SANREMO – Terza serata del Festival con la proclamazione del vincitore delle Nuove proposte. Superospiti Eros Ramazzotti e una grandissima Alicia Keys in un'anteprima mondiale. Alla co-conduzione la top model russa Irina Shayk e Ubaldo “Lapo” Pantani. Una serata dedicata alla lotta contro il bullismo e alla pace.
Sanremo, le pagelle della terza serata: le Nuove proposte
Angelica Bove – Mattone
Voce inconfondibile, con una canzone molto adatta al suo mood, Bove ha attraversato Sanremo con bravura. Interpretazioni sempre centrate. Perde in finale, ma porta a casa due premi.
6.5
Nicolò Filippucci – Laguna
Si muove in una vasca molto classica, ma la sua vittoria nelle Nuove Proposte certifica un talento.
6.5
Sanremo, le pagelle de…
SANREMO – Terza serata del Festival con la proclamazione del vincitore delle Nuove proposte. Superospiti Eros Ramazzotti e una grandissima Alicia Keys in un'anteprima mondiale. Alla co-conduzione la top model russa Irina Shayk e Ubaldo “Lapo” Pantani. Una serata dedicata alla lotta contro il bullismo e alla pace.
Sanremo, le pagelle della terza serata: le Nuove proposte
Angelica Bove – Mattone
Voce inconfondibile, con una canzone molto adatta al suo mood, Bove ha attraversato Sanremo con bravura. Interpretazioni sempre centrate. Perde in finale, ma porta a casa due premi.
6.5
Nicolò Filippucci – Laguna
Si muove in una vasca molto classica, ma la sua vittoria nelle Nuove Proposte certifica un talento.
6.5
Sanremo, le pagelle della terza serata: i Big
Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
L’allegria di due artisti indie nell’anima e pop nella sostanza è l’immagine di come una canzone leggera possa essere più di quello che appare. Anni 60 e ispirazione.
7
Leo Gassmann – Naturale
Interpretazione disinvolta. Leo canta bene, il brano ne esalta le doti vocali ma fatica a restare impresso.
5
Malika Ayane – Animali notturni
Andamento veloce per un pezzo che si richiama all’onda soul jazz di Nu Genea e dei vecchi Swing Out Sister. Il microfono col filoè già un cult.
6.5
Sal Da Vinci – Per sempre sì
La domanda resta sempre sospesa: trash o colpo di genio pop? Il testo solleva qualche perplessità, ma il pubblico non ha dubbi.
6+
Tredici Pietro – Uomo che cade
E’ la prima volta senza incidenti tecnici e Pietro scivola ogni tanto con la voce. Ma la canzone è una delle più “storte” e attuali del festival. Gli archi danno intensità a un’idea per niente banale.
7
Raf – Ora e per sempre
Per questa storia di un amore indistruttibile, Raf ha scelto la compostezza. Si appoggia all’orchestra e è sempre dentro la canzone. Classicità.
6
Francesco Renga – Il meglio di me
Tutto ruota intorno al ritornello e alla sua impeccabile vocalità. In radio girerà.
5.5
Eddie Brock – Avvoltoi
Per essere un debuttante si difende più che bene. Il pubblico lo ha già adottato e lui canta senza incertezze. Anche qui il ritornello è un gancio potente, così come il crescendo vocale.
6+
Serena Brancale – Qui con me
Omaggio familiare tutto anema e core. La voce è super, la canzone molto classica. Applauditissima.
6.5
Samurai Jay – Ossessione
Allegria, c’è il latin. In estate impazzerà.Lui aderisce al pezzo senza fatica. Credibile. In attesa degli ombrelloni.
5
Arisa – Magica favola
Il pubblico è dalla sua, la voce non manca mai. La suggestione disneyana resta sospesa nell’arcobaleno dell’imperscrutabilità.
5
Michele Bravi – Prima o poi
In questa edizione è centrato, ironico, delicatamente sentimentale. Cifra corretta per questa melodia.
6
Luchè – Labirinto
Sembra più a suo agio rispetto alla prima sera.
6
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
L’urban e il gospel, per il momento, lasciano spazio alla classicità. La cosa migliore è la sua voce (oltre al sempre impeccabile look).
6
Sayf – Tu mi piaci tanto
Tra i vari underdog del festival, è uno dei più centrati. L’andatura folk apre una finestra unica in questa edizione, con un racconto sentimentale fuori schema.
6.5