L’Italia iscrive alla corsa per l’Oscar un regista di 33 anni. Paolo Strippoli, autore di L’estranea, è nato in Puglia nel 1993. Dovesse vincere nel 2027, eguaglierebbe Giuseppe Tornatore che stava per compiere 34 anni quando conquistò la statuetta nel 1990 per Nuovo cinema Paradiso. L’estranea è stato selezionato dalla commissione nominata dall’Anica, ed è una scelta insolita e interessante: un film di genere, diciamo un horror con elementi da melodramma (o viceversa), diretto da un regista giovane ma già segnalatosi per uno stile moderno e accattivante. Il film, come ricorderete, era in concorso a Venezia dove la giuria l’ha snobbato (come tutti i concorrenti italiani, del resto).
Ma nel frattempo è passato anche al festival di Toronto – che, nessuno si offenda, è importante quanto Venezia se non di più – dove si è piazzato secondo nel gradimento del pubblico, che nel festival canadese è sovrano: un esito importante c…
L’Italia iscrive alla corsa per l’Oscar un regista di 33 anni. Paolo Strippoli, autore di L’estranea, è nato in Puglia nel 1993. Dovesse vincere nel 2027, eguaglierebbe Giuseppe Tornatore che stava per compiere 34 anni quando conquistò la statuetta nel 1990 per Nuovo cinema Paradiso. L’estranea è stato selezionato dalla commissione nominata dall’Anica, ed è una scelta insolita e interessante: un film di genere, diciamo un horror con elementi da melodramma (o viceversa), diretto da un regista giovane ma già segnalatosi per uno stile moderno e accattivante. Il film, come ricorderete, era in concorso a Venezia dove la giuria l’ha snobbato (come tutti i concorrenti italiani, del resto).
Ma nel frattempo è passato anche al festival di Toronto – che, nessuno si offenda, è importante quanto Venezia se non di più – dove si è piazzato secondo nel gradimento del pubblico, che nel festival canadese è sovrano: un esito importante che avrà avuto il suo peso nella decisione della commissione. Ora il percorso è lineare: L’estranea uscirà in sala l’8 ottobre, distribuito da 01, mentre la shortlist dei candidati all’Oscar per il miglior film straniero sarà annunciata il 15 dicembre. Si tratterà di 15 titoli che si sfideranno ulteriormente in vista della cinquina, che sarà resa nota il 21 gennaio 2027. La cerimonia degli Oscar si terrà il 14 marzo.
Ci sembra utile segnalare la composizione della commissione, assai più ristretta rispetto al passato. L’Anica ha incaricato della difficile decisione solo cinque esperti: Giorgio Carlo Brugnoni (membro designato in quanto Direttore Generale Cinema e Audiovisivo presso il Ministero), la regista e scrittrice Cristina Comencini, i produttori Federica Lucisano e Francesco Melzi D’Eril e il giornalista Nick Vivarelli. Quest’ultimo, italoamericano e corrispondente dall’Italia di Variety (la più importante rivista del settore a livello mondiale), conosce le dinamiche dell’Oscar sicuramente meglio di chiunque di noi. Quasi sempre, nelle commissioni che si sono succedute negli anni, c’erano critici e/o cronisti di cinema, in generale del tutto inadeguati a immaginare cosa possa piacere agli americani e in genere agli oltre 10.000 membri dell’Academy che assegna il premio. Il risultato è che dal 2000 in poi abbiamo vinto una volta (La grande bellezza, 2014) e siamo entrati in cinquina tre volte. In 26 anni. Che è un po’ come non andare ai Mondiali di calcio per tre edizioni di fila: sarebbe uno scandalo, no?
L’estranea saprà invertire questa tendenza? Intanto proporrà ai giurati qualcosa che, nel 99% dei casi, non hanno mai visto: un film italiano di genere, come quelli che si facevano ai tempi di Mario Bava o del giovane Dario Argento, gente che agli Oscar non veniva mandata nemmeno sotto tortura. Direte: ma gli americani sanno fare i loro, di horror. Vero. E la tendenza del 2026 ha detto che gli horror sono un genere “caldissimo”, come testimoniano gli strepitosi incassi di Backrooms, di Obsession e anche, proprio in questi giorni, di Resident Evil. Da segnalare che i primi due sono diretti rispettivamente da un ventisettenne (Curry Barker) e addirittura da un ventenne (Kane Parsons). Serve sangue fresco, e quale genere migliore dell’horror per trovarlo? Hai visto mai che L’estranea arrivi in America proprio al momento giusto?