I primi (e inimitabili) furono Mina e Alberto Lupo, poi Dalida e Alain Delon, poi ancora Anna Oxa ed Enrico Montesano in una versione parodistica, così come Mondo Marcio, Eva Henger e il duo Claudia Gerini e Gigi Proietti: Parole parole è una canzone che piace sempre e anche nel 2026 avrà la sua cover, proposta dall’inedito e inaspettato duo formato da Fulminacci e Francesca Fagnani. Da domatrice di Belve a ospite speciale nella serata dei duetti del settantaseiesimo Festival di Sanremo il passo è stato davvero breve per la giornalista che, venerdì 27 febbraio, salirà sul palco dell’Ariston al fianco del cantautore romano con l’intramontabile classico del 1972.
“Buonasera e benvenuto, lei che belva si sente?” è la frase ricorrente che Fagnani propone ai suoi intervistati, e chissà che non venga inserita anche a Sanremo tra un “Che cosa sei? Che cosa sei? Che cosa sei?” e un “Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai”, strofe di quel brano che fu sigla di chiusura della trasmissione Teatro 10 (in onda su Programma Nazionale, l’allora Rai 1, dal 1964 al 1974). Una canzone apprezzata sin dalla sua prima esecuzione negli anni Settanta e diventata un classico del repertorio di Mina, indimenticabile nel rifiutare con garbo le avances di Lupo.
Proprio una presa in giro nei confronti della fama da dongiovanni di Lupo fu l’idea per il brano – scritto da Leo Chiosso (autore, tra le altre, di Una ragazza in due de I Giganti), Giancarlo Del Re (al suo strepitoso esordio come paroliere) e Gianni Ferrio (compositore con nel curriculum la colonna sonora di Un dollaro bucato, western del 1965 diretto da Giorgio Ferroni) – da oltre cinquant’anni nell’immaginario collettivo con quelle sue caramelle, rose e violini.