Eurovision, il premier spagnolo Sanchez: "Se la Russia è uscita dal festival perché non Israele?"

E la televisione spagnola apre il caso televoto dopo che la cantante israeliana Yuval Raphael che era al ventesimo posto, con 60 voti della giuria, è arrivata second. Raphael è stata la concorrente più sostenuta dal territorio spagnolo

2 minuti di lettura

È ancora un caso la partecipazioni di Israele all’Eurovision (dove la cantante israeliana Yuval Raphael è arrivata seconda). Ma la polemica si sposta in Spagna dove, dopo l’ammonimento da parte dell'Unione Europea di Radiodiffusione ignorato dall’emittente televisiva iberica Rtve che aveva preso posizione contro l'inclusione di Israele al Song Contest trasmettendo un messaggio pro-Palestina pochi istanti dopo l'inizio della finale di sabato, il premier Pedro Sanchez prende posizione chiedendo l'espulsione di Israele dall'Eurovision. E nel farlo ricorda che anche la Russia è stata espulsa e che “non si possono adottare doppi standard neanche nella cultura".

"Nessuno si è portato le mani alla testa quando è iniziata l'invasione russa dell'Ucraina e si è chiesto" che Mosca "fosse esclusa dalle competizioni internazionali, come ad esempio dall'Eurovision. Anche Israele non dovrebbe, non possiamo permettere doppi standard nemmeno nella cultura", ha rimarcato il leader spagnolo alla presentazione del rapporto 'I settori culturali e creativi in Spagna' della Fondazione Cotec, presso il Museo del Traje di Madrid.

Ma non è l’unico a intervenire sul caso. Anche il portavoce nazionale di Vox, José Antonio Fúster lo fa ma, al contrario, chiede la destituzione "immediata" del presidente della radio tv pubblica Rtve, José Pablo López Sanchez, per quella che definisce come una "vergognosa" politicizzazione dell'Eurovision.

"In qualsiasi Stato di diritto, il presidente dell'emittente non dovrebbe solo dimettersi, ma dovrebbe essere immediatamente destituito per aver violato il mandato costituzionale del rispetto del principio di neutralità da parte dei poteri pubblici" che è "esattamente ciò che ha fatto la tv spagnola in questo festival, in un modo che mi fa vergognare", ha detto Fuster aggiungendo: "Non è una buona idea politicizzare un festival musicale, che cerca proprio di superare qualsiasi divisione politica attraverso la musica", ha aggiunto.

Intanto, la radio tv pubblica spagnola, Rtve, ha annunciato che chiederà all'Unione Europea di Radiodiffusione (Ebu) di aprire un dibattito sul televoto nel concorso per valutare se la forma in cui viene effettuato sia la più adeguata. Secondo Rtve diversi Paesi presenteranno la stessa richiesta, ritenendo che il televoto sia influenzato dai conflitti bellici attualmente in corso, che potrebbero far perdere alla cerimonia il suo spirito culturale.

La tv spagnola ha chiesto poi di conoscere quanti voti ciascun Paese in gara abbia ricevuto dalla Spagna. La richiesta è avvenuta dopo che la cantante israeliana Yuval Raphael che era al ventesimo posto, con 60 voti della giuria, è arrivata seconda ricevendo 297 punti dal televoto. Raphael è stata la concorrente più sostenuta dal territorio spagnolo. Qualcosa di simile è successo anche agli artisti ucraini Ziferblat, favoriti dal televoto. L'artista spagnola in gara, Melody, che ha presentato il brano 'Esa Diva' è arrivata 24esima su 26 e ha ricevuto solo 10 punti dal televoto.

I commenti dei lettori