“Vittorio non è mio nipote”. In una storia su Instagram l’attore Alessandro Borghi chiarisce che non c’è nessun legame di parentela con il bambino salito assieme a lui sul palco durante l’esibizione di Damiano David. “Semplicemente è Vittorio, il figlio di una mia carissima amica, che ho trovato perfetto sin dal primo momento per raccontare questa piccola storia di felicità”, aggiunge.
Durante l’emozionante tributo di Damiano David a Lucio Dalla, ieri sera il frontman dei Maneskin ha cantato in Felicità, struggente brano del cantante bolognese, venendo inquadrato in bianco e nero. Alle sue spalle l'attore romano Alessandro Borghi su una panchina insieme al piccolo Vittorio Bonvicini, dieci anni, ascoltano l'intensa esibizione. Al termine del brano il bambino non è riuscito a frenare il pianto.
"Mammamia. Che meraviglia ci hai regalato", ha detto Carlo Conti a Damiano conclusa l'interpretazione. Borghi ha ringraziato David per "la possibilità di assistere dal vivo al suo talento incredibile. Abbiamo pensato che Vittorio fosse la persona giusta per rappresentare questo passaggio da uno stato di sonnolenza a quello della ricerca della felicità delle nuove generazioni. È una canzone dedicata ai giovani".