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Le pagelle della terza serata di Sanremo 2025

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I voti alle esibizioni dei 14 artisti in gara e ai due finalisti delle Nuove proposte
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Terza serata del festival di Sanremo, siamo al giro di boa. Per la gara si ripete lo schema della seconda sera: sul palco l'altra metà dei Big che ieri non si è esibita, quindi 14 brani, e la classifica provvisoria sarà stabilita in base al Televoto e alla Giuria Radio. Si parte subito con l’ospite Edoardo Bennato, poi scendono i big: stasera si esibiranno Clara, Brunori Sas, Sarah Toscano, Massimo Ranieri, Joan Thiele, Shablo ft. Guè, Joshua e Tormento, Noemi, Olly, Coma_Cose, Modà, Tony Effe, Irama, Francesco Gabbani, Gaia. A fine serata, dopo mezzanotte e mezza, la finale delle Nuove proposte con Settembre e Alex Wyse. Sarà già chiuso il televoto per i big. Ci sarà all’1.10 l'annuncio dei cinque più votati.


Alex Wyse

Rockstar

Un giovane che sul classico, mettendo in mostra una vocalità senza sbavature. Nel suo orizzonte non ci sono rockstar, almeno nell’accezione tradizionale del termine.

6

(ansa)
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Terza serata del festival di Sanremo, siamo al giro di boa. Per la gara si ripete lo schema della seconda sera: sul palco l'altra metà dei Big che ieri non si è esibita, quindi 14 brani, e la classifica provvisoria sarà stabilita in base al Televoto e alla Giuria Radio. Si parte subito con l’ospite Edoardo Bennato, poi scendono i big: stasera si esibiranno Clara, Brunori Sas, Sarah Toscano, Massimo Ranieri, Joan Thiele, Shablo ft. Guè, Joshua e Tormento, Noemi, Olly, Coma_Cose, Modà, Tony Effe, Irama, Francesco Gabbani, Gaia. A fine serata, dopo mezzanotte e mezza, la finale delle Nuove proposte con Settembre e Alex Wyse. Sarà già chiuso il televoto per i big. Ci sarà all’1.10 l'annuncio dei cinque più votati.


Alex Wyse

Rockstar

Un giovane che sul classico, mettendo in mostra una vocalità senza sbavature. Nel suo orizzonte non ci sono rockstar, almeno nell’accezione tradizionale del termine.

6

(ansa)


Settembre

Vertebre

Il racconto è sempre nella categoria amore sfortunato, l’esecuzione è adatta al clima della canzone. L’orchestra è un appoggio sicuro e Settembre si abbandona alla suggestione. Vincendo la gara.

6.5

(ansa)


Gaia

Chiamo io chiami tu

La sua attitudine esotica è ormai conosciuta, la voce non tradisce, ma il pezzo viaggia su un binario molto dritto, senza sorprese. Sprecando un po' la bella coreografia.

5


Francesco Gabbani

Viva la vita

Si parla del senso della vita, in senso positivo, e intanto l’orchestra gira nel più classico dei modi. Una performance in cui non c’è niente di sbagliato, ma manca quel pizzico di stupore che a Sanremo (o forse sempre) fa tanto.

6

(ansa)


Irama

Lentamente

Molto autotune e tanta comfort zone. La tonalità è alta, il pathos pure. Anche lui potrà contare sull’aiuto dei fan durante i concerti: pochi rischi, poi sarà quel che sarà.

6

(ansa)


Tony Effe

Damme 'na mano

Il trapper dello scandalo esce al naturale e rimette i tatuaggi bene in vista. Se la canzone fosse di buon livello, sarebbe quasi da elogiare. Purtroppo, tra i vicoli di Roma, anche stavolta non si vola, con buona pace del Califfo.

5

(ansa)


Modà

Non ti dimentico

Classic Modà, per certi versi una certezza. Una nota di merito per Kekko che canta anche dopo un fastidioso infortunio e una alle citazioni pittoriche nel testo. Per il resto, un déjà vu per fan.

6

(agf)


Coma_Cose

Cuoricini

Tormentone-style, con i cuoricini a volare un po’ ovunque. Il testo non è per niente superficiale, la gente balla in tutto l’Ariston. Una ventata di (presunta) allegria in un festival un pochino ingessato.

6.5


Olly

Balorda nostalgia

La nostalgia raccontata a 23 anni, ma i sentimenti non hanno età. Il ritornello, potente, farà tanto rumore durante i suoi concerti: lo canteranno tutti a squarciagola.

6.5

(agf)


Noemi

Se t'innamori muori

Una canzone che sembra cucita addosso alla sua interprete. Tono, interpretazione, melodia, intenzione: tutto resta, senza fatica, in equilibrio e Noemi azzecca uno dei brani migliori della sua carriera.

7

(agf)


Shablo feat Guè, Joshua e Tormento

La mia parola

Nella loro rappresentazione totalmente rap manifestano una certa eleganza. Da un consesso così talentuoso ci si aspettava un grande botto, che però non arriva.

6

(agf)


Joan Thiele

Eco

A Sanremo una cantautrice con la chitarra elettrica in mano è un’immagine ormai inconsueta. Thiele ha un’attitudine rock che finalmente ritrova spazio in un mondo fatto di altro. E la canzone sale a ogni ascolto.

7.5

(agf)


Massimo Ranieri

Tra le mani un cuore

Ranieri non ha bisogno di conferme. Anche con un occhio malmesso nobilita un brano classico ma non banale (scritto da Tiziano Ferro e Nek), con un sax che fa la differenza.

6.5

(ansa)


Sarah Toscano

Amarcord

Il pezzo non è memorabile, ma lei ha 19 anni e, nonostante l’alto coefficiente di difficoltà, canta senza risparmiarsi. Più imprecisa rispetto alla prima serata, ma merita un 6 di incoraggiamento.

6

(ansa)


Brunori Sas

L'albero delle noci

In questo festival succede raramente, ma con gli ascolti questo brano cresce d’intensità. Ritornello non banale, testo non omologato: anche a Sanremo si può.

7.5

(ansa)


Clara

Febbre

Fotografia della modernità, specchio di un mondo urban ormai inarrestabile. La voce non cede, l’originalità, invece, latita. Un brano che non cresce.

5

(ansa)

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