Roberto Vannacci è tornato anche quest’anno al festival di Sanremo accompagnato dalla moglie. “Una bella occasione” ha detto ai cronisti prima di entrare all’Ariston il generale diventato europarlamentare grazie alla Lega, e a chi gli chiedeva chi l’avesse invitato ha risposto: "Un amico, lo stesso che mi ha invitato l'anno scorso. Vengo da privato cittadino a godermi una serata di canzone italiana".
Ma durante la chiacchierata con i cronisti il leader di Futuro Nazionale è stato interrotto da Denny Mendez, anche lei in coda per entrare in platea, che avvicinandosi al generale e ai microfoni ha dichiarato: "Non sono molto d'accordo con lei Vannacci", non ricevendo però a lcuna risposta dal generale che l'ha solo guardata sorridendo tornando quindi a rivolgersi ai cronisti con i quali è entrato anche nella polemica che si è aperta tra Salvini ed Ermal Meta.
“Cosa ne penso delle polemiche politiche intorno al Festival? Sinceramente vorrei che la politica non entrasse in tutto ciò che è cultura e sport" che devono rimanere "depoliticizzati", ha risposto Vannacci, secondo cui "le strumentalizzazioni politiche dovrebbero essere abbandonate", sia da parte della politica, "che dovrebbe occuparsi d'altro", ma anche da parte "di certi artisti che prendono invece lo spunto per fare politica durante le loro dimostrazioni che non dovrebbero fare". "Il riferimento è a Ermal Meta e alla sua canzone su Gaza? No, non conosco quella canzone, però tutto ciò che cerca di strumentalizzare il palco", dice Vannacci "lo considero abbastanza becero". E poi sul vcaso Pucci ha aggiunto: "Pucci doveva essere sul palco? Probabilmente sì. Non conosco tutta la vicenda", continua, ma una persona "che fa la sua attività di artista culturale dovrebbe accedere sicuramente a manifestazioni come questa".