Alessandro Cattelan ha dedicato a Carlo Conti una statua all’esterno dell’Ariston: “Qualcosa a metà tra te e l’allenatore Ranieri”, ha scherzato in collegamento. “Adesso i nostri devoti depositeranno tributi ai tuoi piedi come è giusto che sia” ha detto Cattelan.
Durante il Dopofestival però, che conduce con Selvaggia Lucarelli, e che ha promesso sarà un momento di leggerezza dove chi vorrà venire passerà a cantare e divertirsi, la statua finto bronzo ha fatto subito una brutta fine. Erano le due del mattino quando Gaia e i suoi ballerini si sono esibiti sulle note di Chiamo io, chiami tu e avvicinandosi troppo alla statua gli hanno spezzato un braccio che reggeva la scaletta. “Doveva succedere. Speravo più tardi. Alla fine la tireremo giù con le corde come un dittatore” ha detto Cattelan e Gaia ha commentato: “È la reazione ad avermi messo per prima stasera”.