"Io, Arlecchino", un debutto a quattro mani per Pasotti e Bini
Paolo D'Agostini, PAOLO D'AGOSTININovità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
Le piccolissime dimensioni di Io, Arlecchino di Matteo Bini affiancato da Giorgio Pasotti che ne è anche interprete, sono congeniali allo spirito e all'umore di un film non certo perfetto ma armonioso, non banale a dispetto dello stereotipo che mette in scena. Pasotti è un presentatore televisivo sul trampolino di lancio con un padre vecchio attore di commedia dell'arte che si è da tempo ritirato in un paesino di montagna, pienamente soddisfatto della minuscola compagnia di dilettanti, che lo adorano, con i quali recita nel locale teatrino messo a disposizione dal prete (è il carismatico Roberto Herlitzka).
Un allarme sulla salute del padre spinge il figlio a mollare i suoi pressanti impegni, a trascorrere del tempo in quei luoghi della sua infanzia e ritrovare un'intimità che si era perduta con il genitore le cui scelte sono state evidentemente molto diverse dalle sue, infine a capire ciò che conta davvero. Se la dinamica che opp…
Le piccolissime dimensioni di Io, Arlecchino di Matteo Bini affiancato da Giorgio Pasotti che ne è anche interprete, sono congeniali allo spirito e all'umore di un film non certo perfetto ma armonioso, non banale a dispetto dello stereotipo che mette in scena. Pasotti è un presentatore televisivo sul trampolino di lancio con un padre vecchio attore di commedia dell'arte che si è da tempo ritirato in un paesino di montagna, pienamente soddisfatto della minuscola compagnia di dilettanti, che lo adorano, con i quali recita nel locale teatrino messo a disposizione dal prete (è il carismatico Roberto Herlitzka).
Un allarme sulla salute del padre spinge il figlio a mollare i suoi pressanti impegni, a trascorrere del tempo in quei luoghi della sua infanzia e ritrovare un'intimità che si era perduta con il genitore le cui scelte sono state evidentemente molto diverse dalle sue, infine a capire ciò che conta davvero. Se la dinamica che oppone la semplice saggezza del vecchio attore e del piccolo mondo in cui si è rifugiato, alla chiassosa volgarità del mondo televisivo rischia la retorica, il piccolo film riesce a mantenere dignità e un suo originale percorso.
IO, ARLECCHINO
Regia di Matteo Bini e Giorgio Pasotti. Con Giorgio Pasotti, Roberto Herlitzka e Valeria Bilello
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Il trailer, le foto, la scheda