Eurovision Song Contest 2025 – Le pagelle della prima semifinale

Eurovision Song Contest 2025 – Le pagelle della prima semifinale
(agf)

E’ partita, a Basilea, la gara musicale che per l’Italia vede in lizza Lucio Corsi. I voti della serata di apertura

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Prima serata di semifinali all’Eurovision Song Contest, che quest’anno è ospitata dalla St. Jakobshalle di Basilea. Tra i più attesi Lucio Corsi, che rappresenta l’Italia dopo la rinuncia del vincitore di Sanremo Olly, accolto nella città svizzera da un gran numero di fan. In scena anche Gabry Ponte, in rappresentanza di San Marino.

Per i bookmaker i grandi favoriti sono gli svedesi Kaj, stasera sul palco con il loro brano Bara Bada Bastu. Subito dietro Austria, Francia, Israele e Belgio. Corsi nella prima semifinale si esibisce fuori gara dal momento che, come rappresentante di uno dei paesi fondatori (Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna e ovviamente Italia), accederà direttamente alla finale. Passano in finale i primi dieci classificati.

Eurovision, le pagelle della prima semifinale

Væb - Róa (Islanda)

Look spaziale, canzone non esattamente all’avanguardia. Ritmata, ballabile, con loro che ricordano un po’ le boy band anni 90.

Voto: 6

Væb - Islanda
Væb - Islanda 

Justyna Steczkowska - Gaja (Polonia)

La performance, animata dai ballerini, mette un po’ di timore. C’è un che di esoterico in questa canzone di grande potenza, di difficile collocazione: coreografia articolata, originalità poca.

Voto: 5

Justyna Steczkowska - Polonia
Justyna Steczkowska - Polonia 

Klemen - How much time do we have left? (Slovenia)

La sua “normalità” è quasi commovente: in un contesto pieno di euforiche estrosità, Klemen propone una canzone d’amore, piena di emotività, oltretutto cantata in inglese. Quasi incredibile.

Voto: 6.5

Klemen - Slovenia
Klemen - Slovenia 

Tommy Cash - Espresso macchiato (Estonia)

Furbo, furbissimo, quasi ai limiti del consentito. La canzone è virale da mesi anche in Italia (il motivo non è chiarissimo, ma tant’è): lui svicola da spiegazioni approfondite sui riferimenti all’Italia, simula una finta invasione di palco e riesce comunque a far parlare di sé. Trash che diventa glamour.

L'esibizione di Tommy Cash
L'esibizione di Tommy Cash 

Voto: 6

Melody - Esa Diva (Spagna)

Preceduta da una polemica su una parolaccia nel testo, l’esibizione di Melody fa sperare la Spagna di rompere un tabùsulla vittoria finale che dura da 56. Facilmente arriveranno a 57.

Voto: 4.5

Melody - Spagna
Melody - Spagna 

Ziferblat - Bird of Pray (Ucraina)

Progressive, Queen, mondo fiabesco, grande enfasi, con momenti da Signore degli Anelli. Il look del batterista, che indossa una mantello con lunghissimo strascico, meriterebbe un pezzo a parte. La musica è difficilmente inquadrabile.

Voto: 5.5

Ziferblat - Ucraina
Ziferblat - Ucraina 

Kaj – Bara Bada Bastu (Svezia)

Favoritissimi. Si parla di sauna, l’andamento è un pop-folk vagamente demenziale. La ritmica finisce per catturare e, contestualizzando la proposta, il ruolo di favoriti non stupisce nemmeno.

Voto: 6

KAJ  - Svezia
KAJ - Svezia 

Napa - Deslocado (Portogallo)

Un brano pop delicato, talmente tanto da sfiorare l’inconsistenza. Il look è assolutamente unico: difficile dire se nel bene o nel male. Vengono da Madeira, come Cristiano Ronaldo, ma il dato geografico non li aiuta.

Voto: 4

Napa - Portogallo
Napa - Portogallo 

Kyle Alessandro - Lighter (Norvegia)

Una scenografia fiammeggiante, costumi un po’ alla Star Wars, pop elettronico stile “europeo” (diciamo così), Divertenti per una serata molto spensierata.

Voto: 5.5

Kyle Alessandro - Norvegia
Kyle Alessandro - Norvegia 

Red Sebastian - Strobe Lights (Belgio)

Anche lui vola altissimo nelle classifiche dei bookmaker. Elettronica un po’ cupa, anche se il messaggio è molto positivo. Il finale, tutto in rosso sparato, è quasi da rave.

Voto: 6.5

Lucio Corsi – Volevo essere un duro (Italia)

Era sembrato un marziano illuminato dalla grazia a Sanremo, figuriamoci qui. Forza il protocollo suonando l’armonica, dimostra di essere un musicista eccellente e ispirato. Non solo eccentrico, ma profondamente talentuoso.

Voto: 8

Mamagama - Run with U (Azerbaigian)

Non senza timore di profanazione, la sensazione è quella di un progetto artistico nato dalle suggestioni create da Michael Jackson. Poco originali ma non sgradevoli.

Voto: 6+

Mamagama - Azerbaijan
Mamagama - Azerbaijan 

Gabry Ponte – Tutta l’Italia (San Marino)

La folk dance che ha segnato l’ultimo Sanremo sembra perfetta per questo contesto. Tormentone ricantabile all’infinito, ballabile in ogni occasione. Stupisce la bassa considerazione dei bookmaker.

Voto: 6.5

Gabry Ponte - San Marino
Gabry Ponte - San Marino 

Shkodra Elektronike - Zjerm(Albania)

Un sound apocalittico per i due artisti che vivono in Italia. Molta elettronica, una presenza scenica non comune. Il loro passaggio è tra i meno banali visti stasera.

Voto: 6.5

Shkodra Elektronike - Albania
Shkodra Elektronike - Albania 

Claude - C'est la viè (Paesi Bassi)

Un’esibizione (e una canzone) senza grandi strappi. Claude ha una bella voce, la performance dignitosa. Ricordarsi di lui è un altro paio di maniche.

Voto: 5.5

Claude - Paesi Bassi
Claude - Paesi Bassi 

MarkoBošnjak - Poison Cake(Croazia)

Il grande boh di questa edizione. Indecifrabili e per niente piacevoli.

Voto: 3

Marko Bošnjak  - Croazia
Marko Bošnjak - Croazia 

Zoë Më - Voyage (Svizzera)

La padrona di casa opta per un brano d’atmosfera, diverso dal clima forsennato scelto dalla maggior parte dei partecipanti. Quantomeno si fa ricordare con più facilòità.

Voto: 6-

Zoë Më - Svizzera
Zoë Më - Svizzera 

Theo Evan - Shh (Cipro)

Un’esibizione geometrica, estremamente acrobatica. L’artista canta un po’ in affanno, la canzone vive di una base elettronica in linea con quelle del contest. Anche qui, non memorabile.

Voto: 5

Theo Evan - Cipro
Theo Evan - Cipro 

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