Elodie e Achille Lauro a Sanremo 2025, il testo della cover “A mano a mano”

Elodie e Achille Lauro a Sanremo 2025, il testo della cover “A mano a mano”

I due Big canteranno insieme un mix di “A mano a mano” di Riccardo Cocciante, resa mitica da Rino Gaetano, e “Folle città” di Loredana Bertè

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“Ma dammi la mano e torna vicino, può nascere un fiore nel nostro giardino...”. Tra i duetti più attesi spicca quello tra i Big in gara Achille Lauro ed Elodie, che, in duetto, rivisiteranno due canzoni molto amate nel panorama della musica italiana in un omaggio alla loro Roma: faranno un mix di A mano a mano scritta da Riccardo Cocciante e Marco Luberti pubblicata nel 1978, resa mitica da Rino Gaetano nel 1981, e Folle città di Loredana Bertè uscita nel 1979 nell’album Bandaberté. Al suo quarto Festival di Sanremo, più le esibizioni-performance del 2021, Achille Lauro, reduce dal successo come giudice a X-Factor, porta in gara Incoscienti giovani.

Sulla cover, Achille Lauro ha raccontato di aver desiderato a lungo di poter lavorare con Elodie: “La cover di A mano a mano è un omaggio a Roma, alla mia città, a quella di Rino Gaetano. Con Elodie siamo molto vicini, lei vive quello che dice, è parte di quel dramma romano tipico di chi ha vissuto nelle periferie romane. A mano a mano è un simbolo della mia adolescenza. L’arrangiamento sarà più vicino a Cocciante, l’interpretazione a Rino Gaetano”.

L’omaggio di Elodie a Roma nel duetto, visto il testo della sua canzone in gara sembra più verso la “folle città” notturna di Loredana Bertè. Fra le curiosità Elodie, il 18 maggio del 2016, con i capelli rosa, nella semifinale del talent Amici ha cantato proprio A mano a mano.


A mano a mano – Riccardo Cocciante/Rino Gaetano

(1978, Marco Luberti, Riccardo Cocciante – Universal Music Publishing Ricordi Srl., Jeans Ed. Musicali Srl)

A mano a mano ti accorgi che il vento

Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso

La bella stagione che sta per finire

Ti soffia sul cuore e ti ruba l'amore

E a mano a mano si scioglie nel pianto

Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo

Di quando vivevi con me in una stanza

Non c'erano soldi ma tanta speranza

E a mano a mano mi perdi e ti perdo

E quello che è stato ci sembra più assurdo

Di quando la notte eri sempre più vera

E non come adesso nei sabato sera

Ma dammi la mano e torna vicino

Può nascere un fiore nel nostro giardino

Che neanche l'inverno potrà mai gelare

Può crescere un fiore da questo mio amore per te

E a mano a mano vedrai che nel tempo

Lì sopra il suo viso lo stesso sorriso

Che il vento crudele ti aveva rubato

Che torna fedele, l'amore è tornato da te


Folle città – Loredana Bertè

(1979, Alberto Radius, Daniele Pace, Oscar Avogadro – Sugarmusic s.p.a.)

La signora sviene

L'inquilino sta

Ridono le iene

Fumano i bar

Rotola scricchiola anima mia

Nonostante tutto non voglio andar via

Ah-aha, folle città

Ah-aha, stringimi, parlami, cercami, toccami

Ah-aha, folle città

Ah-aha, ma la notte non mi uccidere

Voglio un letto da dividere, eh

Un amore slitta dentro una rotaia

Sente freddo Elisabetta

Si buca e s'inguaia

Rotola scricchiola anima mia

Nonostante tutto non voglio andar via

Ah-aha, folle città

Ah-aha, lasciami evadere, fammi nascondere

Ah-aha, folle città

Ah-aha, dammi in pasto ai visi pallidi

Fai a pezzi i sogni squallidi

Albe di cemento

Notti di cristallo (albe di cemento)

Solo per appuntamento (motti di cristallo)

Semaforo giallo (solo per appuntamento)

Rotola, scricchiola (semaforo giallo)

Anima mia (rotola, scricchiola)

Nonostante tutto non voglio andar via (nonostante tutto non voglio andar via)

Ah-aha, folle città

Ah-aha, stringimi, parlami, cercami, toccami

Ah-aha, folle città

Ah-aha, ma la notte non mi uccidere

Voglio un letto da dividere, eh

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