Il meglio
Lauro superstar
Fascino, presenza, eleganza personale. Achille Lauro sale sul palco, e l’Ariston si accende. L’omaggio ai ragazzi di Crans-Montana con Perdutamente lascia il segno anche per il pudore con cui spiega: "Se la musica può far star bene anche una sola persona, è un dovere".
"Festini bilaterali"
Cosa sono? L’Italia si interroga sullo sfogo di Elettra Lamborghiniche finisce di cantare e confessa di essere stanca morta perché non riesce a dormire: "C'è troppo rumore, ci sono troppi festini bilaterali, stasera scendo in pantofole e li faccio smettere". Peccato non vederla in azione.
A lezione con Lillo
Risate con gli improbabili passi di ballo di Lillo: dal 'Lambrate Circle' allo 'Stop Tufello', al 'Double Doppio Anagni' al ‘Sutri stand up’. L…
Il meglio
Lauro superstar
Fascino, presenza, eleganza personale. Achille Lauro sale sul palco, e l’Ariston si accende. L’omaggio ai ragazzi di Crans-Montana con Perdutamente lascia il segno anche per il pudore con cui spiega: "Se la musica può far star bene anche una sola persona, è un dovere".
"Festini bilaterali"
Cosa sono? L’Italia si interroga sullo sfogo di Elettra Lamborghiniche finisce di cantare e confessa di essere stanca morta perché non riesce a dormire: "C'è troppo rumore, ci sono troppi festini bilaterali, stasera scendo in pantofole e li faccio smettere". Peccato non vederla in azione.
A lezione con Lillo
Risate con gli improbabili passi di ballo di Lillo: dal 'Lambrate Circle' allo 'Stop Tufello', al 'Double Doppio Anagni' al ‘Sutri stand up’. Lezione personalizzata per Lauro da abbinare alla canzone Rolls Royce e per Pausini, sulle note di La solitudine. A lei, però, consiglia un ‘doppio Ladispoli’.
Il peggio
Pistacchio? No grazie
Fulminacci canta una bella canzone, ma ipnotizza per l’abbinamento dei colori, camicia crema di scampi, pantaloni di tre taglie più grandi, come Cucciolo. E, per non farsi mancare niente, anche la giacca color pistacchio. Non si riesce a capire la ragione.
A fior di pelle
Lda e Aka7even sono giovani, carini e piacciono al pubblico. Giocano a fare i duri vestiti di pelle marrone scuro. Come gemelli diversi, sono rigorosamente abbinati: uno indossa un cappotto lungo, l’altro un giubbotto. Coordinati e infagottati, contenti loro.
E’ Sanremo, e lo abbiamo capito
“E’ Sanremo, è Sanremo, è Sanremo…”, lo abbiamo capito. Non c’è Festival senza jingle, questo, ripetitivo, creato da Welo, è come un martello pneumatico. Batte Tutta l’Italia di Gabry Ponte. La nostalgia è quella che è, ma "Perché Sanremo è Sanremo” resta la preferita.