Spettacoli

<a title="https://puntoitalia.online/topics/news/recensioni-107489183/" href="https://puntoitalia.online/topics/news/recensioni-107489183/">LA CRITICA</a>

"Taken 3", la recensione. Autoparodia di un povero agente in missione

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

1 minuti di lettura
DOPO io vi troverò e il suo increscioso seguito Taken 2 - La vendetta, è di ritorno l'exagente Cia Bryan Mills: che, al solito, cerca solo la tranquillità e invece trova un sacco di guai. In questa puntata gli ammazzano la moglie Lenore, con cui si stava riconciliando; sospettato e inseguito da vari corpi di polizia, Bryan deve dimostrare la propria innocenza e castigare i veri colpevoli. Difficile immaginare un soggetto più pigro; eppure Taken 3, prima di essere soppiantato da American Sniper, è stato in testa al box-office americano con tre volte e mezza gli incassi di Selma.
[[ge:rep-locali:repubblica:107495226]]
Capirne le ragioni non è facile. D'accordo che il "film di vendetta" ha sempre riscosso il favore del pubblico, ma qui la formula partorita dal prolifico Luc Besson scende al livello di Steven Seagal: sceneggiatura piena di buchi come una forma di groviera, dialoghi ridicoli, inseguimenti troppo "visti" per compensare il resto. Ridicoli in blocco i personaggi: dall'ormai sessantaduenne Liam Neeson ai mafiosi russi, al povero Forest Whitaker nella parte di un ispettore, tutti sembrano impegnati a fare l'autoparodia.

Taken 3 - L'ora della verità
00/0000
Regia di Olivier Megaton. Con Maggie Grace, Liam Neeson, Famke Janssen, Forest Whitaker, Dougray Scott

LA SCHEDA - IL TRAILER - LE FOTO