FantaSanremo, svelata una funzione nascosta: come sbloccare la squadra senza limiti di Baudi
di Gennaro TotorizzoAnche Repubblica ha una sua lega al FantaSanremo. I lettori potranno vestire i panni di fantallenatori e sfidarsi nel gioco parallelo al festival che anche quest’anno viaggia a gonfie vele e conta oltre 1 milione e 500mila squadre in gara e più di 250mila leghe. Per partecipare a quella del giornale con il proprio team, basta cercare “La Repubblica” (questo il link) e cliccare su partecipa, sull’applicazione o sul sito del gioco. Intanto, FantaSanremo ha svelato una funzione nascosta: se si compongono cinque squadre, se ne può creare una sesta senza limiti di baudi.
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Il regolamento
Prima novità dell’anno: ogni giocatore deve scegliere sette artisti in gara (non più cinque) avendo a disposizione 100 baudi, la moneta ufficiale del gioco dedicata al celebre conduttore. Non è più disponibile Emis Killa che si è ritirato. Ogni cantante in gara a Sanremo ha una sua quotazione: per alcuni è più alta (i più costosi sono Achille Lauro, Elodie e Giorgia con 18 baudi), per altri più bassa: per esempio Joan Thiele, Lucio Corsi, Marcella Bella, i Modà e Sarah Toscano ne costano 12. Si potrà comporre o modificare la propria squadra entro lunedì 10 febbraio alle 23,59 (il festival inizia il giorno dopo).
Una volta ultimata la rosa, bisogna scegliere cinque titolari e due panchinari prima di ogni serata (dalle 8 alle 20, se ci si dimentica rimane la formazione del giorno prima). E questa è un’altra novità. La terza è che bisogna scegliere un capitano per ogni serata.
Nel gioco è presente anche una funzione nascosta, appena svelata dagli organizzatori. Basta creare cinque squadre e eliminarne una: compare l’opzione per comporre una squadra “unlimited”, cioè senza limiti di baudi. Questa non può partecipare alla classifica generale o alle leghe tradizionali, ma solo a quelle “unlimited”, create da utenti che hanno sbloccato la funzione. E una volta ultimata la squadra senza limiti, si può creare anche una sesta squadra (questa invece con il tetto dei cento baudi). Quindi, alla fine, si possono avere al massimo cinque squadre classiche e una speciale. E ora ci si attende un boom di nuovi team.
I punteggi
Ogni cantante ogni giorno fa guadagnare o perdere punti alla squadra in base alla propria posizione in classifica oppure agli abiti indossati, alle parole dette sul palco, a gesti fatti durante la performance, ma anche a “missioni” lanciate dagli organizzatori da completare fuori dall’Ariston o al DopoFestival. Alla fine del festival, ogni artista raggiungerà un determinato punteggio: la somma dei sette sarà quello totale della propria squadra.
Titolari e panchinari
Gli artisti schierati come titolari fanno guadagnare o perdere punti alla squadra con i bonus e malus della serata (compresi quelli del DopoFestival) e i bonus e malus extra, mentre i cantanti schierati come riserve soltanto con gli extra. Al capitano invece vengono raddoppiati i 20 punti bonus relativi al piazzamento in top five delle prime quattro serate e bonus e malus relativi alla posizione nella classifica finale. Nella serata delle cover si considera anche tutto ciò che riguarda gli eventuali ospiti.
I bonus
Tra i bonus “tradizionali” ci sono quelli relativi alle classifiche. In quella finale, il primo guadagna 100 punti, il secondo 75 e il terzo 60. L’ultimo a ricevere bonus è il diciassettesimo classificato, poi invece si perdono punti. Tranne l’ultimo, che guadagna invece 30 punti. I premi della critica valgono 30 punti, altri comunque consegnati sul palco invece 20. Se ci si piazza tra i primi cinque nelle altre serate invece si ottengono 20 punti. Trenta punti anche a chi vince la serata delle cover.
Altri bonus riguardano la performance – per esempio se si portano sul palco ballerini è un più 10, idem se si suona uno strumento – l’abbigliamento o gesti e azioni sul palco: tra gli altri, invasione non programmata (più 30), sedare una rissa (più 25), doppio inchino (più 10), scendere in platea (più 15), abbracciare il conduttore (più 10). Fa la fortuna dei fantallenatori anche chi riceve una standing ovation dal pubblico o dall’orchestra. Quest’anno i bonus valgono anche per le missioni assegnate per il DopoFestival.
E a tutti questi si aggiungono i bonus extra: battere il cinque alla statua di Mike Bongiorno, mettere il rossetto su un proprio manifesto per le strade di Sanremo, cantare con i fan per le vie e sedare una rissa nel backstage. Tutti da 10 punti.
I malus
Gli artisti non fanno soltanto guadagnare punti. Anzi, ne possono far perdere molti. La punizione peggiore è la squalifica dal festival: meno 100 punti. Malus infernale da 66,6 punti a chi pronuncia “Orgogliosa e canto” (Fiorella Mannoia docet), meno 50 per la rissa sul palco, meno 30 per battute discriminatorie. Stessi punti persi per chi viene fischiato.
Punito anche chi inciampa o cade (peggio ancora sulla scalinata), chi ha problemi tecnici, a chi cade il microfono, chi non scende per le scale, chi non ringrazia e se il presentatore sbaglia il tuo nome o quello della canzone. Persino chi indossa un abito tutto nero. E guai a pronunciare il FantaSanremo sul palco: meno 10 punti. Inoltre, altri bonus e malus segreti saranno svelati poco prima di ogni serata.