ROMA – Era prevedibile che la scelta di Noemi di duettare a Sanremo con Tony Effe suscitasse curiosità e sollevasse polemiche. Parlando con la stampa, la cantante romana ha chiarito il suo punto di vista e spiegato i perché della sua scelta: la cantante sarà in gara con il brano Se t’innamori muori (cui farà seguito l’album Nostalgia, in uscita il 28 febbraio), mentre con il trapper ricanterà Tutto il resto è noia di Franco Califano.
"Nella vita ci sono momenti di metamorfosi, credo che Tony Effe stia vivendo un'evoluzione, facendo un passo in avanti per essere capito – ha detto Noemi - Dunque, come donna e come artista mi sono sentita in dovere di avvicinarmi a lui. Intavolare un discorso con la parte più controversa della musica è bellissimo: certe dinamiche si possono capire e risolvere solo attraverso il dialogo. La musica ha questo dovere".
"Califano è la perfetta sintesi tra me e Tony – ha aggiunto Noemi - L'idea è stata mia e non ho preso questa decisione alla leggera, facendo anche parte di Una nessuna centomila. È importante intavolare una discussione, non possiamo ignorare questa musica, dobbiamo capire perché sia così tanto ascoltata. Del resto non possiamo rinchiudere Quentin Tarantino perché i suoi film sono violenti: ci vuole leggerezza anche nel leggere questi testi. Tony racconta quello che ha visto e vissuto".
L'annuncio del duetto con il rapper ha fatto storcere qualche naso. "Non è un tentativo di ripulire il nome di Tony Effe. Mi piaceva sostenere il cambiamento di una persona che in quel linguaggio là ha un peso. Anzi, mi piacerebbe tantissimo riuscire a portare Tony sul palco di Una Nessuna Centomila il 20 settembre. Io ho dato la mano per prima, spero ce ne siano tante altre".
Nell'incontro con la stampa, Noemi ha annunciato che a fine anno salirà per la prima volta sul palco del Palazzo dello Sport di Roma con uno show unico il 20 dicembre 2025, non prima di essersi esibita nei teatri italiani. Il tour la vedrà esibirsi tra il 17 novembre e il 15 dicembre a Firenze, Torino, Milano, Padova, Brescia, Assisi, Palermo, Catania, Napoli, Bari e Bologna.