Giorgia Cardinaletti co-conduttrice a Sanremo. Conti: “Premi alla carriera a Leali, Mogol e Caselli”

L’annuncio del direttore artistico del Festival al Tg 1 delle 20. Nella serata di mercoledì arrivano i campioni delle Olimpiadi

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La sorpresa arriva in diretta, durante l’edizione delle 20 del Tg 1. Carlo Conti è collegato dall’Ariston, pronto a fare uno dei suoi annunci per il Festival di Sanremo. Giorgia Cardinaletti scherza con lui, che le chiede quando arriva. Lei risponde: «Domani». «Bene», replica il conduttore e direttore artistico, «allora farai i tuoi servizi, i collegamenti...». «Certo», dice la giornalista. «Quindi sabato potresti co-condurre con me e Laura Pausini la finale del Festival?».

Cardinaletti non fa una piega, minimo stupore, poi: «Sì, non so che dire, se non grazie». «Dì “buonasera a tutti, ci vediamo domani”», suggerisce lui. Davvero Cardinaletti non sapeva niente? L’entourage del conduttore giura che era una “carrambata” organizzata dal direttore artistico; la reazione di Cardinaletti è stata controllata, qualcuno l’avrà avvisata? Chissà. È pur vero che se stai conducendo il Tg 1 non ti metti a fare la ola, ma il self control, a parte un gran sorriso, è stato notevole.

Conti ha annunciato anche i premi alla carriera: vanno a Fausto Leali, interprete simbolo della tradizione melodica, a Mogol, tra i più importanti parolieri e a Caterina Caselli, cantante e produttrice discografica di grande prestigio. «Tre nomi», ha spiegato Conti, «che fanno grande la musica italiana».

Martedì il festival comincia e circola, insistente, la voce che un gruppo di campioni delle Olimpiadi Milano-Cortina arriverà sul palco dell’Ariston nella serata di mercoledì. «Sanremo? Mi devo organizzare, devo vedere dall’agenda di mamma, devo vedere se riesco a incastrarlo», ha detto la campionessa olimpica di pattinaggio di velocità Francesca Lollobrigida al termine della mass start dove si è piazzata quarta. «È ovvio che a noi del pattinaggio di velocità fa piacere, perché è anche un modo per far parlare nuovamente del nostro sport. Sennò, finito il capitolo delle Olimpiadi, non ci vedrete più in tv».

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