Il Festival ecumenico è un successo e da ieri tutti vantano Sanremo. A trarne beneficio dovrebbe essere anche quell’oggetto misterioso e ora – per motivi imperscrutabili – recuperato come un parente abbandonato da anni, che si chiama DopoFestival.
Amadeus, Fiorello e gli altri avevano deciso che loro erano festival, dopofestival e tuttofestival e che non vi fosse alcun bisogno dello spazio ricreativo in piena notte. Stavolta, puntando, come per tutto il resto, ai vecchi sapori di un tempo, riecco il temibile terzo tempo in piena notte: e diventa anche un modo per tenere caldo Alessandro Cattelan in vista della co-conduzione della serata finale.
E però il DopoFestival ha un problema: per chi è tutto sommato ancora giovane, diventa un passatempo di q…
Il Festival ecumenico è un successo e da ieri tutti vantano Sanremo. A trarne beneficio dovrebbe essere anche quell’oggetto misterioso e ora – per motivi imperscrutabili – recuperato come un parente abbandonato da anni, che si chiama DopoFestival.
Amadeus, Fiorello e gli altri avevano deciso che loro erano festival, dopofestival e tuttofestival e che non vi fosse alcun bisogno dello spazio ricreativo in piena notte. Stavolta, puntando, come per tutto il resto, ai vecchi sapori di un tempo, riecco il temibile terzo tempo in piena notte: e diventa anche un modo per tenere caldo Alessandro Cattelan in vista della co-conduzione della serata finale.
E però il DopoFestival ha un problema: per chi è tutto sommato ancora giovane, diventa un passatempo di quelli che se ne organizzano decine ovunque e in tutti i luoghi mediatici, con i cantanti che si fanno vedere e parlano sollecitati da questo o quello.
Per quelli invece che dei settantacinque Sanremo ne hanno visti almeno due terzi, il DopoFestival o è tonitruante come una volta, con i colossi (e dove sono?) che si inventano di tutto e magari Elio e gli altri a divertire, oppure non è.
Cattelan peraltro ha una band che ha memorizzato: e nella prima puntata ha tentato di rifare le canzoni in parodia, quello che appunto gli Elii, nei localacci accanto all’Ariston, facevano la bellezza di 35 anni fa.
Altra parola d’ordine: creare uno spazio di decompressione post-serata. Bene, ma servirebbe che in serata qualcosa si fosse compresso: nell’edizione della serenità diffusa, c’è poco da decomprimere, almeno per ora. Ovvero, Sanremo è partito alla grande: ma il DopoFestival – pieno di simpatici cazzeggi tra gli ospiti e per gli ospiti, tipici dei programmi di Cattelan – di questo successo e della felicità collettiva, non sa davvero che farsene.
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La grancassa h24 sui canali Rai intorno al Festival (Vite in diretta e così via, consacrate alla promozione) inizia alle prime ore del giorno. Ieri, UnoMattina, la partenza è quella con i due conduttori, Ossini&Ferolla, che si presentano in pigiama, a letto (dove prudentemente c’è il solo Ossini), per una gag che apre grandi aspettative sul resto della giornata.