“Ma dammi la mano e torna vicino, può nascere un fiore nel nostro giardino...”. Tra i duetti più attesi spicca quello tra i Big in gara Achille Lauro ed Elodie, che, in duetto, rivisiteranno due canzoni molto amate nel panorama della musica italiana in un omaggio alla loro Roma: faranno un mix di A mano a mano scritta da Riccardo Cocciante e Marco Luberti pubblicata nel 1978, resa mitica da Rino Gaetano nel 1981, e Folle città di Loredana Bertè uscita nel 1979 nell’album Bandaberté. Al suo quarto Festival di Sanremo, più le esibizioni-performance del 2021, Achille Lauro, reduce dal successo come giudice a X-Factor, porta in gara Incoscienti giovani.
Sulla cover, Achille Lauro ha raccontato di aver desiderato a lungo di poter lavorare con Elodie: “La cover di A mano a mano è un omaggio a Roma, alla mia città, a quella di Rino Gaetano. Con Elodie siamo molto vicini, lei vive quello che dice, è parte di quel dramma romano tipico di chi ha vissuto nelle periferie romane. A mano a mano è un simbolo della mia adolescenza. L’arrangiamento sarà più vicino a Cocciante, l’interpretazione a Rino Gaetano”.
L’omaggio di Elodie a Roma nel duetto, visto il testo della sua canzone in gara sembra più verso la “folle città” notturna di Loredana Bertè. Fra le curiosità Elodie, il 18 maggio del 2016, con i capelli rosa, nella semifinale del talent Amici ha cantato proprio A mano a mano.
A mano a mano – Riccardo Cocciante/Rino Gaetano
(1978, Marco Luberti, Riccardo Cocciante – Universal Music Publishing Ricordi Srl., Jeans Ed. Musicali Srl)
A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
La bella stagione che sta per finire
Ti soffia sul cuore e ti ruba l'amore
E a mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
Di quando vivevi con me in una stanza
Non c'erano soldi ma tanta speranza
E a mano a mano mi perdi e ti perdo
E quello che è stato ci sembra più assurdo
Di quando la notte eri sempre più vera
E non come adesso nei sabato sera
Ma dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l'inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te
E a mano a mano vedrai che nel tempo
Lì sopra il suo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ti aveva rubato
Che torna fedele, l'amore è tornato da te
Folle città – Loredana Bertè
(1979, Alberto Radius, Daniele Pace, Oscar Avogadro – Sugarmusic s.p.a.)
La signora sviene
L'inquilino sta
Ridono le iene
Fumano i bar
Rotola scricchiola anima mia
Nonostante tutto non voglio andar via
Ah-aha, folle città
Ah-aha, stringimi, parlami, cercami, toccami
Ah-aha, folle città
Ah-aha, ma la notte non mi uccidere
Voglio un letto da dividere, eh
Un amore slitta dentro una rotaia
Sente freddo Elisabetta
Si buca e s'inguaia
Rotola scricchiola anima mia
Nonostante tutto non voglio andar via
Ah-aha, folle città
Ah-aha, lasciami evadere, fammi nascondere
Ah-aha, folle città
Ah-aha, dammi in pasto ai visi pallidi
Fai a pezzi i sogni squallidi
Albe di cemento
Notti di cristallo (albe di cemento)
Solo per appuntamento (motti di cristallo)
Semaforo giallo (solo per appuntamento)
Rotola, scricchiola (semaforo giallo)
Anima mia (rotola, scricchiola)
Nonostante tutto non voglio andar via (nonostante tutto non voglio andar via)
Ah-aha, folle città
Ah-aha, stringimi, parlami, cercami, toccami
Ah-aha, folle città
Ah-aha, ma la notte non mi uccidere
Voglio un letto da dividere, eh