Le pagelle dei duetti di Sanremo: le Bambole incendiano l’Ariston (8.5), Tredici Pietro col papà (9)
dal nostro inviato Andrea SilenziQuarta serata del Festival dedicata ai duetti e alle cover. Tutti e 30 i cantanti in gara si esibiranno insieme agli ospiti scelti da loro. Alla fine della serata sarà eletto un vincitore: i risultati della serata non avranno alcun peso sulla scelta del vincitore finale.
Elettra Lamborghini e Las Ketchup – Asereje
Una di quelle cose talmente estreme che fanno il giro. Ultrapop dal passato, con tanto di manine. Imparare la coreografia era probabilmente un’impresa impossibile, ma almeno in tanti si sono divertiti.
6
Eddie Brock e Fabrizio Moro – Portami via
Un must di Fabrizio Moro riletto senza particolari invenzioni. Molto cuore, un’orchestra presente e un’amicizia profonda.
6.5
Mara Sattei e Mecna – L’ultimo bacio
Al classico di Car…
Quarta serata del Festival dedicata ai duetti e alle cover. Tutti e 30 i cantanti in gara si esibiranno insieme agli ospiti scelti da loro. Alla fine della serata sarà eletto un vincitore: i risultati della serata non avranno alcun peso sulla scelta del vincitore finale.
Elettra Lamborghini e Las Ketchup – Asereje
Una di quelle cose talmente estreme che fanno il giro. Ultrapop dal passato, con tanto di manine. Imparare la coreografia era probabilmente un’impresa impossibile, ma almeno in tanti si sono divertiti.
6
Eddie Brock e Fabrizio Moro – Portami via
Un must di Fabrizio Moro riletto senza particolari invenzioni. Molto cuore, un’orchestra presente e un’amicizia profonda.
6.5
Mara Sattei e Mecna – L’ultimo bacio
Al classico di Carmen Consoli Mecna aggiunge le sue rime rappate. Un mix ripetuto più volte in questa serata. Sattei canta con molta sobrietà, la voce è sempre centrata.
6.5
Patty Pravo e Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone
Anche Patty scegli il basso profilo vocale, lasciando la scena al ballerino star. L’originale di Gino Paoli e Ornella Vanoni è inarrivabile, ma lei ha abbastanza carisma per reggere tutto.
6.5
Levante e Gaia – I maschi
Levante e Gaia
In questo terreno di leggera trasgressione, Levante è gigantesca. L’arrangiamento è trascinante e lei trascina anche Gaia, a tratti un po’ incerta. Gianna avrà ballato sul divano.
8
Malika Ayane e Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro il cuore
Canta quasi più lui che lei, ma la coppia regge. Nonostante la sfida fosse rischiosissima, la cover è divertita e credibile.
7.5
Bambole di Pezza e Cristina D’Avena – Occhi di gatto
E così è tornata la band che suona a duemila, quella che da anni spacca i palcoscenici. Quella che è capace di lanciare l’ottovolante dove girano il mondo dei cartoon e quello deI Led Zeppelin di Whole lotta love. Volevate il rock’n’roll? Eccolo.
8.5
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
Più che un’idea, una visione. Un cortocircuito dove si mescolano il rap di Dargen, l’ultrapop di Pupo e la superba tromba di Fabrizio Bosso. La contraddizione degli elementi è la cifra di un brano che è un gigantesco no alla guerra. Con Gam Gam in sottofondo.
8.5
Tommaso Paradiso e gli Stadio – L’ultima luna
Una versione rispettosa, con la supervisione con uno storico sodale di Dalla. Ma cresce, cresce fino a travolgere. Lucio benedirà l’intenzione.
8
Michele Bravi e Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno
La bellezza di questa canzone necessita solo di passione e del giusto registro interpretativo. Fiorella non tradisce mai, Bravi è in sintonia e ci mette il cuore.
7+
Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita
Esce papà Gianni Morandi a cantare e tutto prende il colore di un evento. Una famiglia che si riunisce nel nome di Dalla: Pietro rappa, canta, si commuove e tutta la performance è di grande livello.
9
Maria Antonietta e Colombre con Brunori – Il mondo
La profonda soavità di questo duo regala un colore nuovo a un classico supportato da Brunori. Un altro inno alla felicità che mette allegria e (un po’) commuove.
8
Fulminacci e Francesca Fagnani – Parole Parole
Non potendo competere sul piano della vocalità, l’artista romano mette in scena una performance elegante e piena d’ironia, con Fagnani che da spalla con disinvoltura e presenza. Un protagonista del festival.
8
Lda e Aka 7even e Tullio De Piscopo– Andamento lento
Per i due giovani artisti napoletani la serata è semplice: basta accompagnare il maestro. Neapolitan power. E quando De Piscopo si mette alla batteria è uno spettacolo. La coreografia è il giusto compendio.
8
Raf e The Kolors – The riddle
Classicità anni 80 (Nik Kershaw). Una marcetta recuperata da chi negli 80 era all’apice e da una band che in quel decennio potrebbe essere nata. Tra i ballerini sul palco c’è anche la figlia di Raf.
7+
J-Ax con Ligera County Fam – E la vita, la vita
Sul palco ci sono Paolo Jannacci, Ale e Franz, Paolo Rossi e Cochi Ponzoni. La leggera sgrammaticatura non mette in ombra l’aria di festa che a guardare bene tanto festa non è. Pozzetto non c’è, ma i suoi amici lo salutano.
7
Ditonellapiaga e TonyPitony – The lady is a tramp
Pronti per il musical? Il cantante più contestato del festival canta e si muove con una disinvoltura insospettabile. Dito mette un altro tassello al suo Festival da protagonista. Hollywood a Sanremo.
8.5
Enrico Nigiotti e Alfa – En e Xanax
In una serata di esplosioni, loro scelgono un profilo basso. La canzone di Bersani è ormai un classico e questa versione è un omaggio fatto con passione e un registro ben centrato.
7
Serena Brancale, Gregory Porter e Delia – Besame mucho
Dolcemente jazzata, delicatamente latineggiante, questa versione è fatta per esaltare le voci dei tre protagonisti. Brancale spicca, ma il mix è ben amalgamato. Classica.
7.5
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the road Jack
Ray Charles, Britti e Biondi in versione Blues Brothers, le mamme sul palco, le citazione di Cab Calloway, la tromba. Sayf è un artista dal grande futuro: la sua intuizione è travolgente. Soul brothers.
8.5
Francesco Renga e Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola
Una versione italiana (un po’ dimenticata) di un capolavoro firmato da Bowie. Le voci si amalgamo bene, le immagini di Bowie alle spalle dei cantante offrono il giusto omaggio a un gigante tra i giganti.
7
Arisa con il Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
Quando le canzoni sono potenti, le voci potenti fanno la differenza. E in quanto a voce, Arisa è potentissima. Una performance che rende giustizia al suo Sanremo. Il coro resta sullo sfondo.
8.5
Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – Baila Morena
Un pieno di stile latin, con la tromba di Roy Paci a dare spessore. Belen è scenografica, ma musicalmente aggiunge poco.
6.5
Sal Da Vinci e Michele Zarrillo – Cinque giorni
In a sentimental mood. Riascoltare Zarrillo nel suo brano più amato suscita sensazioni forti in platea e a casa. Per Da Vinci è una dimostrazione di eclettismo.
7
Fedez e Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura
La coppia in gara si sdoppia come da prassi: Masini canta senza esitazioni, Fedez rappa con forza. Alla fine l’omaggio a Gianna Nannini è senza la consueta rabbia espressa dal duo. Il violoncello di Hauser tutto rende più romantico.
7
Ermal Meta e Dardust – Golden hour
Il pezzo è di Jvke, molto giocato sulla vocalità. Meta è uno dei pochi che sceglie di cantare in inglese: elettronica e pianoforte, delicatezza e suggestioni. La voce c’è tutta.
7+
Nayt e Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
Tutto rischiosissimo, ma il registro è delicato e la presenza di Joan Thiele è più che azzeccata e la canzone respira forte. L'arrangiamento è un supporto prezioso.
8
Luchè e Gianluca Grignani – Falco a metà
La coppia funziona, Grignani (il pezzo è suo) interpreta con grande efficacia. La canzone continua a avere un valore e Luché l’ha portata nel cuore.
6.5
Chiello con il maestro Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te
Tenco e Chiello sono uniti dal tormento. Entrambi hanno scritto canzoni un po’ sbilenche, irregolari. Con questo arrangiamento l’orchestra fa un lavoro di alto profilo.
6.5
Leo Gassmann e Aiello – Era già tutto previsto
Quando scrisse questa canzone, Cocciante era nella fase arrabbiata. La sfida era cantarla senza sgolarsi: il crescendo è riservato al finale. Ma entrambi restano in un sufficiente equilibrio.
7