Nel 2011 era stata la volta della versione di Lady Gaga e Tony Bennett, nel 2026 sarà la volta della versione di Ditonellapiaga e TonyPitony che, nella serata cover di venerdì 27 febbraio, porteranno sul palco del settantaseiesimo Festival di Sanremo il classico jazz The lady is a tramp. Un duetto molto atteso e che ha stupito il web, già pronto a dare Ditonellapiaga come favorita di quest’edizione sanremese ancora prima di aver ascoltato il suo brano in gara, Che fastidio!.
Chi è Tony Pitoni
Il misterioso TonyPitony, probabile pseudonimo del cantautore e performer siciliano Ettore Ballarino, è uno degli artisti più controversi e discussi della nuova scena musicale italiana. Nato a Siracusa nel 1996, ha costruito un personaggio volutamente enigmatico e teatrale, esibendosi con una maschera ispirata a Elvis Presley e mantenendo a lungo nascosta la propria identità.
Formatosi nelle arti performative e con esperienze teatrali anche a Londra, Pitony si considera prima di tutto un attore. La sua carriera musicale nasce e si sviluppa indipendentemente, dopo un provino a X Factor nel 2020 che contribuì a renderlo noto per il suo approccio dissacrante e provocatorio. Il successo arriva soprattutto grazie ai social network e alle piattaforme di streaming, dove i suoi brani – caratterizzati da testi espliciti, ironici e volutamente irriverenti – diventano virali e dividono pubblico e critica. Le sue canzoni, spesso definite “provocatorie” e “sessualmente esplicite” (come Mil’ano, Culo e Mi piacciono le nere) hanno contribuito a farne un fenomeno web e live, con tour sold-out e milioni di ascolti. Nel 2026 TonyPitony ottiene una consacrazione mainstream firmando la sigla ufficiale del FantaSanremo, Scapezzolate, e partecipando alla serata delle cover del Festival di Sanremo insieme a Ditonellapiaga, confermando il passaggio da fenomeno di nicchia a protagonista del panorama pop italiano. La sua figura resta volutamente ambigua: più che un semplice cantante, TonyPitony si presenta come un progetto artistico concettuale, che utilizza provocazione, ironia e teatralità per mettere in discussione le convenzioni dell’industria musicale contemporanea.
Il duetto con Ditonellapiaga
L’inedita e strana coppia Ditonellapiaga-TonyPitony è decisamente una delle più attese sul palco dell’Ariston. Con buona pace sia del Tony che aveva cantato questa canzone prima di loro, Tony Bennett, sia di Frank Sinatra che l’aveva inclusa nel suo repertorio. “Non succederà mai – aveva fermamente dichiarato TonyPitony ai microfoni di The BSMT di Gianluca Gazzoli ventilando una sua partecipazione alla kermesse – ma se succedesse la mia onesta reazione sarebbe molto fredda, perché comunque il Festival ti apre la porta, però arrivi all’italiano sul divano e io ho sempre paura di quell’italiano lì, l’italiano in mutande sul divano. Sarebbe sicuramente una cosa da ragionare bene e da fare a modo mio”.
La canzone “The lady is a tramp”
Composta nel 1937 da Richard Rogers e Lorenz Hart e inclusa nel musical di Broadway Babes in arms, dove veniva cantata dalla diciassettenne Mitzi Green come parodia dell’alta società newyorkese, The lady is a tramp – letteralmente “la signora è una vagabonda” – nei suoi quasi novant’anni di vita è stata incisa dai più grandi nomi della discografia, da Sinatra a Ella Fitzgerald, passando per Shirley Bassey e Diana Ross, fino alle versioni più recenti di Madonna, Lady Gaga e Bennett, a cui si aggiungono ovviamente ora Ditonellapiaga e TonyPitony.