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È morta Marina Vlady, l’attrice di Godard amata dall’Italia

(afp)
Aveva 88 anni. Nella sua lunga carriera ha recitato anche per Scola in “Splendor” e “Una storia moderna - L'ape regina” di Marco Ferreri che le valse il premio al Festival di Cannes
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ROMA – Addio all’attrice, cantante e scrittrice franco-russa, Marina Vlady morta oggi all'età di 88 anni. Una delle interpreti più famose in Francia che lavorò, nella sua lunga carriera anche in Italia. Il suo ruolo in Una storia moderna - L'ape regina (1963) di Marco Ferreri le valse, infatti, il premio per la migliore interpretazione al Festival di Cannes.

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Catherine Marina de Poliakoff-Baïdaroff (questo il suo vero nome) era figlia di Vladimir Poliakoff, baritono d'opera e della prima ballerina Militza, due immigrati russi fuggiti dalla Rivoluzione del 1917. L’attrice nacque a Clichy, in Francia, il 10 maggio 1938 e dopo aver iniziato come giovane ballerina dell'Opéra di Parigi, abbandonò presto la danza per dedicarsi alla recitazione. Ottenne il suo primo ruolo a soli 10 anni nel film Orage d'été (1949) di Jean Gehret.

Diretta dal regista Robert Hossein - che sposò a soli 17 anni e dal quale divorziò poi qualche anno più tardi - recitò in diverse sue pellicole e insieme a lui formò una delle coppie più celebri del cinema dell'epoca. Negli anni Sessanta ha recitato, tra l'altro, in Due o tre cose che so di lei di Jean-Luc Godard.

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Tra gli oltre 100 film Marina Vlady è tra le interpreti di Splendor, filmdel 1988 diretto da Ettore Scola affianco a Marcello Mastroianni e Massimo Troisi.

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