Piove, fino a La valle dei sorrisi, Strippoli ha costruito in pochi anni una filmografia riconoscibile, attraversata da corpi, paure, senso di colpa e dalla tentazione di trovare una soluzione impossibile al dolore. L'Estranea arriva dopo il passaggio in concorso a Venezia, dove il regista rivendicava una questione: "È importante che ci siano i trentenni a fare cinema, perché lo sguardo di un trentenne è importante". E ancora: "Spero che l'attenzione si rivolga non tanto nei miei confronti, ma verso una generazione".
Per Strippoli il genere non è mai stato un esercizio di stile. L'horror serve a rendere fisiche paure che esistono già nella realtà. In Piove la violenza attraversava Roma e contaminava le famiglie. In La valle dei sorrisi il dolore poteva essere assorbito e trasferito da un corpo all'altro. In L'Estranea il punto di partenza è ancora più intimo: che cosa sarebbe disposto a fare un genitore pur di salvare un figlio? E cosa accade quando una scelta compiuta per amore presenta il conto molti anni dopo?
Il film, scritto da Strippoli con Salvatore De Chirico, mette insieme melodramma familiare, thriller psicologico e horror. Al centro ci sono una madre, una figlia e un patto stretto molti anni prima. L'orrore non arriva da fuori, entra piuttosto nella famiglia attraverso la paura più elementare, quella di perdere un figlio, e resta lì abbastanza a lungo da passare da una generazione all'altra.
Jasmine Trinca è Anna. Nel presente irrompe nella vita della figlia Alice, Romana Maggiora Vergano, portando con sé una verità rimasta sepolta per anni. Per comprenderla bisogna tornare alla Bari della fine degli anni Novanta, quando Anna e il marito Walter, Adriano Giannini, vivono dentro l'apparente perfezione di una famiglia benestante. Poi un incidente mette in pericolo la loro bambina e incrina quell'equilibrio. È in quel momento che compare l'Estranea, Valeria Bruni Tedeschi. Una donna misteriosa che offre ad Anna ciò che nessun genitore sarebbe capace di rifiutare facilmente: la possibilità di salvare sua figlia. Anna accetta.
Ma la salvezza ha un prezzo e il patto non si esaurisce nel momento in cui viene stretto. Resta dentro la famiglia, attraversa il tempo e torna a reclamare ciò che gli è dovuto quando quella bambina è ormai adulta. Il patto faustiano diventa per Strippoli il modo di raccontare qualcosa di molto meno fantastico: l'illusione dei genitori di poter proteggere per sempre i figli e la difficoltà di accettare che esista una parte della loro vita sulla quale non possono intervenire. "Tutti i miei film parlano di persone che barattano il loro dolore o il senso di colpa in cambio del controllo", ha raccontato il regista. La paura di perderlo è uno dei motori del film. L'horror diventa il racconto della tentazione di governare ciò che per definizione non possiamo governare, l'amore, i figli, il destino. Nei mondi di Strippoli c'è quasi sempre qualcuno che offre una scorciatoia, sottrarsi a qualcosa che appare insopportabile, è una scelta che apre un debito. Qui quel debito passa da una madre alla figlia e trasforma una decisione presa per salvarla in un'eredità che la generazione successiva dovrà affrontare.
Alla Mostra di Venezia Strippoli insisteva non a caso anche sulla necessità e il valore del genere. Lui ha scelto l'horror, il fantastico, la commedia nera senza considerarli territori separati dal cinema d'autore. Ora rappresenterà il cinema italiano nella corsa internazionale. L'Estranea arriverà nelle sale italiane l'8 ottobre con 01 Distribution. Il 15 dicembre l'Academy annuncerà la shortlist dei quindici titoli internazionali, il 21 gennaio le cinque nomination. La cerimonia si terrà a Los Angeles il 14 marzo 2027.