ROMA – L’ultimo Oscar italiano è quello di Paolo Sorrentino, La grande bellezza, 2014. L’ultima candidatura come miglior film internazionale Io, capitano di Matteo Garrone, 2024. Due anni fa Vermiglio di Maura Delpero era arrivato in shortlist, lo scorso annoFamilia di Francesco Costabile non ce l’ha fatta. Oggi si sceglie il titolo che l’Italia indica per la corsa all’Academy Award. Tra i 21 film che si sono autocandidati, il comitato di selezione ne sceglierà uno che inizierà il difficile percorso che potrebbe portarlo alla notte del 14 marzo.
Non si tratta di piangersi addosso o riflettere sconsolati sul tempo che passa senza che un autore italiano torni a casa con la statuetta in valigia. La corsa agli Oscar è un impegno anche economico molto importante e di anno in anno la platea dei film internazionali che ambiscono ad arrivare in cinquina si fa sempre più ampia. Il comitato che si riunisce oggi, in una saletta dell’Anica a Roma, ha un compito difficilissimo: indicare quale tra…
ROMA – L’ultimo Oscar italiano è quello di Paolo Sorrentino, La grande bellezza, 2014. L’ultima candidatura come miglior film internazionale Io, capitano di Matteo Garrone, 2024. Due anni fa Vermiglio di Maura Delpero era arrivato in shortlist, lo scorso annoFamilia di Francesco Costabile non ce l’ha fatta. Oggi si sceglie il titolo che l’Italia indica per la corsa all’Academy Award. Tra i 21 film che si sono autocandidati, il comitato di selezione ne sceglierà uno che inizierà il difficile percorso che potrebbe portarlo alla notte del 14 marzo.
Non si tratta di piangersi addosso o riflettere sconsolati sul tempo che passa senza che un autore italiano torni a casa con la statuetta in valigia. La corsa agli Oscar è un impegno anche economico molto importante e di anno in anno la platea dei film internazionali che ambiscono ad arrivare in cinquina si fa sempre più ampia. Il comitato che si riunisce oggi, in una saletta dell’Anica a Roma, ha un compito difficilissimo: indicare quale tra i 21 film italiani potrà parlare con più facilità agli oltre diecimila membri che votano per gli Oscar. Ci sono maestri riconosciuti internazionalmente come Nanni Moretti e il suo Succederà questa notte, giovani autori come Paolo Strippoli (reduce dal festival di Toronto con il suo L’estranea), un regista conosciuto a Hollywood come Gabriele Muccino con Le cose non dette, che ha anche il vantaggio di essere tratto dal romanzo di un’autrice americana, Delia Ephron (sorella di Nora, scomparsa nel 2012, autrice di alcune delle commedie di maggior successo degli anni 80 come Harry ti presento Sally), o un regista popolare come Riccardo Milani e il suo La vita va così. Non si tratta di stabilire il film migliore ma quello con più chance all’estero.
L’Italia rimane a oggi il paese con il più alto numero di Oscar, 14, per il miglior film internazionale, — una volta “film straniero” — ma di anno in anno le possibilità si fanno più scarne, nella scorsa edizione erano ben 92 i film eleggibili, da cui vengono scelti i 15 della shortlist (15 dicembre), poi i 5 delle nomination (21 gennaio). Inoltre quest’anno l’Academy ha introdotto una novità importante permettendo a sei film, risultati vincitori dei sei principali festival internazionali, di entrare di default in corsa seppure i rispettivi paesi per qualche ragione scegliessero di non indicarli. I festival sono Cannes, Berlino, Sundance, Toronto, Busan e Venezia.
Un’occasione di raddoppio che però non è stata colta per esempio dalla Romania che ha scelto il bellissimo Fjord di Cristian Mungiu — Palma d’oro a Cannes — quindi di fatto già selezionato dall’Academy, colta invece dalla Germania che ha indicato Everytime della regista austriaca Sandra Wollner, mentre altri due film di produzione tedesca, Shame and money di Visar Morina, vincitore del Sundance, e Yellow letters di İlker Çatak, della Berlinale, sono già automaticamente nell’elenco. Da Toronto è uscito vincitore il dramma queer spagnolo La bola negra di Javier Calvo e Javier Ambrossi ispirato a un racconto incompiuto di García Lorca. Il film — comunque scelto dalla Spagna come titolo internazionale — ha vinto il People’s Choice Award, il riconoscimento assegnato dal pubblico della manifestazione.