Tra rapper, trapper, nuove stelle di Amici di Maria De Filippi e autori di tormentoni su TikTok, per qualche componente della cosiddetta “vecchia guardia” potrebbe non essere immediato il riconoscimento di tutti i ventinove nomi presenti nella lista del Festival di Sanremo di Carlo Conti, in partenza su Rai 1 martedì 11 febbraio. A riportare il naturale ordine delle cosela , in campo scenderanno due artisti che non solo di Sanremo se ne intendono, ma che sono loro stessi sinonimo di Sanremo: Massimo Ranieri e Marcella Bella, rispettivamente l’ottava e la nona partecipazione per i due che, nelle loro lunghe e acclamate carriere, hanno decisamente fatto la storia della musica italiana.
Tutto ha inizio nel 1968, quando un diciassettenne Ranieri faceva la sua primissima comparsata all’Ariston assieme a I Giganti con il brano Da bambino, un’esperienza ripetuta l’anno successivo con Quando l’amore diventa poesia assieme a Orietta Berti. Passano vent’anni e, nel 1988, Ranieri si aggiudica il primo posto con una canzone oggi potenzialmente in lizza per sostituire l’inno nazionale, nonché uno dei must al karaoke: Perdere l’amore. E poi ancora nel 1992 con Ti penso, nel 1995 con La vestaglia, nel 1997 con Ti parlerò d’amore e nel 2022 con Lettera di là del mare, senza dimenticare le ospitate nel 2020 in duetto con Tiziano Ferro e lo scatenato trio del 2023 formato assieme ad Al Bano e Gianni Morandi. Per arrivare infine a quest’anno e a Tra le mani un cuore, definita “una canzone per tutti, un messaggio per tutti: quando abbiamo il cuore che sanguina dobbiamo stare vicini”.
Dall’altro lato lei, una delle regine indiscusse del pop made in Italy dalla criniera e dalla voce inconfondibile: Marcella Bella. La sua avventura sanremese ha avuto inizio poco dopo quella di Ranieri quando, nel 1972, diciannovenne presentava all’Italia l’intramontabile Montagne verdi. È nata una stella Bella. Nel 1977 è di nuovo all’Ariston con Abbracciati, così come nel 1981 con Pensa per te, nel 1986 con Senza un briciolo di testa, nel 1987 con Tanti auguri e nel 1988 con Dopo la tempesta. E ancora nel 1990 con Verso l’ignoto assieme al fratello Gianni Bella, nel 2005 con Uomo bastardo e nel 2007 di nuovo in coppia con il fratello Gianni in Forever, per sempre. Da allora lontana dall’Ariston (se non si conta l’ospitata del 2021 in cui ha proposto un medley dei suoi successi), per Marcella Bella è finalmente giunto il momento di tornare a “casa”.
Quante volte ha cercato il sole, quante volte ha mangiato il sale su quel palco: “un po’ più donna io sarò” cantava nel 1972, e con Pelle diamante, il suo brano in gara quest’anno, Marcella propone un inno a quelle donne forti e determinate che sanno quello che vogliono e che sanno essere artefici della propria vita. Proprio come lo è stata lei a Sanremo: il suo destino, d’altronde, è di stare accanto a lui – per parafrasare Montagne verdi – perché con lui vicino più paura non avrà.