Sanremo – Carlo Conti si commuove ricordando la mamma. Lui, che ha sempre il controllo su tutto, si scioglie in lacrime: «Mi ha cresciuto da sola, mio padre è morto che avevo 18 mesi. Era una donna fortissima, sarà per questo che ho tanta stima per le donne. Mi ha insegnato il rispetto e l’onestà».
Gli occhi diventano lucidi rispondendo a una domanda. Si asciuga le lacrime, mentre spiega: «Pensate che faceva tanti lavori, ma non è mai mancata la tavola apparecchiata, anche solo per noi due». Il conduttore dal volto umano poi quasi si scusa: «Si vede che sto invecchiando». Si scusa ancora, alla fine, mentre viene applaudito. Il legame tra Conti e la madre Lolette, scomparsa nel 2002, era fortissimo. «Se, quando avevo 18 mesi, fosse morta lei, io non sarei qui».
Altro momento di commozione quando la Rai e Conti ricordano Alex Benedetti, il direttore di Virgin Radio, che si è tolto la vita a Milano. «Avrebbe dovuto partecipare alla votazione, per le radio è un momento molto toccante – ha detto Fabrizio Casinelli, direttore dell'ufficio stampa della Rai, durante la conferenza stampa di presentazione della prima serata del festival. Il patron di Virgin Radio è stato ricordato anche dal direttore artistico del festival: "Un pensiero anche alla sua famiglia".
A poche ore dal debutto, il clima è tranquillo. Pronto per il suo quarto festival, Conti anticipa che l'esibizione di Jovanotti – super ospite della prima serata – “sarà travolgente: è prevista a metà scaletta. Farà un medley con tutta Sanremo coinvolta. Ci sono batterie e percussioni ovunque – ha spiegato – Inizierà fuori dall’Ariston e poi continuerà sul palco. Quindi canterà un brano dal suo ultimo album 'Il corpo umano' giù balzato al primo posto in classifica. Poi io, Gerry e Antonella gli chiederemo spudoratamente un biglietto per i concerti". Torna sull’antifascismo.
«Quando ho detto che è un tema anacronistico, intendevo dire che nel 2025 questo è un argomento che non dovrebbe essere proprio messo in discussione. Tutti dobbiamo essere fortemente antifascisti, punto». Politica fuori dal festival, ma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sarà in platea al teatro Ariston per l'emissione del francobollo dedicato ai 75 anni del festival. «Ma non avrà nessun ruolo attivo sul palco – specifica Marcello Ciannamea, direttore Intrattenimento Prime Time – Siederà in platea come spettatore. Non è prevista nessuna altra presenza collegata a un'evidenza istituzionale". Il riferimento è a Roberto Vannacci, che ha annunciato che sarà al festival: «Non lo abbiamo invitato noi, non è un biglietto omaggio della Rai».
Tra le sorprese, giovedì arriverà Edoardo Bennato. Si torna ancora sulla lunghezza delle serate, Conti mostra un messaggio ricevuto dagli amici Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello. «Non fare tardi, pensa a noi!» è la richiesta accorata accompagnata dalla foto dei due circondata da un cuore rosso.
I testi sessisti, a cominciare dalla polemica su Tony Effe, scatenano sempre dibattito: Rai Radio2 è la radio ufficiale del festival. «Nessuna censura, ma determinati cantanti non li passiamo, né carte canzoni, stiamo molto attenti», dice la direttrice Simona Sala, parlando della selezione musicale dell'emittente. «Sarebbe bello intervistare tutti questi cantanti, capire da dove prendono quel tipo di insulti, soprattutto rispetto alle donne. Siamo pronti a passare tutto quello che riteniamo giusto, corretto, bello. Il fenomeno sociale è importante, le canzoni sono il racconto della società, non sono solo canzonette. Non possiamo chiudere la porta e basta se i nostri figli e i nostri nipoti le ascoltano. Sesso e Samba l'abbiamo passata, quelle di prima no – aggiunge riferendosi a Tony Effe – è interessante capire la sua evoluzione, addirittura verso il califanese».
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Il festival è appena iniziato ma già si pensa al futuro. Il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, annuncia: "Stiamo per presentare il ricorso al Consiglio di Stato che si aggiungerà a quello della Rai, perché rivendichiamo la correttezza dell'azione amministrativa del Comune di Sanremo che in questi anni si è raccordato direttamente con la Rai. Abbiamo ottenuto risultati economici importanti che possono essere migliorati ma il connubio con la Rai ha consentito al Festival di assurgere a livelli nazionali e internazionali che altrimenti si sarebbero potuti raggiungere".