“Moulin”, la Resistenza a Cannes: i francesi che stavano dalla parte giusta della Storia
di Alberto CrespiCANNES – Magari è una coincidenza, ma Moulin (regia dell’ungherese Laszlo Nemes) passa in concorso il giorno in cui passa nella sezione Cannes Classic la copia restaurata di Sierra de Teruel, noto anche come Espoir, il film sulla guerra di Spagna di André Malraux. Moulin è la storia di Jean Moulin, capo della Resistenza francese arrestato e ucciso dai nazisti nel 1943. Quando nel 1964 la salma di Moulin fu traslata al Pantheon di Parigi per ordine di De Gaulle, fu Malraux (ministro della cultura) a leggere l’orazione funebre. La giornata di Cannes è stata dedicata ai francesi che stavano dalla parte giusta.
Jean Moulin è interpretato da Gilles Lellouche, attore francese visto anche nel film d’apertura La Venere elettrica. La Francia è ovunque, è padrona del festival e del cinema. Nemes è l’ungherese che si impose all’attenzione del mondo nel 2015 con Il figlio di Saul, uno dei più terribili e originali film sulla Shoah.…
CANNES – Magari è una coincidenza, ma Moulin (regia dell’ungherese Laszlo Nemes) passa in concorso il giorno in cui passa nella sezione Cannes Classic la copia restaurata di Sierra de Teruel, noto anche come Espoir, il film sulla guerra di Spagna di André Malraux. Moulin è la storia di Jean Moulin, capo della Resistenza francese arrestato e ucciso dai nazisti nel 1943. Quando nel 1964 la salma di Moulin fu traslata al Pantheon di Parigi per ordine di De Gaulle, fu Malraux (ministro della cultura) a leggere l’orazione funebre. La giornata di Cannes è stata dedicata ai francesi che stavano dalla parte giusta.
Jean Moulin è interpretato da Gilles Lellouche, attore francese visto anche nel film d’apertura La Venere elettrica. La Francia è ovunque, è padrona del festival e del cinema. Nemes è l’ungherese che si impose all’attenzione del mondo nel 2015 con Il figlio di Saul, uno dei più terribili e originali film sulla Shoah. Qui ritorna a quelle atmosfere: il coprotagonista del film è il boia di Lione Klaus Barbie (lo interpreta il tedesco Lars Eidinger) e la rappresentazione della ferocia nazista è altrettanto forte, a tratti quasi insostenibile.
Moulin è più tradizionale di Il figlio di Saul, ricorda altri memorabili film sulla Francia di Vichy come Triple Agent di Eric Rohmer, ma è comunque un film notevole, da palmarès. A margine: nel 2017 Lellouche è stato tra i firmatari di un appello in cui il Front National di Marine Le Pen veniva paragonato appunto al governo collaborazionista di Petain. Sì, è stato il giorno dei francesi che stanno dalla parte giusta.