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Cappotti, panini e fisici atletici a Sanremo: promossi e bocciati della prima serata

(ansa)
Tutto ciò che non è canzoni: dalla scenografia ai dettagli dei look, dagli omaggi ai personaggi: il debutto del festival e le nostre pagelle
5 minuti di lettura

Il conduttore e l’abbigliamento dei cantanti; i fiori di Sanremo e l’agilità di Jovanotti; la scenografia e il Ghirigoro. A Sanremo non ci sono solo canzoni (che pure meritano le loro pagelle): ecco i promossi e i bocciati tra tutto quello che gira intorno.

Carlo Conti

(ansa)

Rassicurante come un assicuratore di Viareggio in pausa pranzo, ha il merito di correre svelto (forse non è il Festival di Sanremo, forse è la Milano-Sanremo) e di evitare almeno all’inizio i pistolotti. Purtroppo, mollerà un po’ alla distanza. La voce radiofonica rende a volte superfluo il video, che difatti, a volte, viene la tentazione di spegnere. “I Conti tornano”: battutona. In ogni caso, le cose migliori le dice nei 20 secondi di blackout.

Voto: 6,5

Gerry Scotti

E’ bello incontrare dopo tanto tempo il compagno buono delle medie che ti passava un pezzo di pizza, peraltro dopo essersene scofanati otto. Commovente l’abito della cresima della cugina Iride. Il più presentatore di tutti, comunque: giusti i tempi delle battute, sincera l’emozione: beato chi se la può permettere alla fine della carriera, non all’inizio.

Voto: 7

Antonella Clerici

Antonella fa il verso ad Antonellina quando Antonellina, ai fornelli, dice che Antonella presenterà il Festival. Una e trina, Antonellina. Ma la vita è un supplizio o un supplì? Coraggioso l’abito da acciugona con il quale corre il rischio di finire in padella.

Voto: 6 di consiglio

La mano destra di Gaia

Mette paura quell’arto, forse bionico, che rimanda a Edward mani di forbice. Ogni dito una lama o un preservativo argentato?

Voto: 5

Fiori di Sanremo

Identici a quelli che mettemmo sulla bara di nonno Giovanni.

Voto: 4

Ezio Bosso

Anche se con le esumazioni si va sempre sul sicuro, la sua voce e la sua musica che inondano l’inizio della serata sono un accordo perfetto. Manca, moltissimo. A seguire, i commossi ricordi di Mike Bongiorno, Fabrizio Frizzi e Pippo Baudo, messo nel gruppo anche se Pippo è ancora vivo e lotta insieme a noi.

Voto: 9

Papa Francesco

Elegante l’abito, uno dei più azzeccati in assoluto. Dopo le ospitate da Fazio, era prevedibile che Sua Santità arrivasse anche in riviera. Prossimo passo, dalla Gialappa’s.

Voto: 6,5

Giacca di Irama

La prima impressione ricordava Capitan Findus, ma concentrandoci meglio capiamo che dentro Irama c’è il Conte di Montecristo, spalline e alamari compresi. Il Festival e il Conte, cavalli di battaglia di Rai1 di Conti. Tutto si tiene.

Voto: 5

Scenografia del palco

Un po’ centro commerciale in Brianza, un po’ parcheggio multipiano all’aeroporto. Dove avremo lasciato la macchina?

Voto: 4

Pixel sullo sfondo della scenografia del palco

Intermittenze che possono provocare gaming disorder, maneggiare con cura. Dopo un quarto d’ora ci siamo messi il cerotto dietro l’orecchio contro la nausea.

Voto: 3

Sorriso di Gabbani

Largo e lucente, pieno di felicità. Ai boomer non può non ricordare Domenico Modugno.

Voto: 8

L’agilità di Jovanotti

(ansa)

Miracolosamente in equilibrio dopo l’inciampo fuori dall’Ariston, un momento di assoluta destrezza dopo tanto penare, povera gamba e povero cuore.

Voto: 8

L’energia di Jovanotti

Non si è fuoriclasse per caso, neppure quando ormai si vive facendo il verso alla propria grandezza. Ma solo lui poteva far ballare le mummie della prima fila in platea.

Voto: 9

La batteria delle batterie di Jovanotti

Idea geniale, acustica e percussionistica, pensata tribale ed eterna. Sul viale davanti al teatro, la batteria di batterie fa la sua porca figura.

Voto: 9

La vera età di Marcella Bella

Guardandola, abbiamo di nuovo dodici anni. Qualcuno sui social fa notare che Marcella ha vent’anni in più della mamma di Cristicchi.

Voto: 72

Il carisma del maestro Riccardo Zangirolami

Dirige due delle prime tre canzoni, è pettinato come Alberto Fortis e sentiremo ancora parlare di lui, non meno del collega maestro Enrico Melozzi, quello con la cresta.

Voto: 7

Il corpo di Gimbo Tamberi che parla di corpo con Jovanotti

(ansa)

Il campione olimpico di Tokyo salta ancora più in alto, e invece di annunciare il ritiro ci dà appuntamento al Festival di Los Angeles 2028.

Voto: 9

Il pantalone a zampa d’elefante di Rkomi

Hanno dimenticato di fermare l’orlo con gli spilli prima di portarlo alla sarta cinese per accorciarlo e fare l’orlo (5 euro). Tra l’altro, è la stessa sarta che non fa mai il risvolto ai pantaloni di Giorgia Meloni.

Voto: 3

La bontà di Jovanotti che ama tutti

Ammirevole e incantatore. Ma sarà poi vero che lui ama tutto, che ama tutti, che gli piace tutto? Dice che gli sono piaciute pure tutte le canzoni di Sanremo: tutte! Un antico ragazzo d’oro, d’oro come il suo vestito accanto all’oro di Tamberi e all’abito d’argento della Clerici (ma forse era la paglietta per le pentole).

Voto: 6 (di stima)

Cosa la fa Juve?

Impossibile non pensare alla Champions League, e a tutti coloro che non l’hanno vista preferendo i Coma Cose (ma chi è Coma e chi è Cose? Chi è Ficarra? Chi, Picone?). Un pensiero a chi ha guardato la camicia bianca del maggiordomo Achille Lauro invece della maglia bianca del Real Madrid. A chi ha preferito Carletto Conti a Carletto Ancelotti. A proposito, cosa fa il Real?

Voto: 7 alla domanda, 6,5 alla Juve

Ghirigoro

(ansa)

Il ghirigoro, strumento di lavoro preferito ad esempio da Giorgia, è quella cosa che può essere stucchevole o divina, dipende. Se si esagera, è stucchevole. Se è istintivo, è divino. Sanremo è tutto un ghirigoro/talvolta di latta/oppure d’oro.

Voto: 5 ma anche 8

La pubblicità di The Voice Senior

Memorabile il tempismo con cui lo spot del programma presentato da Antonella Clerici prelude al ritorno della diretta all’Ariston, subito dopo il cambio d’abito della Clerici stessa, non più acciuga ma albero di Natale al Circo Medrano. Ma a The Voice Senior ci sarà Marcella? E la mamma di Cristicchi?

Voto: 9

Noa che canta “Imagine” con Mira Awad

Come rendere retorica anche una tragedia come la guerra, facendo copia/incolla di buonismo e note leggendarie. Cosa non si fa per una lacrima in più.

Voto: 4

La camicia del maestro Luca Faraone

In attesa del nuovo Vessicchio, prosegue la carrellata di direttori d’orchestra in cerca di leggenda. Interessante il capo d’abbigliamento bianco traforato in pizzo Sangallo proposto da Faraone, identico ai centrini all’uncinetto di nonna Maria.

Voto: 4

Il cuore di Massimo Ranieri

Inno all’unità coronarica e al defibrillatore, il muscolo cardiaco di questo titano del palcoscenico non conosce il tempo, e meno che mai lo conosce l’ugola. Gli anni per Ranieri sembrano davvero non passare per il primo fidanzatino della mamma della Clerici.

Voto: 8

Il panino al gorgonzola

Per scavallare metà diretta del Festival, ve lo consigliamo di vivo cuore. Con noi, nella prima serata, ha funzionato alla grande. Veramente sarebbe servito un dito di rosso, ma poi sarebbe stato impossibile rimanere svegli. Forse sabato, arrivandoci.

Voto: 9,5

Chiudere la finestra e vedere i televisori accesi nella notte

Sembra un finale, è quasi un inizio. Quel riverbero strano nel buio, un pulsare continuo, quante tivù ancora accese dietro tende e persiane nell’ora del lupo. Una specie di piccola unità d’Italia. (“Tutta l’Italia/tutta l’Italia” eccetera). E comunque, per favore, qualcuno ci saprebbe dire come ha giocato la Juve?

Voto: 8

L’istante prima si salire sul palco

Quelle inquadrature fugaci, fulminee. Durano un attimo, però quell’attimo basta per intuire come sta chi sta arrivando, quali smorfie tese, quali sorrisi (pochi). Il dietro le quinte di una quinta, e quella quinta siamo noi.

Voto: 8

L’abbronzatura di Trump nel TG della sera a mezzanotte

Sfumatura mogano, sembra Carlo Conti ma è tutta invidia.

Voto: 4

Il microfono verde di Fedez

Non abbiamo capito neanche una parola della canzone ma il microfono sì, potremmo giurare che era verde.

Voto: 7

Clara di Mare fuori

(ansa)

Ma è Clara di Mare fuori o è Mare fuori dove c’è Clara? Ma soprattutto, chi è Clara? E nel testo della canzone, a un certo punto sentite anche voi la parola Udinese?

Voto: 7,5 a Mare fuori prima dell’ultimo episodio dell’ultima stagione

Figli delle stelle

La canzone dello spot dell’azienda telefonica, rielaborazione della mitica hit di Sorrenti, vincerebbe il Festival a mani basse.

Voto: 9

Champagne

Diabolico mettere classici della canzone italiana nelle pubblicità tra un pezzo di spettacolo e l’altro, peggio ancora lanciare il trailer di Champagne – Peppino di Capri, prossimamente su questi schermi. Va da sé che Champagne si giocherebbe con Alan Sorrenti la vittoria a mani basse del Festival.

Voto: 9

Il vestito bianco di Tony Effe

Copiare non è mai bello, ma come dar torto al ragazzo che ha scelto un abito quasi identico a quello di un ospite, assai illustre, che l’ha preceduto?

Voto: 6

Primi cedimenti strutturali del pubblico e del vostro cronista

Boomerissimo me alle undici e mezza ha già sonno ma resisterà, imperterrito e stoico, fino alla fine. Dopo un breve momento di torpore, ci rianimiamo di colpo e c’è Raf che canta Self Control su un palco in piazza. Dev’essere già Capodanno.

Voto: 9 ai cedimenti, sempre

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