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Paura di un altro caso Travolta, la Rai toglie la collana a Tony Effe

(ansa)

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Il trapper fermato prima di esibirsi: “Il brand era troppo riconoscibile”. Lui minaccia il ritiro, poi ci ripensa: “Altri non sono stati trattati come me”
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Sanremo — Tutto fa ascolto, in questo Festival anestetizzato pure di più. E allora buon per tutti se nelle ultime 24 ore che hanno preceduto la festa dei duetti, a tenere alte le antenne del circo sanremese è stato uno stornello che ha mischiato grandi brand e regole, muscoli e (poca) musica. Buon per Tony Effe, professione trapper, che nel post serata di giovedì sera aveva minacciato il ritiro dopo che le regole Rai sulla pubblicità occulta gli avevano impedito di esibirsi sul palco con la vistosa collana prevista dall’outfit d’ordinanza, e così ha fatto il pieno di pubblicità, hype, solidarietà dai colleghi. Buon per paradosso pure per la Rai, che gestendo il caso con tutt’altra perizia di quella (mancata) che l’anno scorso costò i 206mila euro di multa dell’Agcom per “pubblicità occulta” del marchio delle scarpe indossate sul palco da John Travolta, si è ritrovata tra le mani almeno un caso rianima Festival.

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Sanremo — Tutto fa ascolto, in questo Festival anestetizzato pure di più. E allora buon per tutti se nelle ultime 24 ore che hanno preceduto la festa dei duetti, a tenere alte le antenne del circo sanremese è stato uno stornello che ha mischiato grandi brand e regole, muscoli e (poca) musica. Buon per Tony Effe, professione trapper, che nel post serata di giovedì sera aveva minacciato il ritiro dopo che le regole Rai sulla pubblicità occulta gli avevano impedito di esibirsi sul palco con la vistosa collana prevista dall’outfit d’ordinanza, e così ha fatto il pieno di pubblicità, hype, solidarietà dai colleghi. Buon per paradosso pure per la Rai, che gestendo il caso con tutt’altra perizia di quella (mancata) che l’anno scorso costò i 206mila euro di multa dell’Agcom per “pubblicità occulta” del marchio delle scarpe indossate sul palco da John Travolta, si è ritrovata tra le mani almeno un caso rianima Festival.

(agf)

Testi discussi e tatuaggi in serie, occhioni da copertina e italiano basico, Nicolò Rapisarda alias Tony Effe arrivava a Sanremo già da cattivo perfetto. Una parte da recitare per copione in autotune e voce monotono, tra le polemiche sui testi sessisti costati l’esclusione dal Capodanno di Roma e i dissing mezzo social (e uffici stampa) con Fedez, diventata quasi necessaria dopo l’inizio così così di gara, dove la sua Damme ‘na mano non ha convinto lasciandolo più in ombra di altri belli e dannati del cast. Ed ecco che il caso del gioiello negato, nonostante la chiarezza delle regole che ne hanno imposto il divieto – «Il discrimine è dettato dalla riconoscibilità del prodotto», spiega il direttore del Prime time Rai Marcello Ciannamea – è diventato l’occasione di riconquistarsi una scena.

Sanremo, la rabbia di Tony Effe: "Mi hanno levato la collana prima di salire sul palco"

«Oggi sono un po’ meno incazzato, non ho pensato di lasciare», ha messo in chiaro il trapper dopo una notte di condivisioni social della sua rabbia post esibizione. «A me però la collana è stata tolta prima di salire sul palco, mentre altri sono saliti con gioielli riconoscibili: la legge deve essere uguale per tutti», la recriminazione del pomeriggio, prima di portare sul palco in duetto con Noemi una versione non indimenticabile di Tutto il resto è noia di Califano, pezzo manifesto che pareva scritto per la giornata sanremese.

La rivincita di Tony Effe: sul palco con la collana-gioiello da 50mila euro

Una fumata di pace celebrata prima sui social («Se stasera mi levano i gioielli, sali tu a cantare», la mano tesa scherzosa condivisa a Conti su Instagram), poi sul palco («Ti sei salvato», la battuta del conduttore davanti alla sciarpa gioiello al collo del rapper), che ha però lasciato sul campo più di un dubbio. Quelli di chi ha fatto notare tutti gli altri marchi e gioielli passati alla selezione del palco indosso ad altri artisti, comprese le riconoscibili scarpe di Edoardo Bennato o il collare di Damiano David. Così come quelli di chi avrebbe voluto chiedere all’ex Dark Polo Gang dell’eventuale rapporto “commerciale” con il marchio della collana («Ma per noi rapper l’outfit fa parte del lato artistico, è troppo importante», la versione di Tony).

Sanremo, la Rai sul Tony Effe-gate per la collana rimossa: "L'oggetto non può essere riconoscibile"

Dettagli emersi a caso già “normalizzato”, che hanno riaperto la discussione sul nodo sponsorizzazioni che ruota intorno al Festival. Sul quale in Rai si investe tra i 15 e i 18 milioni ogni anno, si punta a incassare di conseguenza (i dati dei ricavi pubblicitari di questa edizione sono attesi domani), ma si vede crescere a dismisura anche il mercato delle sponsorizzazioni “laterali”, e si è già fatto capire di non poter più reggere le follie del passato. L’ospitata (in promozione) dei Duran Duran, per dire, è costata circa 80mila euro. La collana che si è presa il Festival per un giorno, intorno ai 70mila.

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