SANREMO – “Ho coronato un paio di sogni”, dice Carlo Conti “c’era un mito della mia infanzia, Topo Gigio e un mito dei miei inizi, Roberto Benigni”. La serata delle cover si conferma uno degli appuntamenti più amati del festival di Sanremo: la gara dei duetti, vinta da Giorgia in coppia con Annalisa sulle note di Skyfall di Adele, ha conquistato una media di 13 milioni 575mila spettatori con uno share da record, il 70.8%. "Ho cercato di fare un festival come gli altri tre, che risalgono ad altri mondi” dice Conti “la Rai è sempre quella, il faccio il giullare e grazie a Dio non ho mai avuto pressioni o indicazioni come fare il festival. Ho cercato di fare il festival della canzone, come nelle precedenti gestioni. Poi possono accadere incidenti di percorso, più o meno gravi, che da professionista devi risolvere, come hanno sempre fatto i miei predecessori, Baudo, Mike, Amadeus. Noi non li cerchiamo, ciascuno di noi vorrebbe solo l'attenzione sulle canzoni. Per ora - sottolinea facendo gli scongiuri - è andato tutto molto liscio".
Saranno le note di Tutta l’Italia di Gabry Ponte ad aprire la serata in cui sarà proclamato il vincitore. Conti avrà al suo fianco, come co-conduttori, Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan: "Sono molto curioso di sapere chi vincerà, c'è molta incertezza sul verdetto finale. Lo scoprirò assieme a voi quando aprirò la busta".
Gli ospiti
Sottolinea che il successo di share della serata cover è legato anche al fatto di averla sganciata dalla gara principale: "I cantanti si sono concentrati di più sulla canzone da portare". Gli ospiti sono Antonello Venditti, che riceverà il premio alla carriera (canterà Ricordati di me e Amici mai), Vanessa Scalera (torna su Rai1 dal 23 febbraio con la quarta stagione di Imma Tataranni), il giovane calciatore della Fiorentina Edoardo Bove. Tornano Bianca Balti, che consegnerà alcuni dei premi, e Mahmood.
La felicità di Marcuzzi
Marcuzzi sprizza felicità: "Più che emozionata, sono felice di essere all'Ariston. Dopo due anni al freddo e al gelo all'esterno del teatro, Carlo mi ha messo al riparo. Sono al servizio dei cantanti, di Carlo, per celebrare questo momento meraviglioso. Ho sempre seguito il Festival a casa, organizzando le serate con gli amici, con i bigliettini per votare le canzoni e i look: "Secondo me per la finale ha scelto me e Alessandro perché parliamo a manetta". E Conti: "Non amo i fronzoli, non mi piace la fuffa. Vado al sodo".
Il caso Tony Effe
Il caso Tony Effe tiene banco: "Trovo divertente che abbia detto che se non gli facevano indossare la collana dovevo cantare io. Mi stavo già esercitando, ero pronto" dice Conti, rispondendo a una domanda sulle polemiche social legate alla vicenda della collana fatta togliere al trapper romano, per evitare rischi di pubblicità occulta. "Premettendo che io credo di essere il più 'asocial' del mondo, e quindi non seguo niente, non seguo tutto quello che succede fuori. Credo faccia parte della forza del Festival e sia servito negli anni a farlo crescere, il fumo il polverone che si crea attorno al Festival come i manifesti contro Pippo anni fa. Oggi c'è questa piazza virtuale enorme che consente di creare fumo che ci porta a vedere e commentare".
Il ricorso sul Festival
Al momento il Festival resta a Sanremo: "Non abbiamo nessun progetto nel cassetto per organizzare il Festival in una location che non sia Sanremo" chiarisce il direttore del Prime time Rai, Marcello Ciannamea. "Dopo il ricorso presenteremo una proposta autonoma, vorremmo fare un accordo con il comune di Sanremo sulla falsariga delle precedenti convenzioni. Questa è la nostra linea sino a quando non succederà altro, ma siamo molti fiduciosi che le cose andranno bene. In caso di gara, si farà la gara".