CANNES – Cate Blanchett è un'attrice e produttrice cinematografica australiana con cittadinanza statunitense ed è considerata una delle migliori attrici della sua generazione. È stata candidata otto volte agli Oscar, la quarta attrice in assoluto più candidata della storia del premio e l’ha vinto due volte. Tra i ruoli più importanti della sua carriera Tár, Carol, I’m Not There, Blue Jasmine, Elizabeth. Due anni fa ha recitato nella prima serie di Alfonso Cuaron Disclaimer. Oggi l’attrice è protagonista di un Rendez – Vous con il pubblico.
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Blanchett ha fondato il Displacement Film Fund, che sostiene i registi rifugiati e coloro che raccontano storie di sfollamento. Come nel 2025, modererà una tavola rotonda al Festival di Cannes del 2026 per annunciare il prossimo gruppo di artisti che riceveranno il sostegno.
Javier Bardem e Adam Driver incontrano la stampa dopo la première di ieri sera, mentre tre nuovi film in concorso vengono presentati oggi. Sono Garance della regista Jeanne Herry racconta la storia di una giovane attrice, interpretata da Adèle Exarchopoulos. Vivendo alla giornata in un piccolo appartamento parigino, si sente sempre più soffocata da relazioni fugaci, un'ansia crescente e la morsa silenziosa della dipendenza dall'alcol. Ma in mezzo al caos, la devozione per la sorella minore malata e una tenera storia d'amore nascente con Pauline offrono a Garance una fragile ancora di salvezza.
Hope del regista sudcoreano Na Hong-jin. Ai margini di una remota città portuale, una misteriosa scoperta scatena una disperata lotta per la sopravvivenza contro una minaccia sconosciuta. Il capo del posto di polizia di Hope, Bum-seok, e l'agente Sung-ae lottano per difendere un villaggio di anziani, mentre tra le montagne, Sung-ki e gli abitanti del luogo che si mettono sulle tracce della bestia si ritrovano a loro volta braccati. Ciò che inizia come ignoranza getta le basi per un disastro, che si trasforma, attraverso il conflitto umano, in una tragedia di proporzioni cosmiche. Nel cast anche Alicia Vikander e il marito Michael Fassbender.
Moulin del regista ungherese László Nemes (premiato per Il figlio di Saul ambientato a Auschwitz) è un altro spaccato storico che racconta la figura storica del partigiano e scrittore francese Jean Moulin. Che unì i combattenti della resistenza francesi sotto il comando di de Gaulle dopo essersi paracadutato nella Francia occupata. Catturato e torturato dal capo della Gestapo Klaus Barbie, il suo silenzio incrollabile aiuta la liberazione della Francia. Lo interpreta Gilles Lellouches.