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Sanremo, le pagelle della terza serata. Arisa, che peccato: 5. Tredici Pietro “storto” e attuale: 7

(ansa)

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Nicolò Filippucci vince tra le Nuove Proposte. Alicia Keys e Eros Ramazzotti superospiti
2 minuti di lettura

SANREMO – Terza serata del Festival con la proclamazione del vincitore delle Nuove proposte. Superospiti Eros Ramazzotti e una grandissima Alicia Keys in un'anteprima mondiale. Alla co-conduzione la top model russa Irina Shayk e Ubaldo “Lapo” Pantani. Una serata dedicata alla lotta contro il bullismo e alla pace.

Sanremo, le pagelle della terza serata: le Nuove proposte

Angelica Bove – Mattone

Voce inconfondibile, con una canzone molto adatta al suo mood, Bove ha attraversato Sanremo con bravura. Interpretazioni sempre centrate. Perde in finale, ma porta a casa due premi.

6.5

Nicolò Filippucci – Laguna

Nicolò Filippucci è il vincitore delle Nuove proposte (ansa)

Si muove in una vasca molto classica, ma la sua vittoria nelle Nuove Proposte certifica un talento.

6.5

(agf)

Sanremo, le pagelle de…

SANREMO – Terza serata del Festival con la proclamazione del vincitore delle Nuove proposte. Superospiti Eros Ramazzotti e una grandissima Alicia Keys in un'anteprima mondiale. Alla co-conduzione la top model russa Irina Shayk e Ubaldo “Lapo” Pantani. Una serata dedicata alla lotta contro il bullismo e alla pace.

Sanremo, le pagelle della terza serata: le Nuove proposte

Angelica Bove – Mattone

Voce inconfondibile, con una canzone molto adatta al suo mood, Bove ha attraversato Sanremo con bravura. Interpretazioni sempre centrate. Perde in finale, ma porta a casa due premi.

6.5

Nicolò Filippucci – Laguna

Nicolò Filippucci è il vincitore delle Nuove proposte (ansa)

Si muove in una vasca molto classica, ma la sua vittoria nelle Nuove Proposte certifica un talento.

6.5

(agf)

Sanremo, le pagelle della terza serata: i Big

Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta

L’allegria di due artisti indie nell’anima e pop nella sostanza è l’immagine di come una canzone leggera possa essere più di quello che appare. Anni 60 e ispirazione.

7

Leo Gassmann – Naturale

Interpretazione disinvolta. Leo canta bene, il brano ne esalta le doti vocali ma fatica a restare impresso.

5

Malika Ayane – Animali notturni

Andamento veloce per un pezzo che si richiama all’onda soul jazz di Nu Genea e dei vecchi Swing Out Sister. Il microfono col filoè già un cult.

6.5

Sal Da Vinci – Per sempre sì

La domanda resta sempre sospesa: trash o colpo di genio pop? Il testo solleva qualche perplessità, ma il pubblico non ha dubbi.

6+

Tredici Pietro – Uomo che cade

E’ la prima volta senza incidenti tecnici e Pietro scivola ogni tanto con la voce. Ma la canzone è una delle più “storte” e attuali del festival. Gli archi danno intensità a un’idea per niente banale.

7

Raf – Ora e per sempre

(lapresse)

Per questa storia di un amore indistruttibile, Raf ha scelto la compostezza. Si appoggia all’orchestra e è sempre dentro la canzone. Classicità.

6

Francesco Renga – Il meglio di me

Tutto ruota intorno al ritornello e alla sua impeccabile vocalità. In radio girerà.

5.5

Eddie Brock – Avvoltoi

Per essere un debuttante si difende più che bene. Il pubblico lo ha già adottato e lui canta senza incertezze. Anche qui il ritornello è un gancio potente, così come il crescendo vocale.

6+

Serena Brancale – Qui con me

(lapresse)

Omaggio familiare tutto anema e core. La voce è super, la canzone molto classica. Applauditissima.

6.5

Samurai Jay – Ossessione

Allegria, c’è il latin. In estate impazzerà.Lui aderisce al pezzo senza fatica. Credibile. In attesa degli ombrelloni.

5

Arisa – Magica favola

Il pubblico è dalla sua, la voce non manca mai. La suggestione disneyana resta sospesa nell’arcobaleno dell’imperscrutabilità.

5

Michele Bravi – Prima o poi

In questa edizione è centrato, ironico, delicatamente sentimentale. Cifra corretta per questa melodia.

6

Luchè – Labirinto

Sembra più a suo agio rispetto alla prima sera.

6

Mara Sattei – Le cose che non sai di me

(lapresse)

L’urban e il gospel, per il momento, lasciano spazio alla classicità. La cosa migliore è la sua voce (oltre al sempre impeccabile look).

6

Sayf – Tu mi piaci tanto

Tra i vari underdog del festival, è uno dei più centrati. L’andatura folk apre una finestra unica in questa edizione, con un racconto sentimentale fuori schema.

6.5

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