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Conti, le conduttrici e la mamma di Cristicchi: le pagelle della terza serata di Sanremo

(ansa)
Tutto ciò che non è canzoni, a cominciare dal presentatore: il festival e le nostre pagelle
3 minuti di lettura

Il conduttore del festival e le sue co-conduttrici: ecco i promossi e i bocciati di tutto quello che gira intorno alle canzoni.

(ansa)

Il bravo presentatore

Quanto è buono, quanto è sensibile, quanto è gentile, quanto è educato, quanto è generoso Carlo Conti, quanto è attento agli altri, ai deboli, ai piccoli, ai fragili, agli indifesi. In tre serate (e ne mancano ancora due) è riuscito a portare sul palco dell’Ariston una manciata di morti (Bosso, Mike, Frizzi) e alcuni agonizzanti, la mamma di Cristicchi, i mattacchioni che fanno teatro, la conduttrice col cancro, gli artisti anziani e i bambini prodigio, che tenerezza i bambini, chiamate il Telefono Azzurro. E poi quante lacrime (Clerici per Frizzi, Miriam Leone per il figlioletto, la mamma di Cristicchi per la mamma di Cristicchi). Sarà mica un po’ paraculo, il bravo presentatore?

Voto 4

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Il conduttore del festival e le sue co-conduttrici: ecco i promossi e i bocciati di tutto quello che gira intorno alle canzoni.

(ansa)

Il bravo presentatore

Quanto è buono, quanto è sensibile, quanto è gentile, quanto è educato, quanto è generoso Carlo Conti, quanto è attento agli altri, ai deboli, ai piccoli, ai fragili, agli indifesi. In tre serate (e ne mancano ancora due) è riuscito a portare sul palco dell’Ariston una manciata di morti (Bosso, Mike, Frizzi) e alcuni agonizzanti, la mamma di Cristicchi, i mattacchioni che fanno teatro, la conduttrice col cancro, gli artisti anziani e i bambini prodigio, che tenerezza i bambini, chiamate il Telefono Azzurro. E poi quante lacrime (Clerici per Frizzi, Miriam Leone per il figlioletto, la mamma di Cristicchi per la mamma di Cristicchi). Sarà mica un po’ paraculo, il bravo presentatore?

Voto 4

(agf)

Miriam Leone

Prossimamente nei panni di Miss Fallaci (che se l’avessero chiamata miss, avrebbe mandato Panagulis a fare giustizia), la già Miss Italia (lei sì miss, almeno questo) Miriam Leone dice di essere molto emozionata, poi spiega di essere emozionata e infine rivela la propria emozione. Si capisce perché l’abbiano chiamata a Sanremo quando ammette: «Sono un’amatrice del Festival, una grande fan». Forse pensava all’amatriciana della Clerici, che rispetto a lei sembrava Anna Magnani.

Voto 3

(ansa)

Elettra Lamborghini

Conduttrice alla carriera, voluta dal sensibile Carlo Conti: un doveroso premio per l’artista capace di regalare al pubblico versi immortali come “cercavo solo un uomo vero/un bandolero”, “ma dimmi se sei un uomo vero/un pistolero”, “te amo/te quiero/Tequila”, ma soprattutto “nessuno attorno, sembra il Sahara/e non ti preoccupare per il mio mascara”. Sul palco dell’Ariston non sa fare niente, ma lo fa benissimo.

Voto 3

(ansa)

Katia Follesa

C’è una grande attrice comica a Sanremo, finalmente. Una che sa far ridere, che ha sempre la battuta pronta, che tiene magistralmente la scena, che fa le imitazioni come nessuna. La vediamo nella pubblicità di Eni. Si chiama Virginia Raffaele.

Voto 8 (a Virginia Raffaele)

Il mago Rol

Il grande sensitivo Gustavo Adolfo Rol, solo in apparenza scomparso nel 1994, il mago amato da Fellini e Buzzati, un po’ meno da Piero Angela, ha fatto un altro miracolo, riportando tra noi dall’aldilà alcune creature richiamate in seduta spiritica. Uno dopo l’altro sono apparsi Edoardo Bennato, 79 anni a luglio (“Voglio però ricordarti com’eri/pensare che ancora vivi”, è lui, anche se non l’ha scritta lui), Massimo Ranieri (73), Iva Zanicchi (85), Simon Le Bon (66), l’Amerigo Vespucci (94) nel senso della nave e la mamma di Cristicchi. Dopo la seduta spiritica e dopo l’esibizione dei Duran Duran, nipotini ad honorem dei Pooh, è stato dato il primo ciak del celebre film "Esumerò Simon Le Bon”.

Voto 9

(ansa)

Una mela al giorno

Leva il dottore di torno. E un Maneskin a sera è meglio di una pera. Mercoledì Damiano, giovedì Victoria e sabato trippa. I Maneskin sono quattro, dunque ne mancano due, proprio come i giorni del Festival, fate un po’ voi. E poi, scusate, Ethan e Thomas chi sono, i figli della serva? Una compressa di Maneskin al di’ dopo i pasti: la pressione si abbassa, la prostata rifunziona e si arriva comodamente alla pensione, giusto in tempo per sposare Simon Le Bon (67 anni a ottobre) e sperare nella reversibile. L’Inps conferma.

Voto 2 più 2 per quattro

(agf)

Piccoli Mozart crescono

Eravamo perplessi già l’altra sera, quando sul palco hanno deportato il piccolo Alessandro Gervasi di anni 6, il pianista bonsai al quale il destino non ha donato solo il talento, ma anche due grossi pesi: doversi esibire al pianoforte come una scimmia ammaestrata e dover interpretate Peppino di Capri bambino, quello che all’asilo offriva champagne alle compagne. La perplessità è diventata raccapriccio quando il sensibile Carlo Conti ha esposto sul palco il povero undicenne che sa la storia del Festival a memoria. Il pubblico applaudiva, il ragazzino parlava a scatti torcendosi le mani, pieno di tic. Un trauma che per lui non sarà facile cancellare: il vero problema dei bambini sono gli adulti.

Senza voto

(ansa)

Tony Effe

Il rubinetto del bidè gocciolava da qualche giorno, e ovviamente abbiamo chiamato l’idraulico. Non pensavamo arrivasse alle 23.22 di un giovedì sera, in pieno Festival, evidentemente c’è qualcuno che non lo guarda. L’idraulico aveva la brugola del 12 appesa al collo, e la catena dello sciacquone penzolava alla cintura. La ricevuta se l’era tatuata sul collo. Piacere, Tony Effe, ci ha detto. E poi: Damme ‘na mano. Va bene, gli abbiamo risposto, ma tu damme er resto.

Voto 6

(ansa)

La nave scuola

Oddio, una volta con questa definizione si indicava qualcos’altro, non proprio un veliero. Ma lei, la regina della nostra Marina, la mitica Amerigo Vespucci, non va confusa con niente. Il ministro Crosetto, forse addirittura quello vero, l’ha mandata in giro nei sette mari e ora eccola, sfavillante di cromature, ospite del Festival dopo 46 mila miglia di onde e correnti, un viaggio intorno al mondo più lungo della serata cover. Non potremo mai ringraziare abbastanza l’Amerigo Vespucci per avere tolto di mezzo la nave/marchetta da crociera che ci ammorbava da anni con mini concerti e ospiti assurdi, al largo di Sanremo. Mare fuori, dalle scatole.

Voto 9

(ansa)

Iva Zanicchi

La sua verve si mangia in insalata bambine, bamboline e bambocci: lei sì, sarebbe una signora conduttrice. Iva Zanicchi ha cantato per la prima volta al Festival sessant’anni fa, e quando i partigiani liberarono l’Italia (andò così, sai, Giorgia?) la nostra aveva già cinque anni, e magari quel giorno se lo ricorda pure. Quando attacca Zingara siamo di nuovo in tinello con mamma e papà, c’è Canzonissima, abbiamo ancora otto anni e niente ha portato via nessuno. La voce è d’argento e cristallo, anche quando Iva sfiora qualche magagna (e comunque, voto 9 alle magagne, sempre). Una gioia in fondo alla notte.

Voto 9 alla carriera

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