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Miss Italia contro Ditonellapiaga: “Giù le mani dal titolo”. Lei: “Parlo di me, non insulto nessuno”

Il concorso di bellezza contesta l’uso della denominazione del titolo nel brano e nell’album della cantante che esce il 10 aprile
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Il concorso Miss Italia contesta l'uso indebito della denominazione "Miss Italia" da parte della cantante Ditonellapiaga, che l'ha utilizzata quale titolo di un nuovo brano musicale, nonché dell'album che uscirà il 10 aprile. Il testo della canzone, secondo il concorso, contiene espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell'onore delle ragazze che partecipano al concorso.

“Miss Italia è un marchio rinomato, che esiste da quasi 90 anni – dice Patrizia Mirigliani – un marchio di famiglia e commerciale. Per cui chiamare un album Miss Italia senza comunicarlo minimamente a noi e a me che sono la titolare del marchio e fare un brano all'interno che dà il nome al disco, senza far conoscere i contenuti che invece ora conosco, è il motivo per cui, per rispetto e a tutela delle ragazze del concorso ho dato tutto in mano ai miei legali. Lei pensi quante ragazze hanno partecipato a Miss Italia e quante ragazze hanno trovato il successo nel concorso. Questa cosa non l'ho trovata di buon gusto”.

La cantante ha debuttato ieri sera con il nuovo brano Che fastidio! al festival di Sanremo entrando anche nella classifica provvisoria a cinque e incassando giudizi favorevoli che la danno tra i favoriti alla vittoria.

E ha prontamente risposto: “Non so neanche se abbiano sentito la canzone che non è uscita ancora. A prescindere da questo sono questioni legali e non conosco il legalese. Le persone che se ne devono occupare se ne occuperanno. Il senso del disco è il rapporto con i canoni e la bellezza, speravo in un po' di ironia, questo è il mio spirito".

"Il testo è inedito, nessuno ha insultato nessuno - ha precisato ancora la cantante, al secolo Margherita Carducci - Parla di me e del rapporto con la perfezione. Non hanno avuto la sensibilità, mi pare lecito che io possa parlarne. Non ho detto che le ragazze che vi partecipano sono disperate, ma che stanno male, parlo di me e del mio rapporto con la perfezione. Mai detto che Miss Italia è una disperata, il testo parla di nascondere la disperazione con il trucco. Ora basta perché mi sono anche agitata e non ho le sinapsi che funzionano. Penso di aver detto tutto", ha concluso.

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