VIENNA – Ha sbaragliato avversari dati per super favoriti, come Finlandia e Australia, con un tormentone che entra nella testa: la Bulgaria ha vinto per la prima volta l’Eurovision Song contest con Dara e la sua Bangaranga. Era l’underdog della festa, non era certo tra le favorite, ma la settantesima edizione del festivalone se lo aggiudica la cantante nata a Varna, all’anagrafe Darina Nikolaeva Jotova, classe 1998, diva nel suo Paese.
È diventata famosa grazie alla partecipazione alla versione bulgara di X Factor, nel 2015: arrivò in finale e si piazzò al terzo posto. Poi è stata coach del talent show The Voice of Bulgaria nel 2021 e nel 2022.
Bangaranga…
VIENNA – Ha sbaragliato avversari dati per super favoriti, come Finlandia e Australia, con un tormentone che entra nella testa: la Bulgaria ha vinto per la prima volta l’Eurovision Song contest con Dara e la sua Bangaranga. Era l’underdog della festa, non era certo tra le favorite, ma la settantesima edizione del festivalone se lo aggiudica la cantante nata a Varna, all’anagrafe Darina Nikolaeva Jotova, classe 1998, diva nel suo Paese.
È diventata famosa grazie alla partecipazione alla versione bulgara di X Factor, nel 2015: arrivò in finale e si piazzò al terzo posto. Poi è stata coach del talent show The Voice of Bulgaria nel 2021 e nel 2022.
Bangaranga, tradotto “tumulto o “caos” ha conquistato le giurie e il pubblico, che con il televoto l’ha eletta regina. Al secondo posto Israele, che a un certo punto sembrava potesse vincere.
Già dalla prima apparizione si è capito che la ragazza in shorts, sul palco si sente a casa: movenze sexy, ritmo martellante, studia da popstar mondiale. Ha spiegato che si ispira ai kukeri, performer di un antico rituale pagano diffuso in Bulgaria e nei Balcani, paragonabile ai carnevali alpini italiani in cui gli uomini indossano maschere, pellicce e pesanti campanacci e danzano per allontanare gli spiriti maligni. "Bangaranga combatte i demoni moderni dentro di noi, è il momento in cui scegli l'amore rispetto alla paura", ha detto, "è il tuo io superiore che si avvicina, più forte dell'ansia, del dubbio, della vergogna e del caos interno. Risvegli qualcosa dentro di te".
In Bulgaria ha scalato le classifiche con Thunder, Call Me e Mr. Rover, nel 2025 ha pubblicato l’album ADHDara. È arrivata a Vienna con l’idea di realizzare un sogno, ha detto di sentirsi privilegiata. "Bangaranga” ha dichiarato in un’intervista alla Tv di San Marino “è la consapevolezza che tutto andrà bene. È un potere speciale che puoi sbloccare, significa farsi guidare dall’amore e non dalla paura. E io scelgo di amare e di non temere nulla al mondo”. Che non si faccia intimorire e abbia le idee chiare, lo ha dimostrato sul palco della Wiener Stadthalle.
Alla conferenza stampa, dopo la proclamazione della vittoria, era emozionatissima: “La musica è la lingua che tutti parliamo, è amore, e ci fa sentire uniti. Mi sono sentita protetta, posso fare tutto e so che tutto è possibile. Far parte di questa comunità è bellissimo”. Ha ringraziato il marito che l’ha spinta e sostenuta, gli ha ripetuto che doveva andare a Eurovision. “All’inizio non ero sicura, lui mi ha detto: ‘Tu devi andare a Eurovision’. La cosa più importante di questo viaggio, per me, è stata trovarmi nel posto giusto con il cuore aperto. È la prima volta che vince la Bulgaria”. Poi sorride: “Possiamo dire che abbiamo fatto la storia stanotte?”. “Per me” ha spiegato “è un sogno che Bangaranga sia stato votato dalle giurie. Ditemi se sto dormendo o se questa è la realtà”.
La sua esibizione, dice con orgoglio, è stata “perfetta come un quadro, in tutti i dettagli, perché non esco se non ho l’eyeliner perfetto”. Ha mostrato orgogliosa il microfono di cristallo, il trofeo di Eurovision: “Per me è il simbolo di dieci anni di lavoro”. Ha abbracciato i ballerini che l’hanno accompagnata sul palco: l’anno prossimo, grazie alla sua vittoria, sarà Sofia a ospitare l’Eurovision Sogn contest.