SANREMO – Roberto Benigni torna su Rai 1. Anzi, c’è già tornato. E’ lui la sorpresa annunciata della quarta serata del Festival di Sanremo, cover e duetti, e una ouverture inaspettata. Benigni di nuovo all’Ariston, in parte per annunciare la serata del 19 marzo, su Rai 1, titolo: Il sogno, in – larga – parte per fare Benigni, uno scambio di battute con il conduttore Carlo Conti tra battute, riferimenti all’attualità, alla politica, allo stesso Festival, e il saluto solidale al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, proprio nel giorno in cui il Capo dello Stato è obiettivo degli attacchi da parte di Mosca.
"Non potete farmi regalo più bello" dice Benigni, che dopo uno scambio di battute con Conti intona L’inno al corpo sciolto, suo antico cavallo di battaglia, e conclude il suo intervento con un grande apprezzamento per il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Ricorda quando due anni fa a Sanremo parlò davanti a lui in occasione del 75esimo anniversario della Costituzione: "Lui si commosse e si divertì. E vedere divertirsi e commuoversi il presidente della Repubblica ti fa veramente una cosa dentro il corpo e l'anima, ti fa stare bene. Perché Mattarella è una persona straordinaria e volevo dire a tutti voi e al presidente della Repubblica che siamo sempre vicini alle sue parole, a ciò che dice. Ci riconosciamo nelle sue parole. Non ho mai sentito uscire una parola dal presidente della Repubblica che non fosse di verità e di pace e quindi siamo orgogliosi di essere rappresentati da Sergio Mattarella nel mondo, per la sua dignità e la sua umanità. Grazie presidente".
Dello spettacolo che segnerà il suo ritorno su Rai 1, Benigni dice che sarà "una delle cose più piene di stupore, di sorprese. Ci metterò tutta la mia gioia, il mio sentimento: è uno spettacolo pieno davvero di verità, di bellezza, dove si parlerà di noi di quello che accade intorno a noi, dell'Italia, dell'Europa, del mondo".
Benigni affronta il palco dell'Ariston alla sua maniera, da mattatore: "Figurati se mi perdevo il tuo debutto a Sanremo. Il tuo primo festival da presentatore". Conti ribatte: "Veramente ne ho fatti quattro". "Vabbè, a parte gli altri tre, li ho visti tutti". "Il festival è bellissimo - prosegue Benigni - tutti parlano solo del festival, hai bloccato l'Italia, dovresti fare il ministro dei trasporti". Poi aggiunge: "Non parliamo di politica, che la situazione è tesa. Ho incontrato Marcella Bella, le ho detto: 'Bella, ciao', è successo un casino. Per par condicio ho dovuto salutare i Neri per caso".
Benigni si complimenta con Conti per il ritmo del festival: "Sei un orologio svizzero, mica come i festival infiniti di Amadeus. Qui dietro ci stanno dei cantanti che ancora aspettano di entrare dall'anno scorso". Poi passa all'ironia sui cantanti in gara: "Mi sono presentato a Tony Effe, gli ho detto: 'Sono Roberto B, sto andando da Carlo C...'. E lui mi fa: 'Prestame ‘na collana", dice tra le risate della platea. E quando Carlo sottolinea che il festival va in eurovisione, Benigni reagisce: "Sai chi ci sta guardando? Elon! Su X ha già votato per il vincitore. Per chi ha votato? Per Giorgia. Giorgia ci stava pure l'anno scorso, e ci starà l'anno prossimo e per un bel po’ di tempo, te lo dico io che di musica me ne intendo", ironizza. Per poi passare a parlare della presunta simpatia di Elon Musk per Giorgia Meloni: "Oggi è il 14 febbraio, Giorgia è sul satellite con lui, quelli so’ capaci di sposarsi e andare in luna di miele su Marte". Da Musk a Trump il passo è breve: "Anche lui è innamorato dell'Italia, vedo già cappellini rossi, 'make Sanremo great again'. Dopo la Groenlandia e il Canada, vuole la Liguria. Oppure mette il dazio sulle trofie al pesto".
Quindi l'affondo di satira sugli italiani che salgono tutti "sul carro del vincitore: c'è gente che era dichiaratamente di sinistra che è passata a destra e, ne parlavo ieri con Ignazio, ai noi di Fratelli d'Italia 'sta cosa non ci piace".