Maneskin, Damiano e Victoria divisi sul palco dell’Ariston. E il gruppo è sempre più nell’ombra

Maneskin, Damiano e Victoria divisi sul palco dell’Ariston. E il gruppo è sempre più nell’ombra

Ieri l’omaggio del cantante a Lucio Dalla, stasera la bassista si esibisce con i Duran Duran

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Mentre sul palco di Sanremo cantava Felicità di Lucio Dalla indossando un abito d’altri tempi, supportato dalla presenza silenziosa di Alessandro Borghi e del piccolo Vittorio Bonvicini, era quasi impossibile cercare di ricordarsi da quanto tempo non vediamo insieme Damiano David e i Måneskin. Con la scelta di focalizzare la loro attività all’estero, la band romana sembra diventata una sorta di gruppo ombra, un’entità che esiste ma da guardare un po’ da lontano, quasi astratta, non più tangibile.

(ansa)

Ora tocca a Victoria De Angelis, che si unisce all’Ariston ai Duran Duran in un cortocircuito generazionale che ha un senso, forse più estetico che musicale ma lo ha. E allora torna la domanda: che ne sarà dei Måneskin? Damiano e Victoria che si incrociano senza realmente interagire (almeno sul palco), protagonisti di momenti diversi e lontani. Come farà Damiano a rimettersi i panni del rocker a torso nudo, che gioca col palo della lapdance e che spinge sulla voce roca per dare più forza ai suoi pezzi? Come legherà la sua immagine da dandy d’altri tempi, avvolto in un bianco e nero che poco ha che fare col mondo di Dalla (il più futurista e visionario dei cantautori) ma che certifica la sua intenzione di rendere il “sangue e sudore” del suo recente passato una suggestione lontana, affondata dal sogno di un esteta gentiluomo?

Non sarebbe certo la prima volta che qualcuno esce dai racconti collettivi di una band per dare sfogo ai propri istinti solisti: succede in gran parte della band, le porte girevoli sono sempre attive e farne l’elenco sarebbe anche stucchevole: basterebbe ricordare le fughe dei Beatles, i dischi solisti di Jagger e Richards, il continuo andirivieni di Neil Young dentro e fuori il progetto di Crosby Stills & Nash, o per tornare a tempi recenti i ritorni di Robbie Williams nei Take That, più banalmente, la reunion degli Oasis.

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Nessuno dei Måneskin parla di fine corsa e bisogna credergli, fino a prova contraria. Anche se le scelte di Damiano stridono con l’immagine e la storia della band. Certo, è singolare che lui e Victoria siano a distanza ravvicinata ma in contesti completamente diversi. Chissà se hanno passato del tempo insieme e, se fosse successo, di cosa hanno parlato. Forse del futuro che, come tutti sanno, non è mai scritto.

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