Emanuela Fanelli: “Indosso Armani alla Mostra di Venezia, è la mia carezza d’addio a un genio”

Emanuela Fanelli: “Indosso Armani alla Mostra di Venezia, è la mia carezza d’addio a un genio”

L’attrice rende omaggio allo stilista scomparso scegliendo di indossare le sue creazioni al Lido: “Mi ha fatto sentire me stessa, sempre. Era un artista, un uomo gentile, e un orgoglio per l’Italia intera”

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Venezia – Emanuela Fanelli attrice e conduttrice, ha scelto di indossare un abito Giorgio Armani nella serata inaugurale della Mostra di Venezia e lo farà anche in occasione della chiusura, rendendo così omaggio a uno dei più grandi protagonisti della moda italiana appena scomparso. Come ha vissuto la notizia della morte di Giorgio Armani? “Oggi è un giorno molto doloroso, se n’è andato un grandissimo artista e un grandissimo uomo, è stato un orgoglio per tutta Italia nel mondo”.

Quando ha indossato per la prima volta un abito di Armani e in quale occasione? “Io ho l’onore, da quando sono riuscita a fare questo mestiere, di aver indossato sempre gli abiti di Giorgio Armani. Il primo è stato in occasione della mia prima partecipazione e vittoria ai David di Donatello (con Siccità ndr.) quindi per me è stato un portafortuna”. Indossare un abito d’autore aiuta quando si è sotto i riflettori? “Molto. Mi imbarazza sempre un po’ stare al centro dell’attenzione, so che sembra assurdo rispetto al lavoro che faccio, ma con i suoi vestiti stupendi, che sono capolavori e opere d’arte, mi sono sempre sentita a mio agio, me stessa. E rappresentavano anche quello che per me significa eleganza: mai strafare, mai troppo, delle linee delicate”.

Emanuela Fanelli con l'abito di Giorgio Armani indossato all'inaugurazione della 82esima Mostra di Venezia
Emanuela Fanelli con l'abito di Giorgio Armani indossato all'inaugurazione della 82esima Mostra di Venezia 
Che ricordi ha di quando vi siete incontrati? “Per me è stato davvero un onore poterlo conoscere mesi fa. Quello che mi ha colpito è stata la gentilezza, la disponibilità e il fatto che conoscesse tutti e dedicasse delle parole, un momento a tutti quanti. E anche sapere, da chi lavorava con lui, che ha curato sempre, fino alla fine, tutto”. La bellezza come missione, fino alla fine? “Sono convinta che una persona come lui, che nella vita ha fatto del regalare bellezza il senso delle proprie giornate, abbia avuto una vita meravigliosa. Ed è la cosa migliore che si possa lasciare al mondo: chiunque, in ogni campo, si sveglia la mattina e prova a lasciare qualcosa di bello e a fare qualcosa di bello, penso che abbia una vita stupenda”. Alla cerimonia di apertura della Mostra era perfetta in Armani. Che significherà abitare una sua creazione in quella di chiusura, sabato sera? “Per me, in questa occasione, che è quella in cui sono più esposta e sotto i riflettori, gli abiti di Giorgio Armani – alla cerimonia di apertura, in altri giorni e anche alla cerimonia di chiusura – è un onore, è una carezza. E adesso è un onore e un orgoglio ancora di più poter celebrare la sua arte”.

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