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Amanda Bonini, l’ultima compagna di Pino Daniele: “Sul film lui sarebbe inorridito”

Amanda Bonini, l’ultima compagna di Pino Daniele: “Sul film lui sarebbe inorridito”

In un lungo post racconta la sua reazione a “Je so’ pazzo” e ammette di essere uscita dal cinema con "l'amarezza di chi ha la consapevolezza che lo spettatore nel film non troverà Pino, ma una brutta copia oggettivamente non conforme. Peccato"

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ROMA - Amanda Bonini, ultima compagna di Pino Daniele, non ha gradito la ricostruzione fatta dal regista Nicola Prosatore nel film Je so’ pazzo, presentato alla Festa del Cinema di Roma e primo al box office nel weekend, sull’infanzia, sui primi di carriera e soprattutto sul carattere e le abitudini dell’artista napoletano.

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"Sono andata a vedere il film con l'emozione di chi ha l'aspettativa di vedere animati episodi di vita ascoltati direttamente dalla narrazione di Pino. Sento di poter dire che sarebbe inorridito per questa restituzione di sé e dei suoi vissuti". Attraverso un post sui social, Bonini ha detto di essere rimasta "sconcertata" di fronte "al particolare delle mani sporche: "Aveva un grande rispetto per la sua chitarra, non l'avrebbe mai toccata con le mani sporche e pizzicato le corde con le unghie nere". Inoltre, "non mi risulta sia stato mai un uomo trasandato. Pino aveva il piacere del buon cibo, il film restituisce invece un personaggio con un approccio bulimico, che non corrisponde al vero. Vederlo mangiare sguaiato e in maniera consolatoria, con i friarielli che penzolano dalla bocca, ha ferito il mio ricordo".

Bonini ha poi criticato il "modo di parlare sbiascicato con cui è stato caratterizzato". Pino Daniele "era un omone con le spalle grandi, non con la pancia prominente né tantomeno aveva una postura ed un andamento che la mettesse in mostra". Nel suo lungo post ha riconosciuto che "diventare Pino Daniele è sicuramente un'operazione complessa e complicata: nulla contro il giovane attore, che sicuramente avrà dovuto performare il personaggio per come è stato delineato da percezioni distorte altrui".

La critica di Bonini si sposta anche su alcuni personaggi di contorno della storia ma comunque molto importanti nella vita di Daniele, come le zie "trasformate in un bizzarro incrocio tra le sorellastre di Cenerentola e Crudelia De Mon" che l'ha lasciata "impietrita". Pino, ha spiegato, "nutriva un grande rispetto per loro, che lo avevano educato e messo nella condizione di potersi formare e istruire. Dalle zie aveva appreso a prendersi cura degli altri, proprio come loro avevano fatto con lui e sentirle apostrofare come arpie mi ha lasciata interdetta". Bonini ha poi concluso il post ammettendo di essere uscita dal cinema con "l'amarezza di chi ha la consapevolezza che lo spettatore nel film non troverà Pino, ma una brutta copia oggettivamente non conforme. Peccato".

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