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<a title="https://puntoitalia.online/topics/news/recensioni-107489183/" href="https://puntoitalia.online/topics/news/recensioni-107489183/">LA CRITICA</a>

"Romeo & Juliet", la recensione: non ha coraggio l'ennesima versione di Shakespeare

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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LE versioni della vicenda degli amanti di Verona non si contano. Se l'ultima è stata una miniserie tv appena trasmessa dalla Rai, la prima risale a cent'anni fa ed era, ovviamente, muta. Da allora, però, le trasposizioni della tragedia si sono valse con profitto delle parole di Shakespeare: dalle più tradizionali (Zeffirelli), alle più rielaborate e, per alcuni, trasgressive (Luhrmann). Ora, non pare sia stata una buona idea quella di far modificare, dal pur bravo sceneggiatore Julian Fellowes ( Downton Abbey), il testo tagliandone parti e semplificando-ammodernando quanto scritto dal Bardo.
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È probabile che la maggioranza degli spettatori abbia visto la storia più volte e l'adattamento di Carlo Carlei rischia di diventare solo uno di più in un lungo elenco. Il regista italiano (attivo in America e nella fiction nazionale) dirige un film bello per location e costumi, ma un po' esangue, povero di energia; anche nelle interpretazioni dei giovanissimi Douglas Booth e Hailee Steinfeld, già candidata all'Oscar per Il Grinta. Fa eccezione Paul Giamatti nella parte del frate. 

Romeo & Juliet
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Regia di Carlo Carlei. Con Douglas Booth, Hailee Steinfeld, Ed Westwick, Christian Cooke, Paul Giamatti

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