Le pagelle della finale di Sanremo. Bravi, sentimento e ironia: 6. Fulminacci, festival fortunato: 7
dal nostro inviato Andrea SilenziSfida finale per i 30 Big in gara a Sanremo. Dopo una giornata di pronostici e previsioni, arriva il verdetto finale.
Sanremo, la serata finale: le nostre pagelle
Francesco Renga – Il meglio di me
Il suo Festival è stato puntato interamente sulla sua voce, sempre impeccabile. La canzone non lo ha aiutato, ma lui resta uno dei migliori cantanti in circolazione.
5.5
Chiello – Ti penso sempre
La canzone ha un bel tiro e Chiello ha preso confidenza con quel palco che chiude la gola. In crescita.
6+
Raf – Ora e per sempre
Un pezzo che gli sta perfettamente addosso. Quella storia d’amore è la sua, e lui canta senza incertezze. Molto classica.
6
Bambole di Pezza – Resta con me
Dopo l’esibizione della serate delle cover, è diventato molto chiaro a tutti il loro spessore musicale. Sarebbe stato meglio osare e il voto è d’incoraggiamento.
6
Leo Gassmann – Naturale
Ormai è un veterano e affronta il palco con disinvoltura. Leo canta bene, il brano ne esalta le doti vocali ma fatica a re…
Sfida finale per i 30 Big in gara a Sanremo. Dopo una giornata di pronostici e previsioni, arriva il verdetto finale.
Sanremo, la serata finale: le nostre pagelle
Francesco Renga – Il meglio di me
Il suo Festival è stato puntato interamente sulla sua voce, sempre impeccabile. La canzone non lo ha aiutato, ma lui resta uno dei migliori cantanti in circolazione.
5.5
Chiello – Ti penso sempre
La canzone ha un bel tiro e Chiello ha preso confidenza con quel palco che chiude la gola. In crescita.
6+
Raf – Ora e per sempre
Un pezzo che gli sta perfettamente addosso. Quella storia d’amore è la sua, e lui canta senza incertezze. Molto classica.
6
Bambole di Pezza – Resta con me
Dopo l’esibizione della serate delle cover, è diventato molto chiaro a tutti il loro spessore musicale. Sarebbe stato meglio osare e il voto è d’incoraggiamento.
6
Leo Gassmann – Naturale
Ormai è un veterano e affronta il palco con disinvoltura. Leo canta bene, il brano ne esalta le doti vocali ma fatica a restare impresso.
5
Malika Ayane – Animali notturni
Col microfono con il filo ha già creato una tendenza. La scelta di puntare sullo stile jazz dance alla Incognito o alla Nu Genea si rivela azzeccata. Ballo sì, ma con eleganza.
6.5
Tommaso Paradiso – I romantici
La scelta della canzone è azzeccata: clima indie, molto sentimento. In questo Festival calza a pennello. E tra le tante ballate romantiche ha qualcosa in più.
7
J-Ax – Italia starter pack
Un viaggio di 3 minuti nell’America profonda con violini, cappelloni e balletti country. Un piacevole intervallo in una serata di momenti latin e di ballatone che raccontano pene d’amore.
6
Lda e Aka 7even – Poesie clandestine
A proposito di latin, un probabile tormentone dei prossimi mesi. Il pubblico li ama, le performance sono all’altezza. Anche loro in crescita.
6
Serena Brancale – Qui con me
Si è fatta amare per l’interpretazione appassionata e vocalmente potente. L’emotività che c’è dietro al brano ha fatto il resto. Il suo talento non è in discussione. Standing ovation.
6.5
Patty Pravo – Opera
La canzone è così solenne che solo una diva può affrontarla senza timore di profanazione. Il carisma sovrasta tutte le incertezze.
7
Sal Da Vinci – Per sempre sì
Bellezza? Retorica pop? Ha diviso per giorni, ma la stragrande maggioranza non ha dubbi. Resta comunque un artista dal background serissimo. Popular dance.
6+
Elettra Lamborghini – Voilà
Dopo Bocelli a cavallo, il mood del Festival diventa più chiaro. Si balla, forse, in attesa del prossimo cocktail che aiuta a dimenticare.
4.5
Ermal Meta – Stella stellina
In ore come queste, la canzone di Meta diventa una preghiera laica da recitare tutti insieme. Senza retorica.
8
Ditonellapiaga – Che fastidio!
Su questo brano è stato detto tutto. È un festival pieno di contrasti: qualcuno viaggia nel passato, qualcun altro nel futuro. Lei è già sulla macchina del tempo, avanti tutta.
8
Nayt – Prima che
Nelle prime parole c’è tutto il senso di una canzone che è un manifesto di contemporaneità. Un po’ urban e po’ cantautorato, è un salto in avanti in un rassegna spesso troppo statica.
7+
Arisa – Magica favola
La platea la accoglie sempre con ovazioni, perché sul talento e la voce nessuno può discutere. La scelta del brano, un viaggio disneyano, continuerà invece a dividere.
5
Sayf – Tu mi piaci tanto
Arrivato al festival da outsider, alla fine si è preso la scena. Con l’andamento folk, la scrittura fresca e il ritmo che batte forte la canzone ha trovato il suo spazio. La mamma sul palco è un colpo di teatro da veterano.
7
Levante – Sei tu
Un’artista dall’enorme talento che racconta le sensazioni dell’amore raccontate con una vocalità magnifica. Elegante e classico.
6
Fedez e Marco Masini – Male necessario
Fino allo scorso Sanremo la coppia sembrava improbabile. Invece funziona: due stili, due modalità distanti ma unite dalla rabbia e dall’inquietudine.
7
Samurai Jay – Ossessione
Altro pezzo a rischio tormentone. La febbre latin arriva con qualche mese di anticipo rispetto alla sua stagione migliore. Lui ci sta dentro e balla. E vai con la seconda mamma.
5
Michele Bravi – Prima o poi
In passato ha avuto alti e bassi, almeno per scelte dei brani. Questa volta è centrato: sentimentale, ma con ironia.
6
Fulminacci – Stupida sfortuna
A dispetto del titolo, il suo Sanremo è stato tutt’altro che sfortunato. Indie dal tratto gentile, ha trovato una giusta misura autorale per salire sul palco dell’Ariston con semplicità e intelligenza.
7
Luchè – Labirinto
Dopo un debutto incerto ha preso le misure migliorando le sue performance. Nel suo racconto di percorsi mentali complicati è anche lui a metà strada tra rap e canzone d’autore.
6
Tredici Pietro – Uomo che cade
La canzone è ben costruita, con un tema forte e un ritornello potente. Il suo Sanremo è stato un crescendo e lui ne esce benissimo.
7+
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
Ha abbracciato a sorpresa la classicità con un brano che esalta la sua voce e l’orchestra.
6
Dargen D’Amico – Ai Ai
Come sempre succede, Dargen costruisce canzoni multistrato raccontando l’attualità. Gli ascolti ripetuti fanno salire l’interesse verso un’idea per niente banale.
7
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
Nella scatola pienissima dei classiconi romantici c’è posto anche per questo brano cantato bene ma poco incisivo. Lo spazio è poco e questo pezzo sparisce un po’.
5
Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
Una grazia solare, divertente e divertita, un raggio di luce in mezzo al conformismo di tante canzoni. Indie un po’ vintage e una voglia di vivere contagiosa.
7.5
Eddie Brock – Avvoltoi
Ritornello potente, cantato a piena voce. Per essere un debuttante è andato anche oltre le aspettative: il pubblico ha apprezzato.
6+