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Per Carlo Rambaldi una stella a Hollywood: al papà di E.T. il tributo postumo

Sulla Walk of Fame ci sarà il nome del mago degli effetti speciali che ha lavorato con Steven Spielberg e Ridley Scott
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A quattordici anni dalla morte, il 10 agosto 2012, e a poco più di cento anni dalla nascita il mago degli effetti speciali italiano Carlo Rambaldi avrà la sua stella sulla Walk of fame.

La stella sarà posata giovedì 15 ottobre al 1611 di Vine Street, a pochi passi dall'incrocio con Hollywood Boulevard, negli anni Venti cuore della nascente industria dello spettacolo. La cerimonia è fissata alle 11:30 (le 20:30 in Italia. Sarà la 2.860/a stella del famoso marciapiede. Pittore, scultore, maestro degli effetti speciali, creatore di E.T. e di molti altri alieni (compresi quelli di Alien di Ridley Scott), Carlo Rambaldi ha iniziato la sua carriera in Italia lavorando per maestri quali Mario Monicelli, Marco Ferreri, Dario Argento, Pierpaolo Pasolini prima della chiamata a Hollywood.

Rambaldi ha vinto l'Oscar per i migliori effetti speciali per ben tre volte: il primo con King Kong di John Guillermin del 1976, per il quale creò un pupazzo di 12 metri, poi per gli effetti visivi di Alien di Ridley Scott nel 1980 e infine per quelli di E.T. nel 1983, l’opera che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

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"Il personaggio per noi era di famiglia come uno zio, però del film di Steven Spielberg avevo paura – ci ha raccontato la nipote Cristina Rambaldi, figlia della figlia Daniela che guida anche la Fondazione – Lo vedevo a spezzoni e con gli occhi un po’ chiusi da bambina. Sono la più grande dei miei fratelli, per cui andavo con i nonni ai festival, mi portavano alle anteprime. Mio nonno era molto schivo, era mia nonna Bruna che gestiva le relazioni. Mio nonno qualche volta si scordava i nomi, era lei che gli ricordava chi fossero. Era un mondo che mi affascinava molto ed era bellissimo viverlo accanto a loro. Il ricordo più forte fu per il ventesimo anniversario di E.T. era il 2002 e io avevo 11 anni, presentavano il remastering a Los Angeles. C’erano Spielberg, Drew Barrymore e tantissimi ospiti. Per la prima volta ho visto il film in sala e sono riuscita a vederlo tutto, tenevo stretta la mano a nonna”. A Hollywood lavorò anche su Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg e Dune di David Lynch.

A scoprire la mattonella con il nome del padre sarà la figlia Daniela. Interverranno il presidente di Cinecittà Antonio Saccone, Cristina Lippolis Rambaldi, nipote dell'artista e presidente della Fondazione Rambaldi, e l'attore Matt Winston, figlio di Stan Winston, altro leggendario maestro degli effetti speciali.

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