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Elettra Lamborghini: “Su di me sempre pregiudizi, ma è facile fermarsi all’apparenza”

(agf)

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L’artista è stata ricevuta dal presidente Mattarella insieme ai big in gara a Sanremo a Carlo Conti e Laura Pausini. “Con la canzone Voilà voglio solo far ballare la gente, è un omaggio a Raffaella Carrà”
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ROMA – «Il Presidente Mattarella ha fatto un discorso “stramotivazionale”. È simpaticissimo». L’entusiasmo è sincero. Elettra Lamborghini era al Quirinale con tutto il gruppo di Sanremo. Ha partecipato come concorrente al Festival nel 2020 con Musica (e il resto scompare), è stata co-conduttrice della terza serata nel 2025. Quest’anno è in gara con Voilà.

Le pagelle dei pre-ascolti non sono state proprio un trionfo: le è dispiaciuto?

«Non me la sono presa, ci sono sempre pregiudizi su di me. Se dovessi scegliere fra 30 cantanti, forse anche io preferirei far vincere un artista con una storia più pesante».

Con Voilà che vuole dire?

«Voglio solo portare un po’ di leggerezza, far ballare la gente. A modo mio rendo anche omaggio a Raffaell…

ROMA – «Il Presidente Mattarella ha fatto un discorso “stramotivazionale”. È simpaticissimo». L’entusiasmo è sincero. Elettra Lamborghini era al Quirinale con tutto il gruppo di Sanremo. Ha partecipato come concorrente al Festival nel 2020 con Musica (e il resto scompare), è stata co-conduttrice della terza serata nel 2025. Quest’anno è in gara con Voilà.

Le pagelle dei pre-ascolti non sono state proprio un trionfo: le è dispiaciuto?

«Non me la sono presa, ci sono sempre pregiudizi su di me. Se dovessi scegliere fra 30 cantanti, forse anche io preferirei far vincere un artista con una storia più pesante».

Con Voilà che vuole dire?

«Voglio solo portare un po’ di leggerezza, far ballare la gente. A modo mio rendo anche omaggio a Raffaella Carrà, un mito».

Da cosa nasce la voglia di scatenarsi?

«Per reazione. Come ti giri, ascolti solo notizie tristi, guerre, femminicidi, ingiustizie, la tragedia di Crans Montana mi ha addolorato. Ho pianto una settimana. Non ho pretese, penso che un po’ di spensieratezza faccia bene».

Per lei la leggerezza è uno stato d’animo o una conquista?

«Sono una persona sensibile, è facile fermarsi all’apparenza e giudicare. Ma ho sempre pensato che è bello portare gioia. Quindi lavoro su me stessa, non bisogna rinchiudersi, è la mia sfida e non solo la mia».

Il duetto con Las Ketchup con Aserejé?

«Girl power. Quattro ragazze che si scatenano insieme sono un bel segnale. Tireremo fuori tutta l’energia».

È privilegiata, poteva fare tante cose: mai pentita di aver scelto lo spettacolo?

«Adoro lo spettacolo, non immagino la mia vita senza. Amo stare sul palco, amo la gente. Piuttosto che fare le vacanze preferisco lavorare. Mi piace così tanto che non mi pesa».

Suo marito, il dj Afrojack, la accompagna a Sanremo?

«Certo, assolutamente. Se non fosse stato per lui, non voglio dire che sarei in crisi, ma non partirei serena».

Però si è preparata, no?

«Scherza? Rispetto al 2020, sono un’altra persona. Quando mi ci metto, non mollo».

Sul fronte abiti?

«Sono stata Parigi per le prove, sono pazzeschi, scenografici, vere opere d’arte. Stupiranno tutti, solo che ci metto dieci minuti per indossarli».

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