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Francesca Michielin: “Emis Killa? No ai processi sui social, si è ritirato per la sua serenità”

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La cantante a Sanremo con un brano autobiografico dopo un periodo molto difficile sul piano fisico ed emotivo: “Felice di tornare, è come una rinascita”
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Il primo ricordo del Festival di Sanremo, è quando aveva sei anni: “Era il 2001: Elisa cantava Luce (Tramonti a Nord Est) e Giorgia Di sole e d’azzurro. Arrivarono prima e seconda, c’è poco da aggiungere”. Francesca Michielin, 30 anni da compiere il 25 febbraio, torna in gara sul palco dell’Ariston con Fango in paradiso. C’era stata nel 2016 con Nessun grado di separazione, nel 2021 con Chiamami per nome in coppia con Fedez, e nel 2022 nel ruolo di direttrice d’orchestra. “E’ un rapporto d’amore che parte prima di esserci stata in gara, sono sempre stata una grande fan del festival. E poi amo il mese di febbraio” racconta “c’è Sanremo, il Carnevale, gli Oscar, e il mio compleanno. Questo periodo dell’anno è sempre un momento di grande attesa”.

A vent’anni era su…

Il primo ricordo del Festival di Sanremo, è quando aveva sei anni: “Era il 2001: Elisa cantava Luce (Tramonti a Nord Est) e Giorgia Di sole e d’azzurro. Arrivarono prima e seconda, c’è poco da aggiungere”. Francesca Michielin, 30 anni da compiere il 25 febbraio, torna in gara sul palco dell’Ariston con Fango in paradiso. C’era stata nel 2016 con Nessun grado di separazione, nel 2021 con Chiamami per nome in coppia con Fedez, e nel 2022 nel ruolo di direttrice d’orchestra. “E’ un rapporto d’amore che parte prima di esserci stata in gara, sono sempre stata una grande fan del festival. E poi amo il mese di febbraio” racconta “c’è Sanremo, il Carnevale, gli Oscar, e il mio compleanno. Questo periodo dell’anno è sempre un momento di grande attesa”.

A vent’anni era su palco dell’Ariston. “Sì ho partecipato dieci anni fa la prima volta, il sogno era diventato realtà: ero entrata nel tempio della musica italiana, il grande spettacolo che vedevo in tv da piccola, con un brano che ancora oggi tutti cantano e conoscono. Che si può volere di più?”.

A casa tutti fan? “Ma certo, lo vedevo con i nonni, con mia madre. Per i nonni il fatto che quest’anno ritorni a Sanremo è una bella emozione, sono il loro orgoglio. La cosa bella è che si è abbassata l’età del pubblico, la musica sanremese è tornata a essere centrale”.

La canzone che porta quest’anno si intitola Fango in paradiso: le cose belle si sporcano? “E’ importante per me, coincide con un momento intenso a livello fisico e emotivo. Ero assente da un po’ con la mia musica. E’ un brano complesso da cantare, anche liberatorio, il mio corpo vuole tornare a esprimersi. Per me rappresenta il ritorno alla musica e alla vita, è una ballad estremamente emotiva. Le ballad nude e crude mancano da un po’ e sono felice che ci sia questo ritorno, è un testo quasi punk. Anche il titolo, Fango in paradiso, sembra un ossimoro”.

E’ legata a un amore finito? “A una storia che mi ha fatto soffrire. Visto che devo rassegnarmi, che le cose non sono andate come speravo, ho scritto. Anche nei luoghi migliori c’è un po’ di imperfezione, di fragilità e dal fango nascono cose belle. Per me è viscerale, e sono felice di essere riuscita a inserire immagini per me significative: l’edera finta, che copre le cose. Nella musica come nella letteratura c’è la fiction ispirata alla realtà, Taylor Swift è la mia maestra. Il mio Fango in paradiso è tutto autobiografico”.

Francesca Michielin con Fedez al Festival di Sanremo nel 2021

 
Ha superato grandi difficoltà, anche di salute, l’asportazione di un rene. Oggi come sta? “E’ stato un percorso molto difficile a livello psicologico, ringrazio la mia terapeuta, con cui ho fatto un percorso di Emdr (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, una tecnica psicoterapeutica per trattare disturbi collegati a traumi e stress, ndr). Ho vissuto quello che mi è successo con ironia. Da Cattelan ci ho scherzato su. Quando mi dicono frasi come: "Costa un rene”, rispondo: “No, altrimenti rimango al verde”. Nella vita le cose succedono, non possiamo controllare tutto; è come se mi fossi rotta per sempre, ma ora sono molto più forte di prima. Solo adesso il mio corpo è perfetto, proprio perché non lo è più. Però ora lo sento in maniera completa”. Il rapporto con Carlo Conti? “Il mio primo festival lo conduceva lui, c’è un grande rapporto di affetto. Grazie a lui ho spiccato il volo, sono molto grata e curiosa di vedere cosa succederà. C’è un bellissimo cast”.

Intanto tengono banco le polemiche. Che pensa delle critiche a Tony Effe, e del caso Emis Killa? “Penso che sia sempre un dispiacere quando in un’occasione per fare musica non si parli di musica. Sul caso di Tony, quello della violenza del linguaggio è un tema ricorrente, è normale che ci sia dibattito. E se dal confronto può uscire qualcosa, benvenga. Sappiamo che Sanremo è a 360 gradi, è anche un evento di costume e tutta Italia si ferma a commentare gli aspetti belli e meno belli. Su quello che è successo a Emis Killa, non sono fan di chi fa i processi sui social”. Si è fatta un’idea? "Non ho un'opinione perché non è giusto che ce l'abbia. Lui sa meglio di me come si sente in questo momento, lo sta vivendo lui. Se ha scelto di ritirarsi, è perché lo reputa necessario anche per la sua serenità. Sono molto d'accordo con quello che ha detto Carlo Conti commentando la sua scelta". Per lei è meglio il silenzio? “In questa epoca di processi social continui, sono fan dello stare zitti. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso. Perché non siamo noi a dover commentare". Le piace il rap? “Il mio artista preferito è Fabri Fibra. Anche Marracash è un grandissimo artista, mio padre che è del 1961, è suo fan. La musica se è bella arriva. Il rap non è tutto uguale, come il pop e come il, jazz, non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio”.

Ha l’aria di tenere le cose sotto controllo: soffre di ansia?

"Nell’ansia ho un’amica. Non puoi non provarla, la devi ascoltare. Chi fa questo mestiere e lo fa con passione, è emotivo. Ma questa sensazione non deve arrivare prima del resto: sicuramente sul palco sono agitata ma sono talmente felice di poter cantare la mia canzone, che poi prevale quello. Credo che questo ci accomuni tutti”. Nel 2021 rischiò l’eliminazione per quei pochi secondi di canzone postata. Ci pensa mai? “Chi se lo dimentica. Stavo guardando Affari tuoi, mi è preso un colpo. Oggi lo ricordo ridendo, e quel programma sarà per sempre legato a quel momento. L’ansia di spoilerare mi è rimasta, ci sto molto più attenta. Mia nonna ha ascoltato la canzone, avevo l’ansia che per sbaglio la cantasse. Sono diventata paranoica. Abbiamo girato il videoclip di Fango in paradiso, con la canzone per fare il playback, e avevo paura che il regista al bar continuasse tra sé e sé a canticchiare. Terrore”. Quest’anno festeggia anche i dieci anni di L’amore esiste, uscirà il remix. Non le fa impressione? “Un po’ sì, ma faccio questo mestiere da metà della mia esistenza. Sto raggiungendo un traguardo gigantesco. Questa cosa è magica. Non vedo l’ora di vivere una nuova vita, tutta quella che ho davanti”.

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