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Festa del Cinema, 3 italiani in gara: Nicchiarelli, Smutniak e Catania. Doc su Jovanotti e De Rossi

(agf)
Nel segno di Monica Vitti, a cui è dedicato il manifesto, la rassegna si terrà dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
7 minuti di lettura

Roma – Un programma ricco, ricchissimo che in questa ventunesima edizione della Festa di Roma – dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – si allarga sempre più nella città fino alla sua periferia.


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“Siamo arrivati al massimo dell’espansione, arriviamo fino al carcere di Latina. Non è una mossa per allargare gli spettatori ma perché è una festa dei romani – ha detto il Presidente della Fondazione Salvatore Nastasi – abbiamo superato le 100.000 presenze ma credo che quest’anno faremo di più. Ci eravamo prefissati di essere diventati la casa del cinema indipendente, credo che ci siamo riusciti con questa ventunesima edizione. Partiamo dalla sala di Santa Cecilia che a partire dalla prossima edizione diventerà il luogo dell’inaugurazione”. Quindi certamente il cuore della Festa all’Auditorium ma poi anche il Maxxi, Villa Sordi, gli ospedali, i carceri, la casa del cinema, alcune sale della città.

La parola poi è passata alla direttrice Paola Malanga che ha squadernato il ricco programma partendo proprio dal concorso. Diciotto film, di cui tre titoli italiani e sei diretti da registe donne, come tiene a sottolineare la direttrice dopo la polemica della Mostra del cinema di Venezia.

18 film in concorso di cui 3 italiani

I film italiani sono il documentario di Kasia Smutniak Mustang che racconta vent'anni di storia e un legame profondo. Nasce dal primo viaggio che la regista ha compiuto nel 2003 insieme a Pietro Taricone nella regione remota del Mustang, in Nepal. Da quell'esperienza nacque una promessa: tornare per aiutare i bambini del posto.

Il secondo film italiano è firmato da Susanna Nicchiarelli Giorni felici tratto dall'omonimo fumetto di Zuzu con Carlotta Gamba, Riccardo Scamarcio e Bruno Orlando. Claudia (Gamba) è in bilico tra passato e futuro, tra la voglia di annullarsi in una relazione e la paura di non essere all’altezza dei propri desideri, tra il teatro e la magia.

Il terzo film è firmato da Simone Catania, si intitola Brianza ed è ispirato a un fatto realmente accaduto. Nel 2010 Giorgio Farina gestisce l’attività di famiglia, fondata dal nonno e tramandata fino a lui di padre in figlio: l’orgoglio della famiglia Farina. La spregiudicatezza negli investimenti, però, unita al periodo più nero della crisi economica, trascina Giorgio in un abisso di debiti, costringendolo a mentire persino alla propria famiglia pur di nascondere il proprio fallimento. Per custodire ad ogni costo il suo segreto, Giorgio, consulente della polizia e stimato da tutto il paese per la sua irreprensibile onestà, si ritroverà a compiere un atto del quale non si sarebbe mai pensato capace. Con Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi e Marina Rocco. In gara anche il film di Diego Luna Ceniza en la boca con protagonista Lucila, giovane messicana cui la madre, emigrando in Spagna quando lei e il fratello erano piccoli, ha dato una vita migliore di quella che avrebbe potuto attenderli in un Messico dove bambini e ragazzini continuano a scomparire, The life and deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson che racconta di Karen (Amanda Seyfried) che insegna scrittura creativa in un carcere di massima sicurezza dell’Oklahoma. Wilson Shedd (Scoot McNairy) è sicuramente il migliore dei suoi “studenti”, sa raccontare con grande efficacia la sua vita segnata dalla violenza: e pian piano Karen, vittima degli abusi del marito, si lascia irretire.

"The debut", Julianne Moore e Paul Giamatti nel nuovo film di Jesse Eisenberg - trailer

Da Jenna Ortega a Paul Giamatti, le star in arrivo a Roma

Tantissime star internazionali che accompagnano i film e tanto cinema italiano. Tra i film più attesi dell’autunno – che si immaginano saranno protagonisti nella gara degli Oscar – ci sarà The debut con Julianne Moore e Paul Giamatti, Rocky sono io di Peter Farrelly con Anthony Ippolito e AnnaSophia Robb, biopic sul giovane Sylvester Stallone. Jenna Ortega – star di Mercoledì – e il regista Taika Waititi saranno a Roma per presentare Klara and the Sun su una ragazza robot progettata per prevenire la solitudine cerca di salvare una famiglia di umani dal cuore spezzato.

Tanto anche cinema francese, ci sarà la prima mondiale di L’amore immortale (Le Fantôme de l'Opéra) con Deva Cassel, figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel già vista nel Gattopardo, Cambiare l'acqua ai fiori (Changer l'eau des fleurs) dal romanzo best seller di Valerie Perrin diretto da Jean-Pierre Jeunet con l'attrice Leïla Bekhti e Sergio Castellitto. Il film di Bille August Tu, mio dal romanzo di Erri De Luca ha un ricco cast italiano e internazionale.

Premi a Piovani e Bardem e gli esordi italiani

Due premi speciali verranno assegnati e a Nicola Piovani con Musica per Roma nella serata di apertura e a Javier Bardem che verrà premiato da Paolo Sorrentino. Diversi gli esordi italiani come quello di Sabrina Iannucci 7 anniversari con Benedetta Porcaroli, Lorenzo Zurzolo e Pia Lanciotti e quello dell’attore e comico Valerio Lundini, Cambogia (una commedia surreale in cui il protagonista di una serie crime rimane intrappolato nel suo stesso mondo fiction dopo che il regista ha chiamato lo stop), nonché l’esordio alla regia di Stefania Rocca, L’ora di tutto. In tempo indefinito, una flotta nemica si avvicina a Otranto, città di confine fra Oriente e Occidente. La comunità che ci vive è costretta a fare una scelta: fuggire come i soldati delle truppe di difesa, sottomettersi agli ordini dell’invasore o combattere per la propria libertà. Idrusa, la giovane protagonista che la scelta di ribellarsi ai codici tradizionali per affermare la propria identità. La interpreta Alice Pagani.

Genovese apre la Festa. Zanasi, Luchetti, Bruni e Bruno: le commedie

Sempre sul fronte “made in Italy” Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese (dal suo libro omonimo) apre la Festa con un cast ricchissimo formato da Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce, Rolando Ravello, Claudio Santamaria. Un racconto corale che intreccia le storie di sette persone.

"Je so' pazzo", il trailer: così Massimiliano Caiazzo diventa Pino Daniele

Debutta a Roma Je so pazzo con Massiliano Caiazzo nei panni di un giovane Pino Daniele, ci sarà i film nuovo di Gianni Zanasi È andata così con Valentina Lodovini che è Cecilia costretta suo malgrado a convivere in un casolare sperduto in campagna con i tre uomini più importanti della sua vita, Valerio Mastandrea, Michele Riondino e Leonardo Lidi. Il ministero dell’amore, commedia romantica surreale scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo con Pif, Corrado Guzzanti, Pietro Sermonti, Angela Finocchiaro, Alessandra Mastronardi, il nuovo film di Daniele Luchetti Noi un po’ meglio con Maria Chiara Giannetta ed Elio Germano. Poi Il profilo dell’altra di Francesco Bruni con Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi che sono due giovani donne che non potrebbero essere più diverse, una è una scrittrice che è finita a fare la barista, l’altra una content creator, insieme svilupperanno una relazione profonda, conflittuale eppure simbiotica, che le cambierà entrambe radicalmente.. La sera a Roma di Enrico Vanzina, il cui titolo è già una dedica e poi la commedia Un tranquillo funerale di famiglia di Max Bruno, Le rose di Marrakech di Ginevra Elkan e Desiderio di Michela Cescon. Molto interessante anche il film di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti Caro mondo crudele che ha per protagonista Giovanna, una dodicenne un po’ sfigata, la cui immaginazione viene animata grazie alla mano di Zerocalcare. Giovanna è interpretata da Aurora Malianni e le musiche sono di Giancane.

Nel best of i film dei festival internazionali

Nella sezione Best of ci saranno film visti in altri festival, in particolare a Cannes, ma ancora non usciti in Italia. Tra cui La bola negra dal racconto incompiuto di Federico Garcia Lorda, Fjord, premiato con la Palma d’oro, Minotaur del regista russo dissidente Andrej Zvyagintsev; Fatherland sul legame tra Thomas Mann e la figlia e il complicato rapporto dello scrittore premio Nobel con la Germania dopo la seconda guerra mondiale, Notre salut, film francese sulla Repubblica di Vichy; L'essere amato (El ser querido) di Rodrigo Sorogoyen; The Only Living Pickpocket in New York di Noah Segan con John Turturro.

Da Jovanotti a Morgan, la musica della Festa

La musica è sempre grande protagonista della festa. Molto atteso è il doc Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti ritratto intimo di un artista firmato da Dario Zonta e Carlo Zoratt. “Quando gli ZZtop (Zonta e Zoratti) mi hanno proposto di fare un doc, sette anni fa, gli ho detto: ok, ma io non voglio saperne niente. Il patto è questo: io sono una giraffa nella savana e voi siete quelli di Quark. La giraffa partecipa al film come soggetto ma non ha nessun controllo sul racconto, quello lo fate voi” ha spiegato il musicista che ha quindi dato carta bianca agli autori. Non importa dove di Francesco Fei e Consuelo Moschella con protagonista Morgan, il maestro Ludovico Einaudi in un doc imperdibile per i suoi fan e verrà ricordato il maestro Sinopoli con il film Il ghiaccio in tasca. Alla Festa anche la prima mondiale del doc sulla band che ha cambiato la storia della musica, negli anni Novanta, Make some noise Manonegra.

Dal calcio di De Rossi allo sci di Federica Brignone

Lo sport è presente anche quest'anno, c’è molto calcio, tennis e sci. La serie doc su Daniele De Rossi Radici che riprende quello che c'era prima degli stadi pieni, della Nazionale e della Coppa del Mondo, c’era un campo a Ostia. Daniele De Rossi giocava lì. Molti anni dopo ha deciso di tornarci.; Edoardo Bove e la sua storia raccontata nel doc In un battito, diretto da Giovanni Troilo. Poi The match sulla famosa partita della Mano de Dios, un doc su Eric Cantona e quello sulle calciatrici iraniane a Torino, A War on Women diretto dalla regista iraniana Raha Shirazi. Un doc sulla tennista Billie Jean King e un altro con Federica Brignone sulla sua straordinaria ultima Olimpiade.

Le serie, dal rapimento di Farouk alla famiglia Panini

Molti anche i racconti seriali presentati alla Festa. Il sequestro del piccolo Farouk Kassam, avvenuto in Costa Smeralda il 15 gennaio 1992 è diventata una serie di Carlo Carlei con Marco Bocci, Antonia Desplat, Rosa Diletta Rossi, Domenico Diele dal titolo 177 giorni. La seconda stagione di All’s fair con Kim Kardashian, Naomi Watts, Niecy Nash-Betts, Teyana Taylor, Sarah Paulson, Glenn Close ritrova le avvocate dello studio Grant, Ronson & Greene. E poi Chiaroscuro sul mondo dell’arte con Pierpaolo Spollon nel ruolo di Cosmo Speranza, il miglior art advisor sul mercato, il poliziesco di Alessandro Roia Cagnàz con protagonista l’ispettore Marco Cagnani (Guido Caprino), detto Cagnàz (letteralmente “cagnaccio” in dialetto romagnolo) poliziotto scanzonato della Riviera Romagnola. La serie sulla famiglia Panini di Letizia Lamartire con Serena Rossi nel ruolo di Olga, madre di otto figli visionaria che inventa il mondo delle figurine con cui siamo cresciuti.

Michele Placido racconta la figura del magistrato Rosario Livatino che incrocia il suo destino con quello di un gruppo di giovani stiddari, cresciuti nella povertà e attratti dalla criminalità come via di riscatto.

Raffaele Vasile detto “Il Milanese” (Alessandro Tedeschi) ha sempre vissuto al massimo: spettacolari rapine in banca, soldi, belle donne. Poi però la cattura e una pesante condanna a ventisette anni di prigione. L’unica possibilità per alleggerire la pena è il Programma, un percorso di giustizia riparativa ideato da Veronica (Vittoria Puccini), psicologa del carcere. La serie Il milanese è firmata da Simone Spada. Il 20 aprile 2011 il corpo della ventinovenne Melania Rea viene ritrovato in un bosco a Ripe di Civitella, nel parco nazionale d’Abruzzo, non lontano da dove viveva con il marito, il caporal maggiore dell’esercito Salvatore Parolisi, e con la loro figlia di diciotto mesi, Vittoria. È l’inizio di una delle indagini più mediatiche e controverse degli ultimi anni, un caso che ha segnato la storia giudiziaria italiana e che ora è stata ricostruita in una serie di Stefano Mordini con Maria Esposito, Daniele Rienzo, Michela Cescon.

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