"Io sono Mateusz", una storia vera di coraggio e di speranza
Roberto Nepoti, ROBERTO NEPOTINovità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
A PARTIRE dalla scena in cui una commissione medica deve giudicare di che patologia soffra, il film narra la vicenda di Mateusz. Da bambino gli è stata diagnosticata una paralisi cerebrale, che lo avrebbe ridotto allo stato vegetativo. Sua madre e suo padre, però, non ci credono; e lo spettatore sa che hanno ragione loro perché i capitoli della storia sono commentati dalla voce narrante del ragazzo, non in grado di comunicare con chi gli sta intorno ma che comprende tutto. Un film polacco delicato e rispettoso, che merita a sua volta rispetto. La regia è nitida, al caso discretamente metaforica (come nelle scene che inquadrano due locali della casa del protagonista, unendo e separando al contempo i personaggi), mai esagerata nel distribuire meriti e demeriti. Per cui, ad esempio, l'amorevole volontaria che assiste Mateusz, Magda, finisce per attentare più di altri ai suoi sentimenti. Per citare il titolo di un film francese, "le persone nor…
A PARTIRE dalla scena in cui una commissione medica deve giudicare di che patologia soffra, il film narra la vicenda di Mateusz. Da bambino gli è stata diagnosticata una paralisi cerebrale, che lo avrebbe ridotto allo stato vegetativo. Sua madre e suo padre, però, non ci credono; e lo spettatore sa che hanno ragione loro perché i capitoli della storia sono commentati dalla voce narrante del ragazzo, non in grado di comunicare con chi gli sta intorno ma che comprende tutto. Un film polacco delicato e rispettoso, che merita a sua volta rispetto. La regia è nitida, al caso discretamente metaforica (come nelle scene che inquadrano due locali della casa del protagonista, unendo e separando al contempo i personaggi), mai esagerata nel distribuire meriti e demeriti. Per cui, ad esempio, l'amorevole volontaria che assiste Mateusz, Magda, finisce per attentare più di altri ai suoi sentimenti. Per citare il titolo di un film francese, "le persone normali non hanno niente di eccezionale". Quelle "anormali", a volte, sì.
LA SCHEDA, LE FOTO, IL TRAILER
OOO e mezzo