I tempi della tronista Katiana saranno anche lontani, ma Katia Follesa non ha smesso in questi anni di divertire e portare allegria con la sua verve comica. Quella stessa verve che, nella terza serata di giovedì 13 febbraio del Festival di Sanremo 2025, Carlo Conti vorrà al suo fianco, perché sarà Follesa una delle tre co-conduttrici della kermesse assieme a Elettra Lamborghini e Miriam Leone. Con l’obiettivo, appunto, di “portare quello che so fare meglio: far ridere”.
Nata a Giussano (MB) nel 1976 come Katiuscia, dopo un’iniziale carriera in una holding finanziaria è dal palcoscenico che arriva la chiamata: diplomatasi alla scuola di teatro della compagnia Quelli di Grock, dopo aver formato nei primi anni 2000 un duo – Katia & Valeria – con la collega e amica Valeria Graci e dopo “tanta gavetta, serate e teatro”, la televisione le spalanca finalmente le sue porte. Bigodini, MTV Comedy Lab, Colorado Cafè, Sformat, Zelig off e Zelig fanno conoscere all’Italia i suoi personaggi, dalle aspiranti miss Katia con la “k” (per gli amici Catia con la “c”), ragazza fresca, pulita, militesente e automunita, alla tronista di Uomini e donne Katiana, pronta a corteggiare Claudiano e a combattere la rivale in amore Valeriana, per arrivare alla svogliata studentessa Katia, “rimandata in matematica, aritmetica, fisarmonica e ammoniaca” ma regina dei cruciverba. E poi ancora Sputnik, Scherzi a parte, tournée teatrali e cinema, con titoli quali Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti, Benvenuti al Nord di Luca Miniero e Un oggi alla volta di Nicola Conversa.
Nel mentre una separazione artistica da Graci (con successiva reunion dopo oltre dieci anni), un matrimonio (e successiva separazione) con il collega Angelo Pisani e un percorso da solista che l’ha portata a Buona la prima!, Ale e Franz show, Quelli che il calcio, Verissimo e LOL – Chi ride è fuori, senza dimenticare i programmi gastronomici come Cuochi e fiamme, Cake star – Pasticcerie in sfida e Bake off.
“Ho sempre voluto fare questo, sin da quando sono piccola – aveva confessato qualche tempo fa – non sapevo che sarei diventata così buffona, avevo ambizioni un po’ più alte, però in realtà ho scoperto la vena comica. Me l’hanno suggerita quando ero adolescente, ero sempre il giullare di corte anche a scuola, quindi ho preso la palla al balzo e mi sono iscritta a una scuola di teatro, poi corsi, laboratori e tanta gavettona”.
“Gavettona” che, alla fine, ha ripagato facendola arrivare all’Ariston in qualità di co-conduttrice. “Credo di essere arrivata a una maturità artistica in cui sento l’esigenza di camminare con le mie gambe – le sue parole – credo di poter dare e poter fare delle cose, sempre nell’ambito della comicità, quindi aspetto questa occasione e spero arrivi il prima possibile”. E chissà che l’occasione non sia arrivata.