"Suite francese", la Nemirovsky conquista il grande schermo
Paolo D'Agostini, PAOLO D'AGOSTININovità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
NATA a Kiev e ingoiata da Auschwitz a 39 anni, Irene Nemirovsky era ebrea e figlia di un banchiere. Colta, benestante e poliglotta, lungo il ventennio tra la persecuzione bolscevica e quella nazista affermò in Francia il suo talento, pubblicando molto. Le figlie hanno conservato l'ultima opera incompiuta, Suite francese dedicata all'occupazione tedesca, dei cui previsti cinque "movimenti" solo i primi due erano completi, Tempesta in giugno e Dolce. Il manoscritto è stato reso pubblico dopo molti decenni aprendo la strada alla riscoperta mondiale e a una clamorosa fortuna editoriale. Il film si ispira al secondo brano. Francia centrale, la migliore famiglia della provincia composta dalla signora Angellier e da sua nuora Lucile (figlio e marito prigioniero di guerra) deve alloggiare un giovane ufficiale invasore. La tessitura letteraria, e non indegnamente la sua trascrizione filmica, riscatta le prevedibilità dello stereotipo, sviscerando le infi…
NATA a Kiev e ingoiata da Auschwitz a 39 anni, Irene Nemirovsky era ebrea e figlia di un banchiere. Colta, benestante e poliglotta, lungo il ventennio tra la persecuzione bolscevica e quella nazista affermò in Francia il suo talento, pubblicando molto. Le figlie hanno conservato l'ultima opera incompiuta, Suite francese dedicata all'occupazione tedesca, dei cui previsti cinque "movimenti" solo i primi due erano completi, Tempesta in giugno e Dolce. Il manoscritto è stato reso pubblico dopo molti decenni aprendo la strada alla riscoperta mondiale e a una clamorosa fortuna editoriale. Il film si ispira al secondo brano. Francia centrale, la migliore famiglia della provincia composta dalla signora Angellier e da sua nuora Lucile (figlio e marito prigioniero di guerra) deve alloggiare un giovane ufficiale invasore. La tessitura letteraria, e non indegnamente la sua trascrizione filmica, riscatta le prevedibilità dello stereotipo, sviscerando le infinite sfumature anche scomode (i prestanti soldati biondi che fanno colpo su una popolazione femminile forzosamente a corto di maschi) di cui fu impastata la tragica realtà.
LA SCHEDA, LE FOTO, IL TRAILER
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