La sorpresa della seconda serata del Festival di Sanremo è Fedez
dalla nostra inviata Silvia FumarolaSanremo — L’uomo che ha fatto l’impresa, battere gli ascolti record di Amadeus – ed era possibile vista l’attesa per questo Festival, ma non scontato – non esulta, non commenta, usa per la milionesima volta il verbo che preferisce: pedalare. «Continuo a pedalare» dice Carlo Conti, che nella seconda serata porta sul palco Damiano che canta Dalla, un trio curioso di co-conduttori, Nino Frassica, Cristiano Malgioglio e la top model Bianca Balti, bellissima nell’abito di chiffon color acqua con uno strascico piumato. Reduce dalla chemioterapia, mostra la testa calva. Poteva mettere una parrucca, ma la verità rende liberi. Lei lo è. Ride felice: «Che emozione incredibile. Grazie di avermi fatto uscire prima di Malgioglio, così si scoprirà che le piume le ha copiate da me». «Sarà una bella gara di look», le dice Conti. «E io vincerò, ma lui vince in simpatia».
Sanremo — L’uomo che ha fatto l’impresa, battere gli ascolti record di Amadeus – ed era possibile vista l’attesa per questo Festival, ma non scontato – non esulta, non commenta, usa per la milionesima volta il verbo che preferisce: pedalare. «Continuo a pedalare» dice Carlo Conti, che nella seconda serata porta sul palco Damiano che canta Dalla, un trio curioso di co-conduttori, Nino Frassica, Cristiano Malgioglio e la top model Bianca Balti, bellissima nell’abito di chiffon color acqua con uno strascico piumato. Reduce dalla chemioterapia, mostra la testa calva. Poteva mettere una parrucca, ma la verità rende liberi. Lei lo è. Ride felice: «Che emozione incredibile. Grazie di avermi fatto uscire prima di Malgioglio, così si scoprirà che le piume le ha copiate da me». «Sarà una bella gara di look», le dice Conti. «E io vincerò, ma lui vince in simpatia».
Le polemiche sul video con il Papa non turbano Conti che gioca con i suoi complici, la rivalità tra Malgioglio e Balti diventa una gag. Le piume sono una passeggiata rispetto alle spalline da Goldrake e i cinquanta metri di strascico di velo rosso che occupano tutta la scala fino alla platea scelti da Malgy. Lo sguardo dell’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, chiuso nella sua barba, vale più di mille parole.
È la sera della sfida per quindici cantanti in gara; per le Nuove proposte arrivano in finale i ragazzi Alex Wyse e Settembre, appaiono troppo minacciose per il pubblico da casa Maria Tomba e il duo formato da Vale Lp e Lil Jolie che lanciano l’appello contro la violenza sulle donne: “Se io non voglio, tu non puoi”. «Questo è un messaggio fondamentale» sottolinea Conti.
Su questo palco è partita la favola dei Måneskin nel 2021 con Zitti e buoni, il trionfo a Sanremo dei ragazzi che cantavano per strada. Ora la scena è tutta per Damiano David, ormai star internazionale, che canta Felicità, sulla panchina Alessandro Borghi con il piccolo Vittorio, figlio di amici, che scoppia a piangere. Poi si scatena con Born with a broken heart: «Dico sempre che questo è il palco più importante per me, dove è successa la cosa più bella della mia carriera. Tornare qui è un onore. In qualsiasi veste è una cosa bellissima».
Frassica è mattatore, Conti fa la spalla. Si è messo una ciuffetto nero sui capelli bianchi, al contrario di Malgioglio, che ha la chioma corvina con il ciuffo candido. «Mi ricordi qualcuno?», gli chiede Conti.«Sì, Damiano» risponde Frassica. «Sono 39 anni fa, 9 mesi e 18 giorni che debuttavo in televisione con Quelli della notte con Renzo Arbore. Signore e signori, vince la 75ma edizione del festival di Sanremo… Dai che si sa da novembre». Comicità surreale travolgente, ironizza sull’audience: «In questo momento il 119 per cento sta vedendo il programma. Su 100 televisori accesi, 188 sono spenti, 460 sono stati portati a riparare. Ci guardano 300 suore, frutti di mare, casalinghe 93% di casalinghe, ladri di cavalli, bambini, militari, un Antonino Cannavacciuolo».
Mille gag, la comicità punteggia la serata: ironia sui trucchi per fare ascolti, sulla tv del dolore, sull’esilarante biografia di Malgioglio, “lo struzzo di Ramacca” (il paese dov’è nato). Si conclude così: «Da questa biografia saranno tratti un film, una maglietta, un profumo e un liquore». Conti ride alle lacrime. È la sera della promozione della serie dedicata a Peppino di Capri: Alessandro Gervasi interpreta il cantante da piccolo. Bambino prodigio, suona il piano e dietro le quinte ha chiesto a Malgioglio: «Ma tu sei la mamma di Biancaneve?». Alla domanda di Conti: «Vorresti rimanere qui?», risponde: «No». Applausi scroscianti.
Come quelli per Simone Cristicchi, abbonato alle standing ovation con la canzone dedicata alla madre malata di Alzheimer. Come ogni anno, il cardinale Gianfranco Ravasi commenta sui social il festival. Il suo endorsement va a Cristicchi, posta su X un passaggio di Quando sarai piccola. Francesca Michielin canta e si scioglie in un pianto liberatorio dopo l’esibizione, Achille Lauro col suo gessato bianco sembra uscito dal Padrino II. Per Bianca Balti continui a cambi d’abito, una libellula che chiede a Conti: «Non ti dispiace essere sempre vestito così?». No, non oserebbe lasciare la giacca nera. Alla fine nel voto della giuria delle radio e del televoto la sorpresa è Fedez: è nella top five insieme a Giorgia, Simone Cristicchi, Achille Lauro e Lucio Corsi.