Conti su Fedez a Sanremo dopo l’inchiesta Doppia curva: “Non è condannato”

Conti su Fedez a Sanremo dopo l’inchiesta Doppia curva: “Non è condannato”
(ansa)

In conferenza stampa il conduttore del festival ribadisce: “Sono un direttore artistico, non un giudice”

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SANREMO – “Sono un direttore artistico, non un giudice” replica il direttore artistico Carlo Conti in conferenza stampa a chi gli fa notare che su Repubblica, nel pezzo dedicato all’inchiesta “Doppia curva” nel merito dell'indagine sugli ultras di Milan e Inter, compare Fedez. Sono uscite le intercettazioni tra il capo degli ultras del Milan, Luca Lucci e i due rapper, Emis Killa e Fedez. Nessun imbarazzo? "Faccio il direttore artistico, non sono un giudice. Per fortuna mi occupo di canzoni” ha ribadito Conti “e comunque Fedez non risulta indagato".

Il tema tiene banco. “Sono un garantista per qualsiasi tipo di processo” ripete il conduttore “esiste la presunzione di innocenza. Emis Killa, indagato, ha preso una intelligentissima decisione: non presentarsi”. Il rapper ha ricevuto un Daspo, è indagato, e ha deciso di ritirarsi dalla gara.

Però Fedez è indagato in un’altra inchiesta, per il reato di rissa. “Fedez farà quello che lui riterrà opportuno fare” dice Conti. “Non può essere questa una discriminante per eliminare o no una persona visto che non è colpevole, non è stato condannato”, conclude. “Vale la presunzione di innocenza” dice a sua volta il direttore dell’Intrattenimento prime time Marcello Ciannamea.

Un botta e risposta animato anche perché Fedez, a differenza degli altri artisti in gara, non si è mai presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande. "Nessun obbligo a presentarsi in conferenza stampa” sottolinea Fabrizio Casinelli, capo dell’ufficio stampa della Rai. “Abbiamo dato a tutti la possibilità di organizzare degli spazi di incontro con i giornalisti e gli artisti sono liberi di decidere".

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