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Michael Douglas, le memorie del “bad guy” tra amori e eccessi: “Per molti è solo gossip”

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L’attore, 82 anni, racconta vita e carriera nell’autobiografia “One Helluva Ride” tra relazioni segrete sul set, abusi di alcol e cocaina
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New York - Michael Douglas non è il vecchio divo che alla fine confessa i suoi peccati, ma un uomo che ha passato ottant’anni a rincorrere la vita, e adesso la racconta, senza chiedere assoluzioni. La vecchiaia a volte cambia il significato di tutto, e diventa una zona franca. A 82 anni Douglas ha deciso di raccontare in un libro di memorie quello che quarant'anni fa aveva nascosto. In One Helluva Ride, la star di Basic Instinct e Wall Street rivela relazioni segrete, abbuffate di cocaina, liti furibonde con attrici e persino la paura di finire vittima di un attentato. «Per chi è interessato al cinema - ha spiegato - diamo una certa di idea di come funziona il processo, e magari può imparare qualcosa. Per gli altri, è solo gossip».

Come la relazione che Douglas ebbe quarant’anni fa con Kathleen Turner. La loro intesa sul set di All’inseguimento della pietra verde, del 1984, aveva alimentato voci sempre smentite. All’epo…

New York - Michael Douglas non è il vecchio divo che alla fine confessa i suoi peccati, ma un uomo che ha passato ottant’anni a rincorrere la vita, e adesso la racconta, senza chiedere assoluzioni. La vecchiaia a volte cambia il significato di tutto, e diventa una zona franca. A 82 anni Douglas ha deciso di raccontare in un libro di memorie quello che quarant'anni fa aveva nascosto. In One Helluva Ride, la star di Basic Instinct e Wall Street rivela relazioni segrete, abbuffate di cocaina, liti furibonde con attrici e persino la paura di finire vittima di un attentato. «Per chi è interessato al cinema - ha spiegato - diamo una certa di idea di come funziona il processo, e magari può imparare qualcosa. Per gli altri, è solo gossip».

Come la relazione che Douglas ebbe quarant’anni fa con Kathleen Turner. La loro intesa sul set di All’inseguimento della pietra verde, del 1984, aveva alimentato voci sempre smentite. All’epoca Douglas era ancora sposato, seppure in crisi, con la produttrice Diandra Luker, ma la loro relazione si concluse quando lei si presentò, non a caso, sul set. L’attore spiega di aver tenuto segreta la storia per proteggere la famiglia. «Una bugia che abbiamo raccontato al mondo per quarant’anni». Douglas ha confessato tutto dopo aver chiesto il permesso a Turner, che ha commentato: «Mio Dio, che gran polverone per qualcosa di 40 anni fa. Voglio bene a Michael e non vedo l’ora di godermi il libro».

Kathleen Turner e Michael Douglas in "La guerra dei Roses" 

L’attore rivela di aver fatto sesso con la co-protagonista di Basic Instinct. Non Sharon Stone, ma Jeanne Tripplehorn, che aveva vent’anni meno di lui. «Tutti erano concentrati sul mio rapporto con Sharon e nessuno si era accorto di Jeanne», racconta nel suo memoriale.

Il cast di "Basic Instinct", a destra Douglas con Jeanne Tripplehorn 

E poi la richiesta di Catherine Zeta-Jones, diventata sua moglie, quando gli disse di troncare tutte le relazioni e restarle fedele. Lui chiamò le cinque donne con cui aveva una storia e annunciò l’uscita di scena dalle loro vite.

Douglas ha negato di essere stato dipendente dal sesso, ma dalle pagine del libro emerge il ritratto di un uomo che ha avuto una fame quasi fisica di esperienza, la stessa energia combattiva di Kirk, il padre. Come il "bad guy” dei suoi film, non si è negato niente, come l’uso di cocaina assieme a O.J. Simpson. Una volta ne aveva abusato al punto da essersi addormentato con la cannuccia nel naso. E quando alla festa dei Golden Globe nel ’90, ubriaco, aveva insultato Julia Roberts, abbracciata al figlio tredicenne di Douglas, Cameron - e «in qualche modo gli si strusciava addosso» - urlandole: «Togli le mani da mio figlio, prendi quel Golden Globe e ficcatelo dove non batte il sole».

E ancora, quando l’Fbi gli disse che alla notte degli Oscar, nel ’92, qualcuno avrebbe potuto colpirlo con un ago infetto dal virus Hiv. Nonostante il terrore, l’attore andò sul palco per presentare il premio alla migliore attrice. «Quando uscii, diedi una rapida occhiata al pubblico per assicurarmi che nessuno stesse correndo verso il palco». Dire che alla fine, confessando i suoi segreti, Douglas ha rivelato di essere stato nella vita reale come i personaggi che ha interpretato, sarebbe banale. In ogni caso, fedele al suo copione, Douglas non ha scritto il libro per dire: ho sbagliato vita. Ma per dire: questa è stata la mia vita.

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