VENEZIA – Ink, il film di Danny Boyle che ha aperto la Mostra di Venezia, è un oggetto molto difficile da maneggiare con gli strumenti tradizionali della critica. Nel senso che ha tutto per essere lodato, ma ha un problema di fondo – che fra poco spiegheremo – che rimette tutto in discussione. Andiamo con ordine. È ambientato nel mondo del giornalismo britannico a cavallo fra anni ’60 e ’70. È l…