Modà e Francesco Renga a Sanremo 2025, il testo della cover “Angelo”

Modà e Francesco Renga a Sanremo 2025, il testo della cover “Angelo”

Il brano “Angelo” scritto da Renga, vincitore del Festival nel 2005, è una dedica alla figlia Jolanda, avuta con Ambra Angiolini

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Nella serata dei duetti di venerdì 14 febbraio al Festival di Sanremo i Modà e Francesco Renga canteranno Angelo. Il brano, scritto da Renga con cui vinse il Festival nel 2005, è una dedica alla figlia Jolanda, avuta dalla compagna Ambra Angiolini. Per Kekko Silvestre, frontman dei Modà, una scelta in nome di un’amicizia di lunghissima data: “È stato tutto molto naturale, nulla di studiato a tavolino. Io non ho molti amici nel mondo dello spettacolo, che considero una scatola vuota: si è amici più per convenienza che per una reale amicizia, e Francesco è uno dei pochi amici che ho conosciuto in questo mondo e con cui ho anche una frequentazione al di là del lavoro. Noi ci sentiamo spesso, un giorno gli ho detto che forse saremmo andati a Sanremo e lui mi ha ricordato che, quest’anno, ricorrono i vent’anni dalla sua vittoria. Da lì è, quindi, venuta l’idea di fare insieme la serata cover. Certo, avremo un arrangiamento diverso dall’originale, sarà una versione più barocca che andrà veramente a portare il brano a un livello molto alto. Le voci vengono fuori tanto bene e questo arrangiamento valorizza ancora più il brano. Francesco Renga ha una delle voci più belle che io abbia mai sentito, può fare qualunque cosa“.


Angelo – Francesco Renga

Francesco Renga, 2005 (Pierfrancesco Renga, Maurizio Zappatini)

Notte fonda

Senza luna

E un silenzio che mi consuma

Il tempo passa in fretta

E tutto se ne va...

Preda degli eventi e dell'età

Ma questa paura per te

Non passa mai

Angelo, prenditi cura di lei

Lei non sa vedere al di la di quello che da

E l'ingenuità, è parte di lei

Che è parte di me

Cosa resta

Del dolore

E di preghiere,

Se Dio non vuole?

Parole vane al vento

Ti accorgi in un momento:

Siamo soli è questa la realta?

Ed è una paura che non passa mai

Angelo, prenditi cura di lei

Lei non sa vedere al di la di quello che da

E tutto il dolore

Che grida dal mondo

Diventa un rumore

Che scava, profondo...

Nel silenzio di una lacrima

Lei non sa vedere al di la di quello che da

L'ingenuità

È parte di lei

Che è parte di me.

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